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STATI UNITI
23.01.2022 - 15:300

È in atto uno scontro tra posizioni avverse su Meat Loaf e la sua presunta morte di Covid-19

«Quello che viene fatto al suo nome... È disgustoso» afferma un amico del rocker, scomparso nei giorni scorsi

LOS ANGELES - Si è acceso un vero e proprio scontro ideologico in merito alla morte di Meat Loaf, il cantante americano deceduto giovedì scorso all'età di 74 anni. La famiglia, nell'annunciare la scomparsa dell'artista, non ha menzionato la causa del decesso ma l'informatissimo sito di gossip Usa Tmz ha parlato di un'infezione da coronavirus e di un decorso da Covid-19 che si è rivelato fatale. 

Erano note le sue posizioni critiche in merito alla pandemia e alle misure anti-contagio: «Le mascherine che indossiamo sono inutili. Ma lo so da sei mesi. Non fanno niente. Non ti impediscono di contrarre il Covid. Sono solo una seccatura: ti fanno prudere il naso e non ti fanno respirare». Inoltre, pur ammettendo di essere «spaventato a morte» dalla possibilità di essere contagiato, aveva assunto una posizione piuttosto fatalista: «Se muoio, muoio, ma non sarò controllato».

Ora negli Usa la sua morte è finita nel dibattito tra no vax e pro vaccino, sottolinea al New York Post un amico di Meat Loaf, il bodybuilder Marc Lobliner. «È doloroso vedere che viene usato come uno strumento politico. Non c'è bisogno di trascinarlo in questa guerra. Quello che viene fatto al suo nome... È disgustoso».

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