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ITALIADal ponte sullo Stretto alla difesa della Patria, il programma del centrodestra

11.08.22 - 21:09
Diviso in 15 punti e dedicato «All'Italia» è stato firmato da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini
Afp
Dal ponte sullo Stretto alla difesa della Patria, il programma del centrodestra
Diviso in 15 punti e dedicato «All'Italia» è stato firmato da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini

ROMA - Il Ponte sullo Stretto, la difesa delle radici e delle identità storiche, la promozione della famiglia e il blocco degli sbarchi. Tra promesse di tasse più basse e pensioni più alte, il centrodestra italiano rimane fedele a sé stesso nel suo programma elettorale cofirmato dai leader di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega.

Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno varato i tanto attesi 15 punti che - titolano - dedicano «All'Italia». E si parte subito dal punto numero uno con gli obiettivi di una politica estera che vuole vedere «più Italia in Europa e più Europa nel mondo», ma soprattutto «incentrata sulla tutela dell'interesse nazionale e la difesa della Patria». Ma non solo, viene anche rinnovato il desiderio di essere parte attiva dell'Alleanza atlantica e di sostenere l'Ucraina.

Al punto due viene affrontato il programma infrastrutture. Promessi un «pieno utilizzo delle risorse del piano nazionale ripresa resilienza» e un «potenziamento della rete dell'alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia, realizzando - l'immancabile - ponte sullo Stretto».

A livello di riforme istituzionali, della giustizia e della pubblica amministrazione, c'è invece, ad esempio, il desiderio di arrivare all'«elezione diretta del presidente della Repubblica». Passando poi al fisco, quello che vuole essere uno dei punti più forti del programma, si parla di ridurre la «pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi», di «pace fiscale» ed «estensione della flat tax».

Si arriva quindi al tema forte di Giorgia Meloni: la famiglia. Ci sono promesse di sostegno alle giovani coppie per l'acquisto della prima casa, futuri asili nido gratuiti, «politiche di conciliazione lavoro-famiglia per madri e padri». Al punto sei si tratta poi del tema sicurezza, incentrato sulla lotta allo spaccio «con ogni mezzo», alle baby gang, sulla difesa «dei confini nazionali ed europei» con controllo «delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del nord Africa, la tratta degli esseri umani».

Saltando qualche specifica, spunta infine «l'Ambiente», quasi in fondo alle otto pagine di programma, nonostante venga definito una «priorità» dai tre sottoscriventi. Qui vengono descritti piani e programmi «straordinari» di tutela e resilienza «delle aree a rischio dissesto idrogeologico» e «della qualità delle acque marittime».

In totale il programma ha 15 punti, sotto i quali vengono elencate decine di obiettivi. In nessun paragrafo viene puntualizzato però come o quando o a che costo verranno portati avanti, se non a termine, le varie fasi. Ma queste risposte potrebbero arrivare con i programmi specifici dei tre partiti, che non dovrebbero farsi troppo attendere.

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