"Dead to Me", più di tutto c'è l'amicizia

STREAMING"Dead to Me", più di tutto c'è l'amicizia

27.11.22 - 08:00
Si conclude qui la vicenda delle protagoniste Jen e Judy, con un finale agrodolce ma che merita di essere visto
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"Dead to Me", più di tutto c'è l'amicizia
Si conclude qui la vicenda delle protagoniste Jen e Judy, con un finale agrodolce ma che merita di essere visto

LOS ANGELES - La scorsa settimana Netflix ha pubblicato la terza e ultima stagione di "Dead to Me". Il progetto è giunto alla sua naturale conclusione e non ha influito la diagnosi di sclerosi multipla di Christina Applegate, protagonista insieme a Linda Cardellini.

Il primo di questi ultimi dieci episodi riparte direttamente da dove si era conclusa la stagione precedente. Evitando il più possibile gli spoiler, si può dire che gli incidenti stradali restano i punti di svolta dell'arco narrativo, che procede tra indagini di polizia, dell'Fbi, agenti che mettono in mostra il proprio lato umano e criminali per caso, ma non per indole.

"Dead to Me" prosegue, anche nel suo atto conclusivo, con la miscela di giallo e umorismo nero che è stato uno dei suoi punti di forza. Ma più di tutto è il racconto di una splendida amicizia, quella tra Jen (Applegate) e Judy (Cardellini). Un legame più forte della legge, del crimine, della malattia e anche del destino. Ottime le interpretazioni delle due protagoniste, ben supportate dal resto del cast e da una sceneggiatura che funziona (quasi) sempre in maniera ottimale. I colpi di scena non mancano e sono piuttosto ben inseriti nel contesto della vicenda. Il finale? Agrodolce al punto giusto, anche dove il rischio di diventare melensi sarebbe potuto essere dietro l'angolo. Ma ciò non vale per "Dead to Me", serie che ha sempre scherzato sulla morte - trattandola con rispetto ma come qualcosa che, essendo inevitabile, non va temuta.

Quanto ha influito la diagnosi della condizione di Applegate sulla lavorazione? Meno di quanto si possa pensare. Anzi: il verdetto medico è arrivato quando metà del materiale era già stato girato. «Eravamo bloccati con la storia che dovevamo raccontare», ha dichiarato a BuzzFeed Liz Feldman, la creatrice dello show, «ma anche questa è la storia che Christina voleva raccontare». Nonostante la terribile notizia, Applegate «ha scelto di finire. L'abbiamo fatto alle sue condizioni, e nulla nella sceneggiatura è cambiato, davvero, per niente. Abbiamo fatto tutto il necessario per accontentarla». 

Il successo di pubblico? Questa terza stagione sembra essere quella che meno ha convinto gli spettatori. Nonostante i buoni riscontri in termini di visualizzazioni, che ne facevano la quinta serie Netflix più vista in Svizzera a una settimana dalla messa in onda. Alla critica la conclusione di "Dead to Me" è piaciuta, anche se nessuno ha gridato al capolavoro. Lo è? No, ma resta un'ottima serie da guardare per ridere ed emozionarsi.

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