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GAINESVILLE
28.07.2021 - 11:030

Alimentazione alternativa per non fare la fine di un pollo

Negli Stati Uniti vengono macellati ogni anno 9 miliardi di pollastri pari al 18% del consumo mondiale

GAINESVILLE - Il cibo riveste da sempre nelle nostre vite il ruolo di soddisfare il bisogno primario di nutrirsi. Tuttavia, è innegabile che esso rappresenta molto di più.

“Siamo ciò che mangiamo”. Le abitudini alimentari oggi si sono diversificate moltissimo, con lo sviluppo di una vera e propria “cultura del cibo”, queste abitudini sono un’importante sfaccettatura del nostro stile di vita, di ciò che siamo.

Abitudini che cambiano. In particolare, se si pensa alla dieta ideale per uno stile di vita sano, le tendenze si sono sviluppate e tutt’ora cambiano di continuo, in base alle nuove conoscenze che otteniamo sull’alimentazione. La stessa crescita nel consumo di pollo avvenuta nella seconda metà del ‘900 è di certo frutto di un graduale cambio di concezione sulla salubrità della carne, in particolare di quella rossa, che se consumata in abbondanza si è scoperta dannosa. Anche il ruolo di carboidrati e i latticini all’interno di una dieta equilibrata è stato messo in discussione, con la sempre più crescente produzione di alternative simili, come impasti integrali, di kamut, proteici, oppure latticini a base di soia.

Questioni di etica. La salute non è l’unica ragione che può cambiare le abitudini di nutrizione. Soprattutto negli ultimi decenni, molte diete sono nate anche per questioni di etica, come l’uccisione e l’eccessivo sfruttamento degli animali. Gli esempi più lampanti sono i vegetariani, che semplicemente rinunciano al consumo di carne, e i vegani, che invece non consumano alcun tipo di prodotto derivante dagli animali (per esempio latte e uova). Queste diete stanno prendendo sempre più passo al giorno d’oggi, tant’è che sono sempre più diffusi veri e propri ristoranti che offrono menu esclusivi di questo tipo.

Quando la dieta diventa estrema. Esistono tuttavia anche pratiche alimentari decisamente più estreme, spesso risultato della ricerca di uno stile di vita sano e di questioni etiche e spirituali. Una forma celebre è il crudismo, presente anche in abbinamento al veganismo, che rifiuta il trattamento fisico o chimico di qualsiasi alimento, in modo da non alterare le proprietà nutrizionali del cibo. Una corrente ancora più insolita è rappresentata da una variante dei fruttariani, che normalmente basano la propria dieta su frutta e semi, che consumano esclusivamente cibo che viene offerto dalla natura senza alcun tipo di intervento esterno in modo da non recare danno ai frutti, per cui ad esempio solo i prodotti caduti spontaneamente dagli alberi.


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MATTEO CASARI

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