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CANTONEBest Computing: tecnologia e informatica per il Ticino

13.04.22 - 08:07
Intervista al CEO Alberto Paioni, per conoscere una delle realtà storiche, associate ated al servizio del territorio.
Ated-ICT Ticino
Best Computing: tecnologia e informatica per il Ticino
Intervista al CEO Alberto Paioni, per conoscere una delle realtà storiche, associate ated al servizio del territorio.

MANNO - Il nostro territorio è ricco di eccellenze e realtà spesso poco note al grande pubblico, ma ben riconosciute dagli addetti ai lavori. Si tratta di organizzazioni che nel corso degli anni possono aver cambiato pelle, trasformandosi secondo modalità e traiettorie spesso imposte dalle evoluzioni tecnologiche e di mercato. È il caso di una realtà con sede a Manno, Best Computing, di cui abbiamo incontrato Alberto Paioni, Fondatore e CEO. Il Signor Paioni ci ha raccontato come è nata l’impresa da lui fondata e quali sono gli ambiti di cui si occupa oggi insieme a Paolo Caudana, ingegnere informatico torinese trasferitosi a Lugano, a cui sta passando il testimone della sua boutique tecnologica. Un percorso interessante, che fotografa lo stato di salute dell’informatica, ma che mostra anche come oggi sia difficile in questo ambito trovare talenti e risorse umane competenti in Ticino.

Signor Paioni, ci racconta come è nata Best Computing e come mai fu scelto questo nome per la società?
«Best Computing nasce nel 1998 e il suo avvio si deve all’incontro di due profili diversi, ma complementari. La società nella sua prima fase vede, infatti, la collaborazione di Edith Menzi con la sua anima formativa e del sottoscritto per quella progettuale. In sintesi, entrambi eravamo attivi nello specifico campo dell’informatica applicata. Solo che Edith portava con sé la sua esperienza di docente formatasi all’Università di Zurigo, profonda conoscitrice del mondo Office di Microsoft. Mentre io, subito dopo la lauree al Politecnico Federale di Zurigo (Processi industriali presso la ETH, e in Gestione d’Impresa nell’appena nato BWI, Betriebswissenschaftliches Institut della stessa ETH), mi avviavo a un impegnativo apprendistato con otto anni di attività presso la IBM di Zurigo e di Lugano e quattro anni presso la DEC, Digital Equipment Corporation, che mi aveva incaricato di fondare la propria sede in Ticino. Il nome BEST è l’acronimo di Business Engineering and Software Technologies, cui è stato aggiunto Computing per esigenze del Registro centrale svizzero. Questo per focalizzare ulteriormente l’ambito e i settori di cui ci occupavamo. Un nome che, tra l’altro, nasce su ispirazione di un’acciaieria, la BEST (Bayerische Edelstahlwerke di Augsburg), che in quegli anni avevo visitato con l’artefice del nuovo complesso Signor Luigi Giussani, storico fondatore della Monteforno.

Ma quali erano all’inizio del 2000 le attività di cui vi occupavate in modo particolare?
«La doppia anima di cui le dicevo, era anche riverberata nella nostra duplice attività di business. Da un lato eravamo molto presenti con la formazione, penso ad esempio ai percorsi che organizzavamo con Edith per far conoscere i pacchetti Office ad aziende e professionisti. Ma dall’altro lato ci siamo affermati nei progetti applicativi, soprattutto perché nel 2003 IBM mi aveva scelto come consulente per un grosso progetto in ambito piattaforma Lotus Notes. Oltre a questo, negli anni successivi ci occupiamo di due importanti progetti di gestione della manutenzione, realizzati presso un’importante farmaceutica e presso la nostra RSI. Questo genere di incarichi ha esteso il campo applicativo a nuovi settori per noi, cui si è aggiunto un interessante sbocco nel facility management. E per questo ambito il nostro partner principale è Infor».

Arriviamo ai nostri giorni, quali sono oggi gli ambiti di cui vi occupate principalmente?
«Devo dire che, purtroppo, negli anni si è un po’ persa l’anima formativa, sia perché in quei tempi i costi per numerose aziende sono stati derubricati a livello di budget, sia per una crescente formazione di base, per fortuna, già erogata a livello scolastico. Ma abbiamo rivolto energie e sforzi verso altri settori. Nel 2013, dopo 15 anni di esperienza con SIAV, il maggior produttore di Sistemi documentali italiano, ci siamo ulteriormente specializzati estendendo la gestione documentale, tramite sistemi e soluzioni più complessi di IBM corredati da Sistemi di criptazione, firma digitale, archivio legale e Data Capture. Nell’ambito di uno specifico progetto è stata portata a buon fine la compliance PCI-DSS (Payment Card Industry Data Security Standard). In questo modo siamo in grado di coprire l’intero spettro di volume e complessità dalle aziende PMI a quelle Enterprise. Un’altra tappa di cui vado fiero viene raggiunta nel 2016 quando Best Computing acquisisce la qualifica di IBM Business Partner per la Svizzera focalizzato sulle tematiche di Enterprise Content Management. Un percorso che proprio da quell’anno si associa alla scelta dell’Ingegner Paolo Caudana di entrare in società. Oggi, insieme perseguiamo un processo di crescita dell’organizzazione, che qui in Ticino ha 12 collaboratori, ma soprattutto un incremento di progetti, come quello avviato per Viseca, che sono di grande rilevanza. Attraversiamo una fase di sviluppo e investimenti, con l’unico cruccio di non avere più attivo il pilastro della formazione. Anche perché spesso qui nel nostro bellissimo Ticino fatichiamo a trovare i profili tecnici di cui necessitiamo e, personalmente, mi spiace che sia così complicato acquisire talenti in questo territorio».

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