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ITALIALa risposta di Jovanotti a chi lo accusa di fare "green-wash"

12.08.22 - 12:00
L'evento "Jova Beach Party" organizzato dal cantante su una spiaggia protetta è stato oggetto di molte critiche
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La risposta di Jovanotti a chi lo accusa di fare "green-wash"
L'evento "Jova Beach Party" organizzato dal cantante su una spiaggia protetta è stato oggetto di molte critiche

LIDO DI FERMO - Non si fermano le polemiche legate al Jova Beach Party, il cui presunto alto impatto ambientale ha fatto finire Jovanotti nel mirino degli attivisti. Il cantautore di origini romane negli scorsi giorni, attraverso i propri canali social, ha risposto duramente alle critiche ricevute, in particolare quelle legate alla tappa del lido di Fermo.

Lorenzo Cherubini ha usato parole forti nel video: «"Jova Beach Party" non mette in pericolo nessun ecosistema. Jova Beach Party non è un progetto "green-wash" (pronunciato in maniera errata dal cantante), parola che mi fa cagare - dice senza mezzi termini Lorenzo nel video - così come mi fa schifo chi la pronuncia perché è una parola finta: è un hashtag e gli hashtag sapete dove dovete metterveli». Conclude poi dicendo: «Continuate voi eco-nazi che non siete altro ad attrarre persone attraverso la nostra forza sono fatti vostri, io so che questo è un progetto fatto bene». 

Eppure sono state proprio le associazioni di categoria a contestare l'evento fin dall'inizio. Il lido di Fermo è infatti il sito in cui nidifica il Fratino, un uccello marittimo in pericolo di estinzione. Dato che ogni tentativo da parte delle organizzazioni di spostare l'evento su in sito più idoneo è stato restituito al mittente proprio dal cantante, le associazioni ENPA, Lav, Marevivo Onlus e Sea Shepherd Italia hanno lanciato da pochissimo una petizione che chiede di dire basta agli eventi di grande portata nei siti naturali.

 

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