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TI.MAMME
14.01.2022 - 08:000

Motricità fine: la manualità dei bambini passa nella cruna di un ago

Cucito e tessitura sono i primi esercizi utili alla conquista dell’autonomia dei piccoli

Alla base delle azioni che permettono di occuparsi autonomamente di se stessi c’è la motricità fine, cioè la totalità dei movimenti di mani, piedi, viso e bocca che consentono ad ognuno, per esempio, di allacciarsi le scarpe da solo, di scrivere, di sfogliare le pagine di un libro ed anche di mangiare. Nei bambini questi semplici movimenti rappresentano la conquista dell’autonomia che consente loro di sganciarsi dalla dipendenza dagli adulti. Allenare la motricità fine, quindi, significa favorire lo sviluppo dei piccoli ed è importante stimolarla già dal primo anno di età. Le attività per allenare la motricità fine prevedono la coordinazione mano-occhio che deve essere migliorata con semplici lavori nei quali coinvolgere i bambini in modo via via più impegnativo.

Suggerimenti per queste attività vengono proposti anche dal metodo Montessori, capace di individuare nella quotidianità gli spunti per favorire lo sviluppo e la crescita dei bambini in modo naturale e spontaneo. Tra questi spiccano cucito e tessitura, due attività che permettono ai piccoli di acquisire abilità sempre più specifiche, a cominciare dalla precisione, mentre allenano il proprio livello di concentrazione. Il grado di difficoltà di questi lavori deve essere proporzionale all’età del bambino, utilizzando materiale adatto e sicuro. Si può cominciare con cartoni dotati di fori nei quali far passare un filo di lana, la cui estremità dovrà essere indurita da un pezzetto di nastro adesivo o da un po’ di colla per evitare che si sfilacci. Per questo vanno bene anche i lacci delle scarpe da far passare in fori adeguatamente grandi. Quando la manualità dei piccoli migliorerà, potranno essere utilizzati degli aghi di plastica con i quali passare il filo seguendo i contorni di semplici sagome già disegnate.

Quando la pratica diventerà maggiore, i cartoni potranno essere sostituiti da pezzi di stoffa tesi su telai tondi sui quali i piccoli potranno continuare a cucire, ma anche ad attaccare bottoni o realizzare semplicissimi ricami. Stesso discorso vale per la tessitura effettuata con dei telai, realizzati con il cartone, nei quali far passare fili di lana o nastrini. Imparare ad attaccare un semplice bottone, quindi, si rivela un’attività molto utile nello sviluppo dei piccoli che acquisendo una manualità sempre più precisa, potranno compiere sempre meglio tutte le attività quotidiane che spettano anche a loro e quando riusciranno ad abbottonarsi da soli la camicia sarà entusiasmante al limite del commovente per mamma e papà… anche se le asole usate per infilare i bottoni, non saranno quelle giuste.

TMT (ti.mamme team)

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