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TargetContent marketing consapevole: come e perché redigere un Piano Editoriale

14.03.22 - 13:31
Non un calendario, ma uno strumento per analizzare dati, scegliere argomenti e ottimizzare la produzione di contenuti
Freepik / studio4rt
Content marketing consapevole: come e perché redigere un Piano Editoriale
Non un calendario, ma uno strumento per analizzare dati, scegliere argomenti e ottimizzare la produzione di contenuti

Quando ti occupi di marketing, il pensiero strategico è alla base di tutto. Chiaramente, non fa eccezione il processo di scelta e organizzazione dei contenuti: pubblicare, attraverso i tuoi canali di comunicazione, contenuti che non siano frutto di un piano, infatti, sarebbe come navigare a vista, col rischio assai concreto di non riuscire a centrare i risultati prefissati.

 

Piano editoriale e calendario editoriale sono strumenti diversi

Impostare un piano editoriale (in inglese content plan o editorial plan) è di certo il primo passo da compiere: questo strumento, utilissimo, ti permette di elaborare uno schema da seguire nella condivisione dei contenuti. In premessa, però, è necessario fare chiarezza: il piano editoriale e il calendario editoriale non sono la stessa cosa. Il primo è molto più articolato e sfrutta strumenti di analisi e di ricerca per strutturare la strategia. In sintesi, ci indica cosa dobbiamo pubblicare. Il calendario editoriale, invece, è una “bussola” che scandisce i tempi della strategia di pubblicazione dei contenuti: ci permette di avere chiaro quando i contenuti che abbiamo preparato dovranno essere lanciati online (e offline).

 

Come si crea un piano editoriale?

Il piano editoriale ti permette di avere una visuale completa del progetto e rappresenta una guida che va concepita, quasi del tutto, in una fase iniziale di stesura, pur essendo passibile di modifiche in corso d’opera, in base alle esigenze e al contesto in cui ti muovi.

Il primo passo è cruciale e nasce da un quesito: quale obiettivo vuoi raggiungere? Che sia aumentare la notorietà di un brand o incrementare le interazioni con una community di riferimento, per stringere relazioni sempre più solide con gli utenti/clienti, devi avere ben chiaro cosa vuoi ottenere, perché è su questo terreno che dovrà essere impostata la tua strategia. È fondamentale che questo aspetto non cambi nel tempo, per non interrompere un lavoro a metà ed evitare sul nascere, quindi, di sprecare tempo e denaro.

E, a proposito di soldi, il budget è un altro aspetto da non sottovalutare, perché è strettamente legato all’obiettivo: al momento della stesura del piano, è necessario sapere quanto sei disposto ad investire, per non trovarti nella sgradevole condizione di doverti fermare ad un certo punto, o, magari, essere costretto a ridimensionare il livello qualitativo dei contenuti.

 

Gli elementi fondamentali di un piano editoriale

Per iniziare la stesura di un piano editoriale, devi necessariamente avere chiaro in che direzione muoverti. Ergo, sarà indispensabile conoscere gli interessi e le caratteristiche fondamentali del tuo target. Non potrai fare a meno dei dati, che saranno il prodotto di un’articolata fase di analisi. Sarà su questa base, infatti, che potrai elaborare gli argomenti dei contenuti, che dovranno rispecchiare le aspettative della tua audience. È necessario essere coerenti nel tempo e sfruttare i canali che ti permettano di rintracciarla e di avere una certa risonanza. Non solo: un altro fattore cruciale deriva dalla qualità, dall’affidabilità e dalla trasparenza delle fonti da cui nascono le informazioni attorno alle quali orbitano i tuoi contenuti. Contrariamente, correresti il serio rischio di una perdita di credibilità.

Una volta definiti argomenti e temi su cui vorrai creare i tuoi contenuti, sarai pronto a pubblicarli, seguendo un preciso – e già citato all’inizio di questo articolo - calendario editoriale.

 

Creare contenuti, testuali, grafici e fotografici o multimediali, in linea con le aspettative di un determinato pubblico/target, rappresenta la leva principale del marketing digitale, un mezzo indispensabile per la costruzione di un dialogo tra i brand e i rispettivi pubblici di riferimento. A questo scopo, diventa fondamentale la progettazione, e quindi la definizione a monte, di una strategia che si ponga l’obiettivo di offrire, attraverso la forza dei contenuti, risposte pertinenti con le aspettative dei target a cui si rivolgono aziende e professionisti.

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