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TI.MAMMEEterocromia: vezzo o problema?

22.07.21 - 08:00
Il diverso colore degli occhi rappresenta una particolarità, ma non esclude alcuni elementi di rischio.
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Eterocromia: vezzo o problema?
Il diverso colore degli occhi rappresenta una particolarità, ma non esclude alcuni elementi di rischio.

Castani, azzurri, versi: sono questi, di solito, i colori degli occhi, determinato dalla concentrazione della melanina nell’iride. Molto più rara, invece, è l’eterocromia, ovvero la colorazione diversa degli occhi di una persona che, per questo, avrà un occhio azzurro ed uno castano, per esempio. Il fenomeno è legato all’accumulo insolito di melanina nell’iride, in eccesso o in difetto, è generalmente congenito e genetico, ma può essere anche conseguenza di una malattia o di un incidente. L’eterocromia genetica non ha ripercussioni sulla salute degli occhi, quindi non è una malattia e non interferisce sul corretto funzionamento della vista e la sua unica evidenza è di carattere estetico.

L’eterocromia acquisita, invece, si può manifestare in seguito a cause differenti riconducibili a malattie acquisite:

    • Sindrome da dispersione di pigmento
    • Infiammazioni dell’iride
    • Iridociclite eterocromica di Fuchs
    • Sindrome di Posner-Schlossman
    • Melanocitosi oculo-dermica
    • Tumori e cisti benigni dell’iride
    • La sindrome di Chediak-Higashi
    • Siderosi da corpo estraneo nell’occhio contenente ferro
    • Melanoma maligno dell’iride
    • Traumi

L’eterocromia acquisita, da malattia o trauma, porta con sé la pericolosità relativa alla causa e prevede un trattamento che, in realtà, è destinato alla cagione stessa del fenomeno. Per l’eterocromia genetica, invece, non sono previsti trattamenti di alcun tipo e nemmeno fattori di rischio. Se però dalla differente colorazione degli occhi deriva uno stato di disagio, si può ricorrere all’uso di lenti a contatto colorate.

TMT (ti.mamme team)

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