MUSICA"Nightshift", l'avventura di un eroe notturno

02.12.22 - 06:30
Il singolo synth wave di Robin Bressani è la base di un videogioco arcade che vedrà la luce nei prossimi mesi
ROBIN BRESSANI
"Nightshift", l'avventura di un eroe notturno
Il singolo synth wave di Robin Bressani è la base di un videogioco arcade che vedrà la luce nei prossimi mesi

LUGANO - Nelle scorse settimane Robin Bressani ha pubblicato "Nightshift", il suo nuovo singolo. Un saggio di puro synth wave d'ispirazione anni '80 e '90, che esce decisamente dall'ambito che il musicista ticinese ha frequentato fino a questo momento.

Robin, vuoi presentarti ai nostri lettori?
«Oltre a questo progetto solista faccio parte di due gruppi, Shendra e Sun Goes Down, di matrice metal. Nella vita faccio il tecnico del suono».

Come t'immagini questo "turno di notte" che dà il titolo al brano?
«È la storia di questa sorta di eroe - un cyborg con una tuta che gli parla - che, durante un turno notturno, deve portare dei documenti importanti a destinazione e si ritrova ad attraversare questa notte piovosa e tutta una serie di difficoltà. Sempre da quello che dice la tuta (e sentiamo nella canzone) apprendiamo che è ferito, i livelli della vita sono bassi e la morfina è stata somministrata».

Come si conclude questa avventura?
«Il finale è aperto, anzi è "looppabile" con l'inizio - in un potenziale circolo infinito, che nasce e finisce con il suono della pioggia».

È una perfetta colonna sonora per un videogame, e infatti...
«Insieme a Raphael Beck, fondatore dello studio di sviluppo di videogame Glitched Polygons, stiamo facendo questo gioco arcade. L'idea del loop è anche il senso del videogioco: ok, sei morto, ma puoi riprovarci. La trama è molto simile a quella della canzone: il personaggio si chiama Nightshift e deve raggiungere una città chiamata Synthe City, dove verrà prelevato con un elicottero. Il singolo non sarà la vera colonna sonora: per l'occasione ho creato una versione ad hoc di "Nightshift", in 8 bit. Ci è sembrata una scelta più in linea con lo stile generale del progetto».

Quali sono i principali cambiamenti rispetto al tuo precedente singolo "Hacked"?
«Vengo dal mondo metal, quindi sto ancora muovendo i primi passi nell'elettronica. Ma penso che in "Nightshift" ci sia un netto miglioramento a livello compositivo e produttivo. Curo in prima persona il prodotto e lo faccio dalla A alla Z, dalla composizione fino alla masterizzazione».

 

 

COMMENTI
 
NOTIZIE PIÙ LETTE