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GRIGIONI«Soglio: soglia del paradiso»

22.04.22 - 15:37
Bregaglia: al confine tra le alpi e il primo sud alla scoperta di un vero patrimonio culturale
Foto CR
«Soglio: soglia del paradiso»
Bregaglia: al confine tra le alpi e il primo sud alla scoperta di un vero patrimonio culturale

SOGLIO - Prosegue il mio viaggio alla scoperta dei Grigioni, questa volta in Val Bregaglia. Soglio è probabilmente il villaggio di origini Walser più conosciuto di questa regione italofona. Questo ha molto a che vedere con il fatto che è stato immortalato da pittori come Giovanni Segantini, espresso da poeti come Rainer Maria Rilke o lodato nei termini più alti nella corrispondenza.

Ma cosa rende Soglio così unico? Come molti villaggi di montagna, si trova molto al di sopra del corso del fiume della valle a 1090 metri, ma pochi possono offrire una vista così spettacolare. Da Soglio guardi a sud-est direttamente nella Valle Bondasca, al Gruppo Sciora, il purtroppo famoso Piz Cengalo (3369m) e Piz Badile (3305m). Queste cime, che sono coperte di neve fino all'estate, torreggiano selvaggiamente contro il cielo blu. Come contrasto, catturano i dolci pascoli e le foreste verso la terra.

Per panorami come questi, normalmente deve andare in alta montagna, ma a Soglio si fondono con il paesaggio del paese come carta da parati fotografica. E anche la vista ad ovest non è di meno. La gente ama sedersi qui nel tardo pomeriggio fino a sera e godersi la vista della Val Chiavenna e della catena montuosa che la separa dalla Mesolcina. E spesso si può sedere al sole: Soglio si trova su una terrazza soleggiata che viene coccolata con luce e calore dalla mattina alla sera, in estate e in inverno, mentre molte località della valle rimangono in ombra (soprattutto in inverno).

Dalla valle si vede a malapena il villaggio, in alto, sopra la Porta, è ben nascosto fino ad oggi. Solo la chiesa e Casa 1, l'unico edificio del tardo 19° secolo, incombono un po' sfacciatamente sulla collina. Forse è per questo che Soglio è il luogo più storico della Bregaglia accanto a Vicosoprano: è la sede ancestrale della famiglia von Salis, che probabilmente immigrò da Como nel XIII secolo. Impressionanti palazzi del 17° e 18° secolo si trovano ancora oggi: la più antica è Casa Mezzo (1696), accanto ad essa a sinistra c'è Casa Battista (1701), che è una locanda dal 1876 e quindi ha dato inizio al turismo in Bregaglia. Oggi si chiama Palazzo Salis e vi si può ancora pernottare in letti storici e riposarsi nel giardino-parco. Casa Antonio è di proprietà privata e si può dare un'occhiata al bel giardino solo dal retro. In mezzo c'è lo "Stallazo" - la principesca ex stalla per i cavalli.

Le case si accalcano come un nido d'uccelli, interrotte da alcuni giardini e sentieri lastricati in pietra. Soglio offre molte passeggiate - per esempio il sentiero Panoramico, che finisce qui. Camminare da Soglio di solito significa accettare una salita o una discesa - i sentieri che corrono in piano sono quasi inesistenti, tranne il breve tratto fino a Dasciun. Più che un punto di partenza, è un punto di arrivo, non ultimo per le grandi escursioni sui passi dall'Averstal o sulla Val da la Duana.

I castagneti iniziano proprio sotto Soglio - una pianta coltivata che fu portata in Bregaglia dai romani e coltivata lì. Tuttavia, appartiene più alla cultura della valle mediterranea che alle altezze ariose; climaticamente, Soglio si trova su una soglia (e forse anche sulla soglia del paradiso, come si dice che Segantini abbia detto una volta).

«Sui pianori di Brentan, sopra Castasegna, alberi enormi s’innalzano verso il cielo a formare uno dei castagneti più grandi e più belli d’Europa – spiega la guida Renata Giovanoli. Oggi nel castagneto è stato allestito un percorso didattico che, tramite delle tavole informative, presenta al visitatore la flora e la fauna del territorio, le varietà di castagne e la loro coltivazione. Passeggiare in questa magnifica selva è un’esperienza unica e suggestiva in ogni stagione: in primavera gli alberi sono in fiore ed il loro dolce profumo si respira nell’aria; in estate le ampie corone dei castagni ornate da fitte foglie spendono ombra, donando frescura; e naturalmente in autunno quando la selva si tinge di giallo, rosso e arancio e i ricci cadano al suolo lasciando vedere il lucido frutto all’interno». Da ottobre a novembre le castagne vengono raccolte dai prati e separate dal loro spinoso involucro.

È anche emozionante vedere come l'architettura tradizionale e moderna si combinano qui - non da ultimo grazie all'architetto locale Armando Ruinelli. Da un lato ha dato a vecchi edifici come le stalle funzioni completamente nuove (è molto bello come le doghe di legno nelle stalle fungano da schermo per la privacy e allo stesso tempo permettano alla luce di passare), ma ha anche realizzato nuovi edifici che si integrano elegantemente nel quadro con la loro austerità.

«La società del Patrimonio Svizzero ha assegnato il Premio Wakker 2015 al comune di Bregaglia perché ha identificato il prezioso patrimonio edilizio e il paesaggio culturale ben conservato come due importanti qualità del comune», spiega la guida.

La connessione tra tradizione e modernità include anche le innovazioni economiche. Qui i cosmetici Soglio sono un prodotto importante ed innovativo. Basandosi su preziose materie prime provenienti dalle regioni di montagna, a Castasegna si produce un'ampia varietà di creme, lozioni e saponi, shampoo e anche profumi. Il marchio è considerato un eccellente esempio di nuova gestione regionale e di valorizzazione innovativa nella regione alpina.

Non vi à solamente la natura ad attrarre ogni anno tantissimi turisti. Anche il ricco programma di attività sportive e culturali rappresenta un fattore da considerare: per esempio sabato 28 maggio avrà luogo a Coltura/Stampa al Boulderpark la festa dell’arrampiccata, l’11 giugno verrà invece festeggiata l’inaugurazione della Biennale Bregaglia. Il 2022 segna anche il 75° anniversario della morte di Augusto Giacometti - il Centro Giacometti organizzerà vari eventi commemorativi.

Cercate un albergo a Soglio? Personalmente posso consigliarvi l’Hotel La Soglina, una struttura a conduzione familiare situata nel paese con una terrazza panoramica, camere con vista sulle montagne e un ristorante che propone specialità a chilometro zero. Dominique Nass, proprietario e chef in uno, ha rilevato l'attività dei suoi genitori la scorsa primavera. La sua cucina è caratterizzata da nuove interpretazioni e piatti tradizionali. Ma niente turismo ‘mordi e fuggi’, qui vi consiglio di rimanere alcuni giorni per ricaricare le batterie.

Le prime tre parti di questo reportage sono state pubblicate il 2 e 12 ottobre 2021.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: [email protected] 
Link utile: www.viaggirossetti.ch 

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