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SVIZZERACome la pandemia ha cambiato le abitudini di viaggio degli svizzeri

08.12.21 - 13:45
Sono mutate le destinazioni e anche il mezzo di trasporto preferito è cambiato
Depositphotos (VitalikRadko)
Fonte Ats
Come la pandemia ha cambiato le abitudini di viaggio degli svizzeri
Sono mutate le destinazioni e anche il mezzo di trasporto preferito è cambiato

NEUCHÂTEL - A causa della pandemia di coronavirus, la popolazione residente in Svizzera ha viaggiato nettamente meno nel 2020 rispetto all'anno prima. Le destinazioni non europee hanno perso molta attrattiva. Di conseguenza, l'aereo non è più stato il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato per i viaggi all'estero.

Il rapporto dell'UST - È quanto risulta da un rapporto pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), secondo cui l'anno scorso la popolazione svizzera ha fatto un totale di 15,1 milioni di viaggi con pernottamento all'estero, ossia circa un terzo in meno rispetto all'anno precedente.

Cambiano le destinazioni - E il virus SAR-CoV-2 ha senza dubbio influenzato la scelta delle destinazioni. Ben il 55% dei viaggi nel 2020 sono stati fatti con pernottamento in Svizzera, mentre quelli con pernottamento all'estero si sono dimezzati (-52%). I paesi vicini, specialmente Germania, Italia e Francia, sono state le destinazioni straniere più gettonate. Solo il 3% dei viaggi con pernottamento aveva una meta al di fuori dell'Europa, ciò che corrisponde a un calo del 71% rispetto al 2019.

I mezzi di trasporto - Sempre per i viaggi con pernottamento all'estero, l'anno scorso l'aereo ha perso il trofeo di mezzo di trasporto più utilizzato: con un calo del 70% rispetto al 2019. L'uso di veicoli privati ha invece fatto un balzo: del 57% nei viaggi all'estero e del 72% per quelli in Svizzera.

Ci si sposta di più in bici e a piedi - E nel 2020 la popolazione ha fatto anche nettamente meno escursioni di una sola giornata, in contrazione del 27%. In queste occasioni la quota dei mezzi pubblici come principale modalità di trasporto si è dimezzata, risultando solo del 22%. Al contrario, il numero di viaggi giornalieri a piedi o in bicicletta è praticamente raddoppiato sull'arco di un anno.

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