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03.11.2020 - 17:220

Reclutamenti e corsi di ripetizione sospesi: l’esercito finalmente ascolta la Gioventù Comunista

GIOVENTù COMUNISRTA - La Gioventù Comunista (GC), lo scorso 23 marzo, aveva rivendicato l’annullamento della Scuola Reclute estiva, affinché la salute dei militi ed il diritto allo studio in caso di slittamento degli esami di maturità potesse essere garantito. Il 2 luglio, poi, di fronte alla notizia di numerosi contagi in seno all’esercito, la GC aveva nuovamente rivendicato la sospensione della Scuola Reclute, affinché si potesse garantire la salute delle reclute e della popolazione intera.

La Gioventù Comunista non può dunque che rallegrarsi della decisione dell’Esercito di sospendere quasi tutti i corsi di ripetizione in corso ed i reclutamenti per le prossime settimane. Di fronte all’aumento esponenziale dei contagi da Coronavirus, anche l’Esercito svizzero si è finalmente reso conto della necessità di tutelare la salute dei propri militi, i quali nel corso della precedente ondata spesso e volentieri si vedevano confrontati con delle condizioni sanitarie pessime, come confermato da numerose testimonianze apparse sui media o riferite alla GC. Occorre assolutamente evitare che tali situazioni, pericolose per la salute della popolazione intera, si ripetano. La GC ribadisce inoltre che le misure da essa rivendicate nel corso degli ultimi mesi non avrebbero affatto provocato dei problemi di effettivi nelle truppe, e ciò viene confermato dagli attuali provvedimenti presi dall’Esercito.

La Gioventù Comunista ci tiene inoltre a ribadire il proprio invito ai neo-arruolati di scegliere l’opzione del Servizio Civile, servizio realmente utile al Paese: durante i mesi della prima ondata della pandemia, ma anche prima e dopo quel periodo, sono stati infatti tantissimi i civilisti, fra cui nostri militanti, che hanno servito la popolazione aiutando in ospedali, case per anziani, eccetera, e senza autoambulanze difettose e tempi morti in caserma. La GC sottolinea nuovamente anche che i problemi di carenze di operatori sanitari si risolvono con assunzioni massicce di personale qualificato e con condizioni di lavoro serene, non certo con personale avventizio pagato a ore o con obiettori di coscienza.

 

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