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TI.MAMMEL’omosessualità vista da un genitore

02.06.22 - 09:17
Difficoltà e timori di fronte al coming out di un figlio
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L’omosessualità vista da un genitore
Difficoltà e timori di fronte al coming out di un figlio

Un bambino che desidera giocare con le bambole o una bambina appassionata di calcio inducono i genitori a farsi subito qualche domanda sull’onda di stereotipi legati alle convenzioni culturali e sociali. In realtà non tutti i piccoli che amano le bambole e le bimbe che amano tirare calci ad un pallone si rivelano omosessuali. In passato la scelta di molti genitori era quella di eliminare ogni elemento fuorviante: via tutti i giochi associati alla sfera femminile per i maschietti e quelli di stampo maschile per le femminucce per evitare qualsiasi tipo di influenza. Oggi è un dato certo che «l’ambiente non genera l’omosessualità», quindi l’orientamento sessuale non può essere condizionato da fattori culturali e men che meno da situazioni particolari come avere genitori dello stesso sesso. Di fronte alla omosessualità di un figlio, un genitore eterosessuale affronta ancora una miriade di sensazioni contrastanti che si alimentano dell’amore per la propria creatura oltre che di tutte le valutazioni relative alla situazione.

Sono tante le paure dei genitori che accettata la realtà cominciano ad interrogarsi sul tipo di esistenza alla quale è destinato il proprio figlio o figlia, in una società condizionata da troppi luoghi comuni errati. Il timore delle sofferenze e delle difficoltà che i propri figli potranno incontrare turba ogni genitore che finisce per chiedersi come poter davvero essere di aiuto e sostegno. E allora come devono comportarsi i genitori di un figlio omosessuale? L’ascolto è sempre il primo passo fondamentale in ogni situazione complicata perché è così che può essere raggiunto un livello di scambio familiare in grado di conservare un sano equilibrio. L’accoglienza e l’accettazione sono passi successivi che possono essere agevolati da una maggiore conoscenza dell’omosessualità: imparare ed educare se stessi al riconoscimento dei vari aspetti della situazione consente ad ogni genitore di capirla davvero. L’ignoranza genera sempre paure maggiori. La paura ed i dubbi sono normali e non bisogna sentirsi in colpa per essi, ma si può trovare beneficio discutendo dei propri limiti e timori con uno specialista.

A spronare i genitori di figli omosessuali ad avere coraggio e amore per loro, è intervenuto anche il Papa durante un’udienza con i fedeli. Il Pontefice, infatti, ha mostrato comprensione per loro invitandoli a non assumere atteggiamenti di giudizio e condanna, bensì a sostenerli aiutandoli a non sentirsi costretti a vivere nell’ombra e nella vergogna. Alla fine, come in ogni situazione, anche i genitori di figli omosessuali hanno il compito di guidarli ed assisterli nei loro passi più importanti e la loro accoglienza sarà fondamentale per infondere fiducia e consentire ai figli di affrontare il mondo e la vita con serenità e determinazione. A cominciare dal momento de coming out al quale mamma e papà possono non essere pronti. Sono ancora i pregiudizi e l’ignoranza l’ostacolo più difficile da superare, ma appena un genitore riesce a rendersi conto che a prescindere dall’orientamento sessuale il proprio figlio è sempre lo stesso, sarà pronto ad accompagnarlo nella sua affermazione, difendendone la libertà di essere pienamente se stesso.

TMT (ti.mamme team)

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