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ITALIA Draghi si dimette: «Non ci sono le condizioni»

14.07.22 - 19:04
Il premier italiano ha annunciato la sua decisione. Ma il presidente della Repubblica non l'ha accettata.
Keystone
Draghi si dimette: «Non ci sono le condizioni»
Il premier italiano ha annunciato la sua decisione. Ma il presidente della Repubblica non l'ha accettata.
«La maggioranza di unità nazionale, che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione, non c'è più» ha commentato Mario Draghi.

ROMA - Mario Draghi si è dimesso. Malgrado il voto di fiducia del Senato di questo pomeriggio, il premier ha deciso di lasciare il suo incarico. Lo ha annunciato durante il Consiglio dei Ministri che si è tenuto in serata. Si apre la crisi di governo.

Uscendo da palazzo Chigi, Draghi ha giustificato la sua scelta affermando che «sono mancate le condizioni per proseguire». Draghi ha poi spiegato che «la maggioranza di unità nazionale, che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione, non c'è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell'azione di governo. Dal mio discorso di insediamento in Parlamento ho sempre detto che questo esecutivo sarebbe andato avanti soltanto se ci fosse stata la chiara prospettiva di poter realizzare il programma di governo su cui le forze politiche avevano votato la fiducia» ha aggiunto l'ex premier.

«In questi giorni da parte mia – ha detto ancora il Draghi – c’è stato il massimo impegno per proseguire nel cammino comune, anche cercando di venire incontro alle esigenze che mi sono state avanzate dalle forze politiche. Come è evidente dal dibattito e dal voto di oggi in Parlamento questo sforzo non è stato sufficiente».

«Vi ringrazio per il vostro lavoro, i tanti risultati conseguiti - ha poi concluso - Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, in un momento molto difficile, nell'interesse di tutti gli Italiani».

Nel frattempo Draghi è tornato al Quirinale per incontrare nuovamente Mattarella, ma il Presidente della Repubblica ha respinto le dimissioni e ha invitato il Presidente del Consiglio a presentarsi al Parlamento per «rendere comunicazioni - si legge in un comunicato del Quirinale - affinché si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi oggi presso il Senato della Repubblica».

Le reazioni dei partiti - Matteo Renzi ha commentato a caldo su twitter la decisione di Draghi: «Draghi ha fatto bene, rispettando le Istituzioni: non si fa finta di nulla dopo il voto di oggi. I grillini hanno fatto male al Paese anche stavolta. Noi lavoriamo per un Draghi-Bis da qui ai prossimi mesi per finire il lavoro su PNRR, legge di Bilancio e situazione ucraina». 

Giorgia Meloni ha invece già chiamato nuovo voto. «E’ ora di dare libertà ai cittadini di votare. Dobbiamo chiedere al capo dello Stato che questo parlamento venga sciolto, l’art. 88 della Costituzione dice che il presidente può sciogliere le Camere quando ravvisa troppa distanza tra Palazzo e quello che vogliono i cittadini e oggi la distanza è siderale».

Salvini si è espresso elogiando la lealtà della Lega al governo e puntando il dito contro il Movimento 5 Stelle. «La Lega è stata leale, costruttiva e generosa per un anno e mezzo, ma da settimane il presidente Draghi e l'Italia erano vittime dei troppi No del Movimento 5 Stelle e delle forzature ideologiche del Partito Democratico. La Lega, unita e compatta anche dopo le numerose riunioni di oggi, condivide la preoccupazione per le sorti del Paese: è impensabile che l'Italia debba subire settimane di paralisi in un momento drammatico come questo, nessuno deve aver paura di restituire la parola agli italiani». 

 

 

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