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TI.MAMMEOcchi dei neonati: le basi del totocolore

05.07.22 - 08:34
Quando diventa definitiva la colorazione dell’iride e da cosa dipende?
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Occhi dei neonati: le basi del totocolore
Quando diventa definitiva la colorazione dell’iride e da cosa dipende?

Dopo nove mesi chiuso al buio del pancione, ogni neonato spalanca lo sguardo sul mondo che lo circonda e tutti sono pronti a chiedersi: di che colore sono i suoi occhi? Sarebbe stato più poetico interrogarsi sul futuro e le possibili ambizioni del bebè, ma vogliamo esser pratiche ed affrontare la realtà. Perché, diciamo la verità, appena hanno tra le braccia la propria creatura mamma e papà sono attenti a verificare tutte le sue caratteristiche fisiche, colore dell’iride compreso. E, sorpresa!, i suoi occhi sono – quasi sempre - di un colore blu opalescente o azzurro/grigio. Bello, direte. Peccato che non duri, vi risponderanno. Il colore degli occhi dei neonati, infatti, è il più delle volte ingannevole, poiché legato alla quantità di melanina che, nei primi mesi di vita, è scarsa e, perciò, pigmenta poco rivelando un colore passeggero.

A produrre la melatonina sono i melanociti che si attivano alla luce e che, quindi, dopo il periodo della gravidanza durante il quale – come si diceva - il feto è stato al buio, hanno prodotto poca melanina e avranno bisogno di qualche mese per mettersi a regime. Tra i sei ed i nove mesi, infatti, il colore degli occhi del pargolo sarà notevolmente cambiato, ma potrebbe essere soggetto ad ulteriori modifiche e sarà preferibile aspettare il primo anno di vita compiuto per affermare con sicurezza il colore definitivo degli occhi del proprio bambino. È anche vero che alcuni neonati mostrano subito il colore scuro definitivo dei propri occhi ed esso non avrà molte possibilità di diventare chiaro, visto che la quantità di melanina, presente e già palesatasi, potrà solo consolidarsi. Se il bebè mostra subito l’iride color nocciola, ci sarà poco da sperare che con il tempo possa diventare azzurra o verde e, in ogni caso, bisognerà sempre tenere conto della genetica prima di lanciarsi in qualche ipotesi.

È proprio la genetica, infatti, a determinare la quantità di melanina presente nel corpo di ognuno, condizionando colore degli occhi, dei capelli e della pelle. Un’alta produzione di melatonina da parte dei melanociti darà occhi marroni, un po’ più bassa regalerà una gradazione nocciola o verde, mentre quella minima caratterizzerà iridi azzurre. Genitori con occhi scuri avranno figli con occhi scuri, considerato che questo è il colore dominante, ma come il buon vecchio Mendel ha dimostrato, è possibile che il nascituro abbia gli occhi chiari se qualcuno in famiglia ha questa caratteristica. E viceversa. Al di là di ogni considerazione estetica, comunque, l’importante è controllare che il colore degli occhi della propria creatura sia omogeneo per ogni iride contattando il medico in caso di offuscamenti.

TMT (ti.mamme team)

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