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Quirinale, Salvini pronto a giocare la sua carta ombra
Reuters
ITALIA
26.01.2022 - 09:300
Aggiornamento : 11:42

Quirinale, Salvini pronto a giocare la sua carta ombra

Il leader della Lega punta su Elisabetta Casellati e cerca un accordo con Renzi o i 5 Stelle. Alle 11 la terza votazione

ROMA - Terza giornata di votazioni (al via alle 11) nell'aula di Montecitorio. È il giorno dello "scoglio"; dell'ultima votazione con il quorum fissato sulle alture della maggioranza di due terzi, che tradotto in cifre significa 673 voti su 1'009 grandi elettori. Sulla carta tutto lascia pensare quindi a un mercoledì interlocutorio attorno ai palazzi, di quelli fatti di trattative, nomi che vanno e nomi che vengono. Eppure, stando agli umori di questa mattina, potrebbe essere anche un giorno chiave in cui forzare la giocata. Ma andiamo con ordine.

La seconda tornata si è risolta in una copia carbone della giornata di lunedì. Una marea di schede bianche, due pacchetti di voti identici (39) per Sergio Mattarella e il magistrato Paolo Maddalena - con quest'ultimo che ha confermato al Corriere della Sera il ritiro dalla corsa -, qualche nome bislacco e, in buona sostanza, un nulla di fatto che riavvolge le lancette indietro di un paio di giorni. Qualcosa però è cambiato. Se, come avevamo scritto, 48 ore fa Matteo Salvini aveva tra le mani il mazzo più grande ma, apparentemente, senza alcuna mano giocabile, oggi il leader del Carroccio potrebbe tentare di bruciare i tempi, puntando il suo "all in" sul nome di Maria Elisabetta Casellati.

La presidente del Senato, come anticipano oggi diversi quotidiani della Penisola, è la candidata di Salvini; il nome che esula dal tris scoperto sul tavolo in questi giorni dal centrodestra (formato da Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio; una terna non gradita al centrosinistra) ma a cui l'ex ministro dell'Interno italiano, come scrive Repubblica, aveva già promesso il Quirinale nella lontana estate del 2019, nell'indimenticata parentesi del Papeete. La volontà sarebbe quella di far emergere la candidatura della politica forzista già domani, a partire dal quarto scrutinio. Una mano giocata che passa per forza attraverso un accordo politico - e la proposta potrebbe avvenire in queste ore - stipulato con il Movimento 5 Stelle o con Italia Viva.

Il prezzo? La poltrona su cui siede ora la Casellati; merce assai gradita a Matteo Renzi. Con il quorum che si abbassa, la chiusura del circuito sarebbe pressoché immediata. Nelle tasche dell'ex premier fiorentino ci sono 43 voti. A questi, scrive TPI, si aggiunge un drappello di una sessantina di delegati fedeli tra le file del Partito democratico; una dote complessiva di un centinaio di schede. E un vetro blindato dietro al quale mettere il nome della presidente del Senato, al riparo dai cecchini del parlamento. Una mossa che, qualora andasse in porto, renderebbe Salvini il kingmaker dell'elezione ma andrebbe a spaccare, irrimediabilmente, la maggioranza di governo.

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