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ITALIA
05.12.2017 - 20:220

Avvelenamenti da tallio: tracce nella tisana

La sostanza è stata trovata nella casa della famiglia all'interno della quale si sono verificati tre decessi e cinque ricoveri in circa un mese e mezzo

MONZA - Si apre uno spiraglio sui misteriosi episodi di avvelenamento da tallio che dallo scorso ottobre hanno coinvolto un'intera famiglia di Nova Milanese (Monza), all'interno della quale si sono verificati tre decessi e cinque ricoveri in circa un mese e mezzo.

Tracce di tallio in quantità superiore alla soglia minima di sicurezza, sono infatti state trovate in una tisana analizzata trovata in casa di Alessio Palma e Maria Lina Pedon, coniugi ultra ottantenni di Nova Milanese, gli ultimi due ricoverati.

La tisana "al tallio", contenuta in un recipiente privo di marca e di indicazioni circa la provenienza, è stata campionata dai tecnici dell'Agenzia Tutela Salute per la provincia di Monza e Brianza, nel corso dell'ultimo sopralluogo effettuato dai Carabinieri di Nova Milanese, in via Padova.

Gli esiti dei test, eseguiti a Torino presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte Liguria e Valle d'Aosta, hanno evidenziato la positività al tallio di alcune "erbe da infuso" non di fabbricazione commerciale, su cui sono in corso approfondite verifiche per risalire a chi potrebbe averle preparate.

La miscela di erbe potrebbe essere stata confezionata all'estero e rivenduta in Italia o potrebbe essere frutto del personale raccolto di qualcuno, interno o esterno alla famiglia.

Palma e Pedon, il primo ancora ricoverato a Desio, la seconda a Monza, stando alle indagini sarebbero entrati in contatto con la sostanza approssimativamente tra il 20 e il 23 ottobre scorsi.

Le indagini dei carabinieri di Nova e Desio, coordinati dalla Procura di Monza che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, dovranno ora capire come le erbe siano arrivate nell'appartamento degli anziani, se i due abbiano o meno consumato una tisana, e se le stesse siano state assunte in qualche modo anche dagli altri intossicati.

I primi a sentirsi male, i primi di ottobre, erano stati Giovanni Battista Del Zotto, Gioia Maria Pittana e Patrizia Del Zotto, coppia di novantenni e figlia, tutti e tre deceduti. Poi era stata la volta di Laura Del Zotto, sorella di Patrizia e Domenico, Enrico Ronchi (vedovo di Patrizia) e Serafina Pogliani, badante della famiglia. Ronchi è stato dimesso pochi giorni fa dall'ospedale, mentre le due donne restano ricoverate.

Palma e Pedon sono i suoceri di Domenico Del Zotto, di 55 anni, figlio delle prime vittime; lui e sua moglie sono gli unici due membri della famiglia scampati all'avvelenamento.

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-21 19:25:54 | 91.208.130.86