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ITALIAMeloni a "gamba tesa" sul totoministri

06.10.22 - 10:55
La futura "premier" italiana non accetta diktat (né pone veti) e avrebbe un'arma "finale": una sua lista per l'esecutivo
AFP
Meloni a "gamba tesa" sul totoministri
La futura "premier" italiana non accetta diktat (né pone veti) e avrebbe un'arma "finale": una sua lista per l'esecutivo

ROMA - Il "totoministri" di questi giorni a Giorgia Meloni non piace. La "premier" italiana in pectore ha riunito - per la prima volta dopo la vittoria alle urne del centrodestra e, in particolare di Fratelli d'Italia - lo stato maggiore del suo partito. La linea è chiara: non intende farsi imporre «nomi che non siano all'altezza». Nessun diktat.

Ed è un segnale diretto tanto ai suoi quanto agli altri componenti della coalizione, che Meloni ha "rassicurato" confermando, scrive oggi il Corriere della Sera, ciò che da giorni già si vociferava: non ci saranno veti su nessuno. Neanche su Salvini. Ma l'unica direttrice che la leader di Fdi intende seguire è quella di mettere le persone più adatte al posto giusto. In altre parole, Palazzo Chigi non sarà una "camera" di compensazione per sistemare le grane interne delle varie forze politiche.

Citando le sue parole: «Nessuno pensi di risolvere i problemi interni proponendo nomi per l'esecutivo». Punto e capo. E in tal senso, il foglio italiano svela anche la presenza di un retroscena. Un vero e proprio ultimatum. Il "piano Meloni": se non ci sarà un'intesa sui nomi, la leader della coalizione vincente sarebbe pronta a salire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, impugnando una sua lista per poi andare in Parlamento. Con una morale di fondo molto semplice: se qualcuno non ci sta, quella è la porta. Ma prima di passare alle ipotesi finali c'è il dialogo. E la futura Presidente del Consiglio ha ribadito di essere «disposta ad ascoltare tutti» ma «sul principio non si può derogare. Serve un governo forte e coeso, autorevole, di persone competenti, di alto profilo».

Un governo che sarà «politico», perché espressione di una coalizione chiara, ma in cui potranno trovare spazio anche figure tecniche se in alcuni ruoli la formazione dovesse trovarsi «scoperta». Perché si troverà confrontato con «la fase più difficile della storia della Repubblica».

COMMENTI
 
vulpus 2 mesi fa su tio
La signora ci sa fare. Niente galli nel pollaio. E anche se chiamasse Draghi, lui è un tecnico: è questa la causa del suo fallimento. Non ha saputo tenere a bada i politici.
Güglielmo 2 mesi fa su tio
e brava la meloni! finalmente qualcuno che ha le idee chiare...
pag 2 mesi fa su tio
talmente chiara che nn sa che pesci pigliare! :) :) ah sisi all'opposizione aveva tutte le risposte... adesso deve chiedere aiuto a Draghi ridocola e pericolosa.
Güglielmo 2 mesi fa su tio
peggio del PD nn può comunque fare.... quindi.. lasciamola lavorare..
pag 2 mesi fa su tio
QUESTO E' TUTTO DA VEDERE ED E' QUELLO CHE TUTTI ASPETTIAMO, CHE INIZI A LAVORARE! cit. "LA MELONI STA ATTRAVERSANDO A NUOTO IL MARE CHE C'E' TRA IL DIRE E IL FARE" FORZA GGGIOGGGGIAAAAA
Luganese 2 mesi fa su tio
È importante avere un governo italiano solido e con ministri che decidano sulle questioni che si presentano o già aperte e sollecitate. Ne esistono alcune anche con la Svizzera, vedi frontalieri, fornitura di gas russo, ecc.
Sarà 2 mesi fa su tio
L'intento è più che buono, si vedrà se potrà applicarlo.
marco17 2 mesi fa su tio
Articolo inutile su un tema che non interessa nessuno.
Robi57 2 mesi fa su tio
Io lo trovo interessante
Johnnybravo 2 mesi fa su tio
Si vede che te ne intendi, probabilmente non sai o non capisci che la politica estera è importante quanto la politica interna, capire con chi si avrà a che fare, che corrente governerà in un paese confinante è di vitale importanza, la Svizzera ha tante relazioni d'affari con l'Italia e tantissimi altri paesi, il nostro benessere (PIL) dipende anche da questi fattori.... Sei fermo al tuo orticello
Aka05 2 mesi fa su tio
Però l’hai letto…🤣
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