Keystone
SVIZZERA
17.05.2021 - 12:360

«Siate solidali, siamo a un punto drammatico»

L'appello ai clienti arriva dalla Centrale svizzera dei costruttori di finestre e facciate (CSFF)

Secondo l'associazione, «l'esistenza di molte PMI sarà seriamente minacciata»

OLTEN - I costruttori svizzeri di finestre lanciano l'allarme: la situazione degli ordinativi è buona, ma la forte domanda di materie prime ha causato un enorme rincaro del materiale, con conseguenze drammatiche sui margini. L'appello ai clienti è quindi di mostrarsi solidali.

Lo ha dichiarato in un comunicato odierno la Centrale svizzera dei costruttori di finestre e facciate (Schweizerische Zentrale Fenster und Fassaden, SZFF/CSFF), cioè l'organizzazione padronale di un ramo che comprende 4'000 impieghi.

«Non è che ci stiamo lamentando partendo da una situazione di lusso, perché in realtà sappiamo come affrontare l'enorme pressione sui prezzi nel settore», puntualizza il direttore di CSFF Fabio Rea, citato nella nota. «Un utile netto del 2-3% sul valore totale di una commessa è già da anni considerato un successo nel nostro campo». Ora, però, la situazione per le aziende associate, come in tutto il settore edile, è arrivata - a causa della pandemia - «a un punto drammatico».

«I fornitori del settore metalmeccanico stanno ribaltando su di noi drastici aumenti di prezzo, che le aziende non possono automaticamente ribaltare a loro volta sui clienti», argomenta il dirigente. La CSFF si è così posta come obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica in modo trasparente. Va ricordato che circa il 60% dei ricavi aziendali viene impiegato per comprare il materiale per costruire e assemblare i prodotti finiti: con gli aumenti di prezzo i costi salgono del 3-4% rispetto al giro d'affari, distruggendo in pratica i margini già contenuti.

«Speriamo che i clienti capiscano la situazione straordinaria: in caso contrario l'esistenza di molte PMI sarà seriamente minacciata», osserva Hugues Stein, membro di comitato CSFF, pure citato nel comunicato. L'associazione di categoria conta quindi su concessioni e soluzioni che non siano principalmente di natura giuridica, ma piuttosto di natura pratica.

«Facciamo appello alla solidarietà dei proprietari di edifici per sostenere l'aumento dei prezzi e contribuire così a mantenere in vita l'industria delle costruzioni in Svizzera: dopo tutto ci troviamo tutti senza colpa in un'epoca senza precedenti», afferma Rea. Proprio come gli aspetti sanitari e sociali della pandemia possono essere affrontati solo congiuntamente, anche le conseguenze economiche dovrebbero essere subite insieme, si dice convinto il direttore dell'associazione.

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