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ti.mammeClamidia: causa d'infertilità femminile

09.10.22 - 08:00
L’infezione, spesso asintomatica, può avere conseguenze molto gravi
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Clamidia: causa d'infertilità femminile
L’infezione, spesso asintomatica, può avere conseguenze molto gravi

Parlando d'infertilità femminile, tra le possibili cause, viene annoverata anche la clamidia, un’infezione batterica provocata un microorganismo chiamato clamidia trachomatis. Si tratta di una malattia sessualmente trasmissibile molto diffusa che può essere asintomatica, ma crea grandi problemi, soprattutto per chi cerca una gravidanza. I rapporti sessuali completi e non protetti possono essere considerati la principale causa di contagio, ma è importante sapere che la trasmissione può avvenire anche tramite sesso orale e petting. Se l’infezione colpisce una donna incinta, potrebbe essere trasmessa al bambino durante il parto, ma potrebbe anche causare un aborto o il parto prematuro. La manifestazione della malattia può avvenire in qualsiasi momento o anche mai, visto che i batteri che la causano possono rimanere quiescenti e riattivarsi all’improvviso, e gli eventuali sintomi possono comparire tra una e tre settimane dopo il contagio o molti mesi dopo.
Nelle donne generalmente si manifesta con un flusso più abbondante del solito, perdite di sangue o dolori nella parte bassa del ventre. Nell’uomo, invece, il sintomo più significativo è il bruciore durante la minzione. Riconoscere la presenza di un’infezione da clamidia, come detto, non è semplice o scontato sebbene molto raramente possa essere accompagnata da stati infiammatori di occhi o articolazioni. E anche la sua durata non è chiaramente quantificabile, in linea di massima con sintomi lievi o completamente assenti l’infezione tende a regredire nell’arco di poche settimane, sebbene possano esserci comunque delle conseguenze, soprattutto per quel che concerne la fertilità. La clamidia, infatti, può determinare effetti piuttosto gravi che comprendono dolori cronici e infiammazioni e arrivano, appunto, all’infertilità.
L’infezione aggredisce inizialmente la cervice e senza cure tempestive, può estendersi alle tube di Falloppio dove provoca una infezione pelvica che ha circa il 10% di probabilità di evolvere in una occlusione delle tube. Ed è questa la causa più diffusa d'infertilità nelle donne. L’unico modo per non arrivare a queste conseguenze è non sottovalutare le avvisaglie anche più lievi. Alla comparsa di perdite vaginali giallognole, eventualmente accompagnate da un leggero prurito o dalla sensazione di una irritazione o, ancora, dal bruciore durante la minzione è fondamentale controllare la situazione. Potrebbe essere tutto a posto o potrebbe esserci l’infezione che andrà curata con gli antibiotici più indicati – anche in caso di gravidanza – prima che si espanda causando dolori a schiena e basso ventre, accompagnati da nausea, febbre e perdite ematiche.

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