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ated ICT TicinoSpotify vira sull’Intelligenza Artificiale

24.06.22 - 07:56
Spotify acquista Sonantic. 
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Spotify vira sull’Intelligenza Artificiale
Spotify acquista Sonantic. 
La piattaforma vocale di AI, recentemente utilizzata per riprodurre la voce di Val Kilmer nel film "Top Gun: Maverick"

Grande effervescenza nel mondo delle piattaforme digitali che si basano su audio e musica da ascoltare online. È notizia dei giorni scorsi l’acquisizione da parte del colosso Spotify della piattaforma vocale Sonantic. Si tratta di una startup fondata nel 2018 con sede a Londra, che costruisce servizi vocali molto realistici basati sull’Intelligenza Artificiale. In particolare, questo software è recentemente balzato agli onori delle cronache globali, perché è stato utilizzato per riprodurre fedelmente la voce dell’attore Val Kilmer nel film "Top Gun: Maverick". L’attore, infatti, per via di una malattia che ha compromesso l’uso della voce, ha potuto partecipare all’ultimo episodio nel ruolo di “Ice”, come nel primo film “Top Gun”, grazie a una sorta di rifacimento digitale del suo timbro vocale, effettuato proprio attraverso il software di Sonantic.

Secondo Techcrunch, fra i primi siti di informazione a rivelare la notizia, l’integrazione di Sonantic potrebbe essere utilizzata da Spotify per potenziare le interazioni al di fuori dello schermo dello smartphone. Peraltro, l’acquisizione, avvenuta per un importo che non è stato reso noto, potrebbe anche rivoluzionare i podcast, con annunci dinamici innovativi.
Infatti, nella comunicazione ufficiale di annuncio Ziad Sultan, vicepresidente della divisione Personalizzazione di Spotify ha commentato: «Siamo davvero entusiasti della possibilità di portare la tecnologia vocale AI di Sonantic sulla piattaforma Spotify e di creare nuove esperienze per i nostri utenti. Questa integrazione ci permetterà di coinvolgere gli utenti in un modo nuovo e ancora più personalizzato».

Mentre i co-fondatori di Sonantic, Zeena Qureshi e John Flynn all’annuncio hanno dichiarato: «Non vediamo l'ora di unirci a Spotify e di continuare a costruire esperienze vocali entusiasmanti Crediamo nel potere della voce e nella sua capacità di favorire una connessione più profonda con gli ascoltatori di tutto il mondo, e sappiamo di poter essere i migliori sulla più grande piattaforma audio a livello globale».

In Spotify sono state identificate diverse opportunità potenziali per le funzionalità text-to-speech (ovvero, da testo a voce, con soluzioni che convertono il testo in parlato). Infatti, si pensa che attraverso una voce di alta qualità si potrà far crescere ulteriormente la quota di ascolto degli appassionati di audiolibri. Ad esempio, questa tecnologia vocale potrebbe fornire agli utenti nuove modalità per agevolare l’ascolto di raccomandazioni, mentre non si guarda lo schermo dello smartphone, oppure altre opportunità ed esperienze audio che sono allo studio nel segmento dei podcast, come rilevano alcuni commentatori.

Proprio le opportunità relativi agli ambiti dei podcast e degli audiolibri sono state al centro dell’ultimo Investor Day della compagnia svedese di inizio giugno. Nell’incontro in cui sono stati diffusi alcuni numeri, è emerso che la società ha impegnato più di 1 miliardo di dollari nel podcasting. In particolare, il founder e CEO Daniel Ek ha ribadito che l'attività di podcasting ha generato circa 200 milioni di euro nel 2021, con un aumento del 300% rispetto al 2020, con oltre 125 milioni di utenti che avevano ascoltato un podcast nel primo trimestre. La società ha anche messo in evidenza la crescita numerica dei podcast sul suo servizio, rilevando che Spotify oggi ha oltre 4 milioni di podcast, rispetto ai 500 mila del 2019.

Di Simona Miele – ated-ICT Ticino

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