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UNIONE EUROPEA«Dobbiamo prepararci a una interruzione integrale del gas russo»: si parte con una riduzione del 15%

20.07.22 - 15:08
Risparmi da agosto perché, in caso di stop delle forniture russe, «non riusciremo a riempire gli stoccaggi»
keystone-sda.ch / STF (Virginia Mayo)
«Dobbiamo prepararci a una interruzione integrale del gas russo»: si parte con una riduzione del 15%
Risparmi da agosto perché, in caso di stop delle forniture russe, «non riusciremo a riempire gli stoccaggi»

BRUXELLES - I paesi Ue dovrebbero ridurre la domanda di gas del 15% tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023. È la proposta della Commissione europea, contenuta in un regolamento del "Piano per salvare l'inverno", con misure per la riduzione della domanda di gas.

«L'Europa è preparata» - «In caso d'interruzione chiediamo ai paesi di ridurre del 15% i consumi di gas, che equivale al 45 miliardi di metri cubi di gas e con questa riduzione potremo superare in sicurezza l'inverno anche in caso d'interruzione completa di approvvigionamento di gas russi», ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentando il piano.

«La Russia ci sta ricattando sul gas ma l'Europa è preparata», ha sostenuto aggiungendo che «non iniziamo da zero, ma dobbiamo fare di più. Dobbiamo prepararci a una interruzione integrale del gas russo. È uno scenario probabile, che andrebbe ad avere un impatto su tutta l'Unione».

«Oggi è il giorno 147 della guerra di aggressione della Russia all'Ucraina. Ma abbiamo visto che mesi prima della guerra la Russia teneva a un livello intenzionalmente basso l'offerta e la fornitura di gas, nonostante i prezzi alti. Gazprom non ha intenzione di riequilibrare il mercato. Al contrario, ha tenuto a un livello molto basso gli stoccaggi, riducendo la fornitura per creare tensioni sul mercato e aumentare i prezzi», ha sottolineato la von der Leyen aggiungendo che il regolamento varato dalla Commissione fa perno sull'articolo 122 dei Trattati Ue.

«Sappiamo che la situazione è estremamente complicata e ciò implica che ci sia un buon coordinamento - ha ancora affermato -. È importante mostrare unità e solidarietà, come è accaduto con la crisi del Covid. Così possiamo superare qualunque crisi».

Il nuovo regolamento - Il nuovo regolamento darebbe a Bruxelles anche la possibilità di dichiarare, dopo consultazione con gli stati membri, una «allerta dell'Unione» sulla sicurezza dell'approvvigionamento, imponendo una riduzione - la cui percentuale non è specificata nel piano dell'esecutivo Ue - della domanda di gas a tutti gli stati.

«In una situazione di emergenza, una solidarietà efficace e tempestiva sarebbe notevolmente facilitata dalla presenza di accordi bilaterali di solidarietà previsti dal regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas, chiarendo gli adeguamenti tecnici, legali e finanziari per fornire gas ai clienti legalmente protetti dei paesi vicini in caso di crisi», si legge nella nota esplicativa della Commissione europea. «Tutti gli Stati membri che non l'hanno ancora fatto - viene aggiunto - dovrebbero portare a termine la preparazione dei necessari accordi di solidarietà il più rapidamente possibile».

Per quanto concerne il tetto al prezzo del gas «il lavoro è in corso». «Il Consiglio europeo ha incaricato la Commissione di studiare un tetto massimo di prezzo per il gas importato - si legge nel documento - e quel lavoro è in corso. Stiamo esaminando diversi modelli e modi in cui un limite di prezzo potrebbe funzionare in una situazione d'interruzione del gas o in situazioni di emergenza».

Gli aiuti - La Commissione ha anche dato il suo via libera a un emendamento al quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato per sostenere le imprese più colpite dal caro energia esacerbato dalla guerra in Ucraina. Vengono così aumentati i massimali degli aiuti e ampliate le possibilità d'investimento nelle rinnovabili e nella diversificazione.

«La situazione è grave e dobbiamo intensificare i nostri sforzi per eliminare gradualmente i combustibili fossili. Con l'emendamento di oggi aiuteremo ad accelerare l'introduzione delle rinnovabili e la decarbonizzazione delle industrie, in linea con il RePowerEux, ha detto la vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager presentando il piano.

Gli stoccaggi - Da parte sua il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans ha dichiarato che «dobbiamo risparmiare ora gas perché se ci sarà una interruzione delle forniture di gas probabilmente non riusciremo a riempire gli stoccaggi e la situazione in inverno potrebbe essere fuori controllo, possiamo ridurre danni al Pil se agiamo subito e così rassicurare i cittadini che non saranno al freddo e non perderanno il lavoro perché ci siamo mossi in tempo». «Le famiglie e i consumatori saranno protetti, ma iniziative da parte dei consumatori» per risparmiare energia «sono comunque benvenute», ha aggiunto.

Mentre il commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton, ha spiegato che «l'Europa deve fare tutto il possibile per prevenire lo scenario peggiore: i consumatori europei messi davanti a improvvisi tagli di gas. O ad aumenti incontrollati dei prezzi dell'energia. Senza tabù né costrizioni, ma con senso di responsabilità, per gestire la crisi e per preparare il nostro futuro comune».

«Preparati a tutti i possibili scenari» - «Dall'inizio della guerra in Ucraina, sostengo che l'Europa deve essere preparata a tutti i possibili scenari», sottolinea Breton, indicando «due principi essenziali: ciascuno di noi - Stati membri, industria, cittadini - deve fare il massimo; e nessuna famiglia, nessun impiegato, nessun settore dovrebbe essere lasciato indietro».

La Commissione esorta poi «tutti gli Stati membri a lanciare campagne di sensibilizzazione per promuovere la riduzione del riscaldamento e del raffreddamento su vasta scala e ad attuare la "Comunicazione sul risparmio energetico» dell'Ue, contenente numerose opzioni di risparmio a breve termine. «Per dare l'esempio, gli Stati membri potrebbero imporre una riduzione mirata del riscaldamento e del raffreddamento negli edifici gestiti dalle autorità pubbliche».

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