Keystone
AUSTRIA
05.12.2017 - 21:100

Via libera alle nozze gay

Stando ai giudici costituzionali la legge in vigore attualmente "discrimina" le coppie omosessuali, e dovrà essere annullata a partire dalla fine del 2018

VIENNA - La Corte costituzionale di Vienna dà il via libera alle nozze gay in Austria. La vittoria di due donne, che hanno fatto ricorso agli alti togati per vedere riconosciuti i loro diritti si traduce in una svolta storica per il Paese, che anche il partito dei popolari Övp del cancelliere in pectore Christian Kurz non sembra voler ostacolare.

Stando ai giudici costituzionali la legge in vigore attualmente "discrimina" le coppie omosessuali, e dovrà essere annullata a partire dalla fine del 2018. Dal primo gennaio 2019, sarà quindi in vigore il "matrimonio per tutti", come viene definito in tedesco. E toccherà al legislatore adeguarsi.

«Le sentenze dell'alta corte vanno accettate e noi ne prendiamo atto», ha detto il portavoce del partito di Kurz, che sull'argomento non ha la stessa posizione, però, dei futuri alleati della destra del Fpö.

«Dispiace che su questa questione non abbiano lottato a viso scoperto, ed abbiano invece fatto il doppio gioco», ha affermato infatti il segretario generale dei populisti di Strache, Herbert Kickl.

Per il Fpö è «naturale che si riconoscano» le sentenze della Corte, ma questo non significa che non si possano riproporre le questioni criticamente. Oltre ai vincitori del giudizio - il legale delle due donne ha sottolineato che l'Austria è il primo paese in Europa ad aprire al matrimonio gay per via giuridica - hanno esultato oggi anche i socialdemocratici dell'Spö, i liberali e i verdi.

Il tema delle nozze gay, che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha strappato agli oppositori socialdemocratici in campagna elettorale (aprendo a sorpresa l'estate scorsa al voto di coscienza nel suo partito, per sfilare uno dei possibili assi della battaglia elettorale dei suo avversari), può provocare frizione, adesso, fra i futuri alleati del governo a Vienna.

E in Austria anche la chiesa cattolica ha assunto una posizione dura nel dibattito sollevato dalla sentenza: «E' inquietante che addirittura i giudici costituzionali abbiano perso di vista la natura particolare del matrimonio come legame fra un uomo e una donna», ha commentato il presidenza della conferenza episcopale austriaca Christoph Schoenborn.

Per il cardinale il matrimonio, «come nessun'altra relazione, è adeguata a far nascere bambini, da custodire e crescere in modo da assicurare il susseguirsi delle generazioni». Se la Corte rinnega l'unicità e la posizione speciale tutela giuridica del matrimonio fra sessi diversi nega la verità, secondo l'alto prelato.

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-20 01:28:29 | 91.208.130.87