Make Plain
CANTONE
24.01.2020 - 06:010

Con “Leaf” per i Make Plain è un po' un ritorno... al futuro

Il duo folk-rock momò ritorna con un pezzo tutto nuovo e un tour da pazzi in America Latina: «Con noi solo gli zaini e le armoniche»

MENDRISIO - «Chi ben comincia...», si dice, no? Nel caso dei Make Plain, questo 2020 è proprio iniziato a tutta birra con un singolo nuovo “Leaf” che esce proprio oggi - ma gira nelle radio da qualche giorno - e un tour folle di 12 date fra Spagna e America Latina: «Sarà un'avventura incredibile», ci confida Andrea Zinzi una delle metà del dinamico duo momò.

Andrea, che ci dici di “Leaf”?
«È un assaggio del nuovo disco, che uscirà a fine 2020. Riassume la nostra nuova direzione, anche musicale. L'idea è quella di fare un passo in dietro verso le origini - al “make it plain” che era un po' il nostro mantra iniziale - tornare a fare pezzi che possiamo suonare da soli, sfruttando diversi strumenti e la nostra poliedricità. Sempre a tutto folk, ovvio, ma con un pizzico di rock in più».

Qualche strumento nuovo o insolito?
«Abbiamo le chitarre, la tastiera, le percussioni e le armoniche. No, nient'altro di esagerato, alla fine abbiamo poi solo due braccia e due gambe a testa (ride). In alcuni dei brani nuovi Luke (Luca Imperiali, ndr.) è davvero super impegnato! A volte ci sembra di essere due marionettisti (ride)».

In “Leaf” si nota anche un altro cambiamento: quello delle tematiche...
«Sì, diciamo che è una canzone più introspettiva. Mi sono trovato a voltare una pagina importante della mia vita e questo mi ha portato a sfogarmi nella musica, ho scritto 15 pezzi in due mesi! I pezzi sulle “seratone al bar” quindi sono da considerarsi archiviati (ride). Immagino che la gente noterà un cambiamento, ma il nostro spirito è sempre lo stesso».

Parliamo del vostro "folle" tour latino che vi impegnerà per tutto febbraio.
«Sì, il folk n' rolling tour! Iniziamo il 12 febbraio a Barcellona e il giorno dopo partiamo già per la Colombia e dopo il Messico! Abbiamo già deciso che viaggeremo leggeri, zaini e le armoniche a bocca, il resto degli strumenti ce li forniranno là. La mentalità che portiamo è quella flessibile in stile busker, sappiamo che ci dovremo adattare. Anche perché abbiamo in programma diversi concerti extra e spontanei per strada, nelle stazioni, eccetera... Insomma, ci sarà di certo da divertirsi».

E c'è anche la maglietta "eco"

Una t-shirt a impatto zero per celebrare la tournée-impresa di Andrea e Luca? Ma perché no, ci ha pensato la start-up ticinese Ficufish. Si possono comprare online: «In questo modo sostenete sia loro, sia noi», spiegano i Plain in un video Facebook. Interessati? Le trovate cliccando qui.

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