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CANTONE"Achille's Heel", «non ho bisogno di parole ora, ho bisogno di te nella mia vita»

30.09.22 - 06:30
È il nuovo singolo di Animor, che parla di un amore... imperfetto
ANIMOR
"Achille's Heel", «non ho bisogno di parole ora, ho bisogno di te nella mia vita»
È il nuovo singolo di Animor, che parla di un amore... imperfetto

LUGANO - Una ballad folk-pop con il magico potere di cullare l'ascoltatore e di renderlo subito più rilassato e, perché no, di buon umore. Questo si percepisce ascoltando "Achille's Heel", il nuovo singolo targato Animor, uscito il 22 settembre in tutti i negozi online e le piattaforme di streaming. Ne abbiamo parlato con la cantautrice Romina Kalsi, che insieme al pianista scandinavo Tobias Granbacka forma questo duo.

È un amore, quello che canti, imperfetto per colpa di entrambe le parti in causa. Possono, queste piccole imperfezioni, rovinare una relazione?
«Possono sicuramente rovinarla, se non si riesce ad andare oltre. Credo che il modo di amarsi al meglio sia perdonare e mettere da parte il proprio ego, che inevitabilmente ognuno di noi fa confluire in una relazione. È poi importante come si chiede scusa, più ancora del perché lo si fa».

Non è un caso che il titolo sia traducibile in "tallone di Achille". Queste imperfezioni sono come un sasso che finisce sul parabrezza, e poi basta un niente per farlo rompere?
«Sicuramente, ma una storia d'amore può diventare anche qualcosa di diverso, di bello. Tutto dipende da quanto riusciamo ad accantonare l'ego e il pretendere di aver ragione, vedendo le cose da un unico punto di vista».

"Non ho bisogno di parole ora, ho bisogno di te nella mia vita". Un gesto vale più di mille frasi?
«Sì, anche perché non tutti sono bravi a comunicare. Spesso l'uomo fa più fatica, ma poi entrano in gioco la cultura di provenienza, le nostre esperienze... Si viene a creare un mix fatale (ride, ndr)».

È una storia individuale, spieghi, ma al contempo universale.
«Esatto. Ho estratto un messaggio che va bene per me, per te, per tutti. Mi ritengo fortunata dal poter trasformare i problemi personali in musica. È fantastico il poter farli diventare qualcosa di bellissimo».

Il clarinetto si fa molto notare, in questo brano: che ruolo gioca?
«Io l'adoro. Ci tenevo da anni ad averlo in una mia canzone e Tobias mi ha accontentata. È un suono al contempo classico e leggermente psichedelico, che rende il brano un po' "speziato", non trovi?».

Che verrà dopo questo singolo?
«C'è in ballo un concerto piuttosto importante, poi c'è sempre l'idea di fare un Ep o un album. Ma ci manca il tempo materiale per mettere insieme il tutto (ride, ndr)».

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