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Davvero non pensavo che avrei perso la testa per “Nioh 2”

GAMESDavvero non pensavo che avrei perso la testa per “Nioh 2”

26.03.20 - 06:00
E invece... Il ritorno al Giappone medievale fantasy del Team Ninja è una sorpresa strepitosa (ma per i veri smanettoni)
Koei Tecmo
Davvero non pensavo che avrei perso la testa per “Nioh 2”
E invece... Il ritorno al Giappone medievale fantasy del Team Ninja è una sorpresa strepitosa (ma per i veri smanettoni)

TOKYO - Sarò sincero con voi, cari lettori di tio.ch, di questo “Nioh 2” che ci apprestiamo a recensire non è che ne sentissi proprio il bisogno.

Sia perché il primo episodio (uscito nel 2017 e che abbiamo recensito proprio su queste pagine digitali) non mi aveva emozionato, sia perché con samurai e affini già ci eravamo cimentati l'anno scorso con “Sekiro” (e quest'anno ci aspetta ancora “Shadow of Tsushima”).

Insomma, l'entusiasmo generale, entrando nel Giappone feudale disegnato da quegli scavezzacolli del Team Ninja non è che fosse alle stelle. Poi, però, ci ha pensato il gioco a farmi cambiare idea e ad appassionarmi come non mi capitava da diverso tempo.

Ambientato nel '500 nipponico, nel bel mezzo della guerra civile, ci mette nei panni di un guerriero mezzo uomo e mezzo demone che finirà per diventare parte integrante del conflitto. Quello che ne esce è un mix davvero intrigante fra fantasia, folklore e personaggi storici davvero esistiti. Il risultato, per quanto surreale e dissonante, è incredibilmente epico. 

Ma quello che fa davvero svettare “Nioh 2“, come è giusto che sia perché si tratta comunque di un gioco d'azione realizzato dal team che ha dato i natali alla serie di “Ninja Gaiden“, è il sistema di combattimento spettacolare, con un'infinità di mosse, variabili e armi tutte da scoprire e conoscere. 

Sia chiaro sin da subito: come il predecessore, da buon emulo di “Dark Souls”, è un gioco tosto che amerà a ammazzarvi, ma risulta comunque generalmente più accessibile.

Da una parte grazie alla fluidità dei movimenti e al sistema di contromosse, dall'altra anche grazie alla possibilità di usufruire dell'aiuto di altri giocatori o di personaggi non giocanti, sotto forma di fantasmi benevoli. 

Rispetto a “Nioh” questo seguito mostra un generale lavoro di levigatura e perfezionamento e, a giovarne, è anche la grafica che dà il meglio di sé sulla Pro. Non se la può giocare con i migliori, ma resta comunque piacevolissima da vedere, soprattutto durante gli intermezzi e gli scontri con i mostruosi boss. Veramente fantastiche e d'atmosfera, invece, le musiche.

Quindi consigliato? Assolutamente, ci sono pochi dubbi che “Nioh 2” sia il titolo più notevole di questo 2020 videogiocoso. Vero è che resta un gioco per smanettoni impenitenti. Se appartenete a questa categoria farete bene a tenerlo d'occhio.

VOTO: 9,5

"Nioh 2" è un'esclusiva Playstation 4. Lo abbiamo recensito con una copia gentilmente fornita da Sony.

ZAF

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