Jasmin Ben Ali
L'OSPITE
10.02.2021 - 09:000

Grazie e "avanti tutta!"

Jasmine Ben Ali, Candidata al Municipio e al Consiglio comunale di Bellinzona per la Lega dei Ticinesi

Il 7 febbraio 1971 il popolo svizzero ha concesso alle donne il diritto di voto. Una svolta fondamentale nella storia della democrazia Svizzera. Per me è quindi emozionante pensare che è grazie a quel giorno che oggi, 50 anni dopo, sono Candidata per il Municipio e il Consiglio Comunale di Bellinzona.

Posso ringraziare solo idealmente tutti gli uomini che mezzo secolo fa sono andati contro i pregiudizi e hanno accordato fiducia alle donne, ma quello che con gioia posso fare concretamente è esprimere il mio più sentito ringraziamento alla Lega dei Ticinesi e, in particolare, al gruppo di Bellinzona per la fiducia accordatami. Una fiducia che voglio ricompensare con i fatti, mettendo le mie competenze e le mie esperienze al servizio della cosa pubblica, con quello spirito costruttivo e di vicinanza al territorio che è motivo di distinzione e peculiarità del movimento che sono orgogliosa di rappresentare.

Come tanti esponenti leghisti che mi hanno preceduto in passato, lavorando per il Cantone o per i Comuni, vorrei proporre la mia visione di una Bellinzona al passo con in tempi, unita per tutta la sua grande superficie, forte e pronta a cogliere ed affrontare al meglio le grandi sfide del futuro.
Ho a cuore in particolare la coesione sociale e fisica delle diverse aree della città (congiunzioni tra i vari quartieri) che deve ancora essere esaurientemente affinata.

L’attuale situazione pandemica ci ha costretti ad affrontare in modi che erano lontani dal nostro immaginario sia la quotidianità privata sia quella professionale e questo credo abbia maggiormente aperto ad ognuno di noi le menti su visioni e possibilità differenti del vivere.
Ci si è accorti che quello che pensavamo assurdo o impossibile è divenuto facilmente realtà.
Un cambiamento delle nostre abitudini non solo si può, ma, come il periodo che stiamo affrontando ci insegna, si deve intraprendere.

Una città come Bellinzona ha le opportunità e, per me, anche il dovere di mettere i cittadini nelle migliori condizioni di vivere questi cambiamenti, che vanno dallo smartworking (telelavoro) alla e-mobility (mobilità sostenibile).
Sono consapevole che sono parole che a volte sembrano astratte e lontane dal Ticino, ma, nei miei lunghi viaggi, ho avuto modo di osservare diverse realtà internazionali e ho scoperto che sono più facili da attuare di quello che si possa pensare e portano un notevole miglioramento alla società e alla vita. È solo questione di progettualità e voglia di fare: due caratteristiche che ho sempre sviluppato nel mio percorso professionale di architetto e che sarei lieta di mettere a disposizione a favore della Città e dei miei Concittadini.

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