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UBS / CREDIT SUISSE«Mostro», «mega banca» e «titano», quando le dimensioni fanno paura

22.03.23 - 20:30
I numeri della "nuova Ubs" frutto dell'acquisizione di Cs sono da capogiro: l'attivo totale rappresenta il doppio del Pil rossocrociato
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«Mostro», «mega banca» e «titano», quando le dimensioni fanno paura
I numeri della "nuova Ubs" frutto dell'acquisizione di Cs sono da capogiro: l'attivo totale rappresenta il doppio del Pil rossocrociato

LUGANO - «Colosso bancario», «mostro», «banca gigantesca», «mega banca». Sono solo alcune definizionI - poco confortanti - usate in questi ultimi giorni per definire ciò che si andrà a creare con la fusione tra Credit Suisse e Ubs. E in effetti, a ben vedere, le cifre che le due grandi banche assommano sono da brividi: 1,6 trilioni di franchi di asset totali, circa il doppio del Pil della Confederazione (771 miliardi di franchi), 333 miliardi di depositi (la seconda è Raiffeisenn a 208 miliardi), 307 miliardi di prestiti (211 per Raiffeisen). Insomma un gigante con le gambe però non saldamente piantate in Svizzera, vista soprattutto la composizione globale degli azionisti di riferimento.

«Too big for a small country» - Due le considerazioni che accomunano politici, accademici e operatori finanziari, la prima è conseguente alla domanda: il merger Ubs/Cs è troppo grande per la Svizzera? A questo riguardo le considerazioni sembrano in parte convergere, se Cédric Wermuth, co-presidente del partito socialista - e tra i più duri sulla gestione della crisi - aveva detto che «la piazza finanziaria della Svizzera è passata dall'essere un punto di forza a uno svantaggio», Mathias Hoffmann, professore di finanza e commercio internazionale all'Università di Zurigo riferisce alla Rsi che è «giusto chiedersi se non sia stato creato un mostro», aggiungendo che si debbano ora «adeguare le regole, perché in caso di difficoltà sarà ancora più difficile» pensare a un nuovo salvataggio.

Antitrust e oligopolio - La seconda considerazione circa le dimensioni delle due banche insieme, riguarda un'eventuale violazione dei limiti posti dall'Antitrust con conseguente eccesso di posizione dominante e con tanto di possibili rischi per i clienti: «Si può ipotizzare che i mutui, ad esempio, tenderanno a diventare un po' più cari», ha dichiarato oggi Urs Birchler, professore emerito all'università di Zurigo. A tal riguardo anche Il Sole 24 Ore, in un approfondimento, mette in evidenza quanto riferito dagli analisti di Citi che, riferendosi ai punti interrogativi strettamente connessi al mercato elvetico, evidenziano il dato relativo all'enorme quota di mercato nei mutui detenuto da Ubs/Cs, che supera il 25% del totale. E di un rischio oligopolio all'interno della Confederazione ha fatto riferimento nella sua intervista anche il Prof. Hoffmann: «Manca la concorrenza». In questo senso ci si chiede come si pronuncerà l'Antitrus svizzero ed eventualmente, in seconda battuta, se gli istituti concorrenti decideranno di prendere posizione.

Altro nodo, infine, è e sarà quello dei tagli al personale che è certamente correlato all'intenzione di Ubs di procedere ad un taglio dei costi di circa 8 miliardi di dollari entro il 2027. Il tutto senza dimenticare la mission del sistema Paese, che resta quella di recuperare la fiducia dell'intero settore Made in Switzerland, per cancellare al più presto il danno d'immagine.

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COMMENTI
 

Baxy91 1 anno fa su tio
L’attaccheranno. Avete creato un punto di debolezza rendendoci oltremodo vulnerabili. UBS non voleva acquistare CS e voi avete insistito! Sarà stata la strada più corta ma non quella più giusta! Le conseguenze le patiranno un giorno il popolo Svizzero. Persone non sono state in grado a gestire un’azienda grande e voi create una ancora più grande. Non ho parole. Per fortuna insegnano che per minimizzare i rischi serve la diversificazione.

Dex 1 anno fa su tio
Stile lidl. Globalizzazione…poi la rovina di ogni valore e dignità umana.

Meck1970 1 anno fa su tio
al giorno d'oggi...... tutto mega.....

Jasonn Bourne 1 anno fa su tio
The next big thing: to fail too big

Fogliani 1 anno fa su tio
No il fatto è che la Svizzera e il popolo Svizzero faranno il botto … e per di più alla guida di questa banca non c’è neanche uno Svizzero … in pratica in mano straniera … continuiamo così

ZioG. 1 anno fa su tio
Quando crollerá fará il botto

Disà 1 anno fa su tio
Una follia

Ala 1 anno fa su tio
Too big to save
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