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22.05.2021 - 15:340

La fine di un’era? Cosa aspettarsi dall’eliminazione dei cookies di terze parti

Google ha annunciato che su Chrome, dal 2022, verrà eliminata questa modalità di tracciamento utenti.

Avete presente, quando visitate un sito web per la prima volta, quel fastidioso avviso che compare chiedendovi di accettare i famigerati “cookies”? Ebbene, gli addetti ai lavori sanno che dietro a quel messaggio c’è molto altro.

Google ha dichiarato che, a partire dal 2022, il suo browser proprietario Chrome non supporterà più i cookies di terze parti, ormai già esclusi da altri tool di navigazione quali Safari e Mozilla. Ciò significa che un modo piuttosto comune di fare pubblicità online subirà dei radicali cambiamenti. Vediamo insieme quali saranno e perché sarà importante tenerli a mente per il prossimo futuro.

Che sono i cookies di terze parti?

I “cookies” intesi in linea generale, sono dei file di testo creati direttamente dai server interessati dalla navigazione e contenenti delle informazioni sull’utente, e che vengono in seguito memorizzati sul dispositivo quando si continua a girare per il web usando un browser. Si tratta nello specifico di dati legati proprio alle abitudini di navigazione: se sia la prima volta che l’utente sta visitando il sito, quale lingua preferisca, se abbia aggiunto qualche articolo al proprio carrello in caso ci si riferisca a portali e-commerce, e molto altro. Lo scopo di questo strumento è proprio quello di personalizzare l’esperienza online delle persone rispetto a ciò che hanno scelto in passato, e parallelamente di offrire alle aziende un modo per raggiungerli con precisione a scopo pubblicitario.

Premesso questo, sappiamo che esistono un paio di tipologie di cookies: quelli di prima parte e quelli di terze parti. Sono questi ultimi a essere interessati dalle novità in arrivo su Google Chrome. Mentre i cookies di prima parte sono creati dal web server del sito visitato dall’utente e servono proprio a personalizzare l’esperienza di navigazione in quello stesso sito, i cookies di terze parti sono creati da domini/server diversi da quello in cui l’utente si trova al momento.

Qual è il loro scopo? Principalmente, i cookies di terze parti servono a tracciare l’attività dell’utente a scopo pubblicitario. Le informazioni raccolte, infatti, servono soprattutto a personalizzare le inserzioni che gli/le vengono mostrate.

Prendiamo come esempio un’azione di remarketing, ovvero la strategia secondo cui gli annunci mostrati sono strettamente legati alle azioni che abbiamo compiuto nei passaggi precedenti di navigazione. Noteremo tutti che spesso, se ci troviamo su un sito e-commerce e stiamo osservando un prodotto che ci piace, le inserzioni presenti sui siti che visiteremo in seguito ci riproporranno proprio quel prodotto lì, magari con uno sconto o una leva per stimolarci a comprare. Questo avviene perché gli advertiser hanno raccolto informazioni sulla nostra attività online attraverso i cookies di terze parti.

Perché si è scelto di eliminarli?

L’eliminazione dei cookies di terze parti deriva principalmente da una richiesta degli utenti stessi, che esigono una maggiore trasparenza e chiarezza riguardo alle modalità in cui le proprie informazioni vengono utilizzate online. Per quanto, come accennato, Safari e Firefox abbiano già scelto di percorrere questa strada, la decisione annunciata da Google ha alimentato notevolmente le notizie in merito. Poiché l’azienda di Mountain View ha delle quote di mercato decisamente più rilevanti dei due colleghi, è con la sua scelta che gli equilibri del settore sono davvero destinati a cambiare.

Il futuro, di conseguenza, prevedrebbe l’attivazione una tecnologia di tracciamento più user-friendly, che non blocchi la raccolta dei dati, ma ne permetta semplicemente uno svolgimento più aperto e chiaro. La richiesta di accettazione per il consenso esplicito dell’utente, infatti, rimarrà presente, com’è giusto che sia.

Quali sono le novità in arrivo?

Per mantenere una targettizzazione funzionale e che rispetti le esigenze degli utenti, i cookies di terze parti saranno sicuramente sostituiti da altri strumenti che ancora non conosciamo in dettaglio, ma svolgeranno un ruolo simile. Sicuramente, nel frattempo, i sistemi CRM - Customer Relationship Management - assumeranno un ruolo nuovo e più importante all’interno dei processi di promozione online delle aziende, favorendo la raccolta e la gestione diretta dei contatti degli utenti. Si svilupperanno poi, probabilmente, tecnologie di profilazione come il Mobile Advertising Id, che servirà a raccogliere informazioni su supporto mobile attraverso l’osservazione del comportamento dell’utente su altre applicazioni e siti web, o l’Universal Id, che avrà una funzione simile a quella dei cookies raccogliendo dati tramite un meccanismo di tracciamento “cross-piattaforma”. L’intelligenza artificiale, in linea di massima, troverà sicuramente un posto d’onore anche per quanto riguarda questo aspetto della pubblicità online.

Vale la pena ricordare che questo cambiamento non sarà volto a ingannare gli utenti che navigano sul web, ma a far parte - così sembra - di un’operazione dallo spirito diametralmente opposto: i cookies di terze parti, infatti, stanno uscendo di scena proprio perché non ritenuti adatti alle esigenze di trasparenza richieste.

 Fare Ads online in maniera efficace e rispettosa è più che possibile: basta sapere quali strumenti usare e come utilizzarli. Su questo, potrebbe tornarvi utile scambiare due chiacchiere con noi: aiutiamo ogni giorno imprese e attività più o meno grandi a sviluppare il proprio business grazie all’uso consapevole di internet. Contattateci per una consulenza gratuita, se anche voi desiderate farlo, affidandovi a un team di esperti del settore.

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


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Ultimo aggiornamento: 2021-07-24 15:54:20 | 91.208.130.85