Flavio Laffranchi
L'OSPITE
29.06.2020 - 18:020

Losone, i soliti due pesi e le diverse misure?

Di Flavio Laffranchi, decano del Consiglio comunale

LOSONE - Il Municipio di Losone scambiandola però con quella di un secchio colmo di latte, (ab)usa spesso la parola trasparenza, cioé l'obbligo per la pubblica amministrazione di rendere visibile e controllabile dall'esterno il proprio operato.

Questo é stato ripetuto anche nel corso della recente mega-seduta del Cc quando dopo ben oltre mezzanotte il Sindaco, in seguito all’ormai tradizionale lavata di testa impartita al Vice della Lega dei ticinesi prometteva alla presidente dello stesso gruppo più trasparenza e coinvolgimento del Consiglio comunale in tutto ciò che concerne il futuro del comparto ex caserma San Giorgio.

Manco diciotto ore più tardi la segnalazione di un attento cittadino che non aveva esitato ad avvisare la polizia, ha svelato in modo eclatante il contrario di quanto asserito poche ore prima. Da quanto riportato su TiO il 25 e il 26 giugno scorso sembra che le «trattative» con potenziali inquilini siano più avanzate di quanto si racconta ai cittadini e confermano che i solidi argomenti della Lega dei ticinesi concernenti gli enormi sprechi di acqua e energia del complesso sono molto più attendibili di quelli del Municipio.

Come si sia riusciti con un piano regolatore ancora in bilico e senza nessuna valida licenza a insediare probabilmente a gratis chicchessia nel complesso dovrà per forza di cose venire svelato ufficialmente dai responsabili.

Strano come in un Comune dove anche la posa di una gabbia per conigli in giardino è sottoposta a leggi edilizie e relative licenze siano possibili colpi di mano simili. Ora c’è solo da sperare che il Municipio, ricordandosi che l’ex caserma non è la sua ma dei cittadini di Losone, invece di «rubare» compagnie e associazioni ad altri comuni si concentri nel creare qualcosa di singolare, innovativo e ... proprio.

Commenti
 
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Ul Cunili 1 mese fa su tio
Losone é uno dei paesi con la più alta concentrazione mafiosa del Ticino. Il normale cittadino deve far richiesta per la gabbia dei conigli, l'amico del amico con le mani nel municipio può fare quello che vuole a Losongeles. Vengono approvati progetti edilizzi solo perchè l'addetto dell'ufficio tecnico é in vacanza e nessuno si oppone. Chi controlla siede nel municipio e di solito é chi poi costruisce. Approvano statuti solo per i loro interessi. Non parliamo poi del famigerato teleriscaldamento "ecologico" più grande del mondo voluto dai soliti magna magna. Anni di lavori in corso e caos viario per la posa delle tubazioni per una centrale che per la maggior parte del tempo funziona a gasolio, si va a nafta a causa delle poche utenze collegate. Poi chi si collega paga balzelli e tasse su tasse sempre in aumento che maledicono il giorno che hanno firmato il contratto. Tanto i soliti "noti" del consorzio intascano e noi cittadini paghiamo.
anndo76 1 mese fa su tio
@Ul Cunili pienamente daccordo !! poi hanno la faccia tosta di criticare l'Italia. ridicoli
streciadalbüter 1 mese fa su tio
E`löa solita solfa:molti membri degli esecutivi ticinesi credono di ricevere il proprio mandato direttamente da Dio e non dai loro concittadini.
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