Keystone
AUSTRALIA
25.02.2021 - 08:360
Aggiornamento : 18:02

Google e Facebook obbligati a pagare per le notizie, così l'Australia sfida la Valley

La legge, una prima mondiale, è stata approvata dal parlamento dopo diverse difficoltà

SYDNEY - Il parlamento australiano ha deciso che i giganti della Silicon Valley potranno essere obbligati a pagare per la pubblicazione e la condivisione di news provenienti da portali d'informazione.

La legge, controversa e che ha generato diversi attriti soprattutto con Facebook e Google, è stata stilata dall'autorità sull'antitrust australiana per evitare che i colossi americani della big tech potessero trarre profitto dal lavoro dei giornalisti delle testate australiane.

Si tratta della prima legge di questo tipo che arriva al capolinea del suo iter, diversi paesi europei stanno lavorando a varianti analoghe ma sono ben lungi dalla conclusione.

«È un esempio per il mondo intero e una pietra miliare», ha commentato il ministro del Tesoro Josh Frydenberg, «in questo modo si garantisce un trattamento paritario per tutti e le testate australiane saranno giustamente retribuite per il loro lavoro». 

Un iter, quello della legge australiana, non privo di scossoni e malmostosità da parte delle big tech. Proprio di recente Facebook, come strumento di pressione, aveva rimosso le news sulle pagine degli utenti australiani per poi chiedere scusa e, infine, trovare un accordo.

 

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