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La rivelazione: il buco dell'ozono si sta chiudendo, lo strato sarà normale nel 2040

INGHILTERRALa rivelazione: il buco dell'ozono si sta chiudendo, lo strato sarà normale nel 2040

09.01.23 - 22:50
Lo ha affermato l'Onu: lo strato di ozono si ricreerà completamente entro il 2045 sull'Artico ed entro il 2066 sull'Antartide
afp
Fonte ats ans
La rivelazione: il buco dell'ozono si sta chiudendo, lo strato sarà normale nel 2040
Lo ha affermato l'Onu: lo strato di ozono si ricreerà completamente entro il 2045 sull'Artico ed entro il 2066 sull'Antartide

LONDRA - Il buco nello strato di ozono, un tempo il pericolo ambientale più temuto, dovrebbe essere completamente sparito nella maggior parte del mondo entro due decenni, grazie all'azione decisiva di molti governi di eliminare gradualmente le sostanze che riducono lo strato.

Le date - Lo afferma l'Onu e lo scrive il Guardian. La perdita dello strato di ozono, che ha rischiato di esporre le persone ai dannosi raggi ultravioletti del sole, è sulla buona strada per essere completamente recuperata entro il 2040 in gran parte del mondo, mentre si ricreerà completamente entro il 2045 sull'Artico ed entro il 2066 sull'Antartide.

Dopo l'allarme per la perdita di ozono negli anni '80, lo strato di ozono è migliorato costantemente sulla scia del protocollo di Montreal del 1989, un accordo internazionale che ha contribuito a eliminare il 99% delle sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono, come i clorofluorocarburi (CFC) che erano utilizzati come solventi e refrigeranti.

Ma i gas non stanno diminuendo - L'Onu afferma che l'azione intrapresa sullo strato di ozono è stata anche un'arma contro la crisi climatica: i CFC sono anche gas serra e il loro uso continuato e incontrollato avrebbe innalzato le temperature globali di ben un grado centigrado entro la metà del secolo, peggiorando una situazione già disastrosa in cui i gas che riscaldano il pianeta non stanno ancora diminuendo.

La dichiarazione dell'esperto - «L'azione sull'ozono costituisce un precedente per l'azione per il clima», ha affermato Petteri Taalas, segretario generale dell'Organizzazione meteorologica mondiale, che oggi ha presentato il rapporto sui progressi, stilato ogni quattro anni. «Il nostro successo nell'eliminare gradualmente le sostanze chimiche che consumano ozono ci mostra cosa si può e si deve fare con urgenza per abbandonare i combustibili fossili, ridurre i gas serra e quindi limitare l'aumento della temperatura».

La risposta globale unificata alla gestione dei CFC significa che l'accordo di Montreal dovrebbe essere considerato «il trattato ambientale di maggior successo nella storia e offre incoraggiamento affinché i Paesi del mondo possano riunirsi e decidere un risultato e agire di conseguenza», secondo David Fahey, uno scienziato della National Oceanic and Atmospheric Administration, autore principale della nuova valutazione.

I progressi non sono sempre stati lineari: nel 2018 gli scienziati hanno rilevato un aumento dell'uso di CFC, rintracciato in Cina e infine risolto. Nel frattempo, la sostituzione dei CFC con un altro gruppo di prodotti chimici industriali, gli idrofluorocarburi (HFC), è stata problematica in quanto gli HFC sono gas serra, e quindi è stato necessario un ulteriore accordo internazional

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COMMENTI
 

Bilbo 1 anno fa su tio
Mai stato un problema

Isone 1 anno fa su tio
E queasto malgrado gli allarmismi dei verdi? Strano! Non è che qualcuno ci sta prendendo per il c*ulo con lo scopo di traghettare l'economia verso altre fonti di reddito, a favore dei promotori degli allarmi costantemente lanciati contro le attività umane?

Elisa_S 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
Il messaggio e positivo. Vuole dire che se collaboriamo a guarire il pianeta (perché attualmente e già malato) e in grado con il tempo di rigenerarsi.

tartux 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
Nel 1985 e 87 con la convenzione di Vienna e il protocollo di montreal cui tutti i paesi ONU hanno firmato si decise di bandire i gas CFC, ascoltando la comunità scienfica. La produzione di questi gas serra si è praticamente arrestata con il risultato che il buco dell'ozono si sta richiudendo. Questo è il chiaro esempio che quando si ascolta la comunitâ scienfifica intervenendo velocemente e all'unisono riusciamo a salvaguardare il nostro pianeta. Altro che allarmismi!! Questo è stato il più grande successo di proibizione di gas serra a di salvaguardia climatica internazionale!

Peter Parker 1 anno fa su tio
Risposta a tartux
Vero. Ma qui si parla di sostituzione di un gas molto specifico con un altro (meno volatile). Non e' che con il protocollo di Montreal hanno deciso di vietare frigoriferi e cibo fresco.... Paragonare gli accordi di allora con quelli di oggi non ci sta proprio. Diciamo che con il divieto di CFC la soluzione non ha creato nessun tipo di impatto sulla vita di tutti i giorni, nessun sacrificio per nessuno. Quindi tutti contenti e puliti.

tartux 1 anno fa su tio
Risposta a Peter Parker
Ovviament eun conto è proibire dei gas psecifici un altro è riconvertire tutto il sistema di produzione energetico, sacrifici li bisogna fare mi sembra hce l'effetto sul clima delle nostre attività sia piu che visibile. Ora bisogna vedere come traghettarci nella produzione di energia e nel ridurre i consumi, orammai essendo che questo tema è stato ignorato per decenni e che vi è ancora una resistenza dell'econimia solo perché inquinando si guadagna di più, fare questaconversione non sarà indolore. Ora la domanda siamo disposti a fare dei sacrifici ora per salvaguardar eil salvaguardabile e lasciare un pianeta in cui si può vivere bene oppure lasciamo andare e chissene frega dell'ambiente e delle future generazioni? Ora so che il sacrifico fa schifo, so che non è giusto che ci ricada sulle spalle. La vera cosa che si dovrebbe fare invece che continuare a far ricadere la responsabilità sui conumatori, è forzare le aziende, le banche etch (settori che producono ben più del 90% delle emissioni Svizzere solo con le manovre in borsa), ma i partiti borghesi bloccano già le azioni minime di riduzione emissioni che si fanno sui consumatori immaginiamoci se si agisse sulle aziende. Quindi magari anche non colpebvolizzate solo i partiti "verdi" della situazione, e sopratutto smettiamola di negare che la situazione climatica non sia grave e non sia colpa nostra. Ora mi son sfogato, spero di non essere stato offensivo e buona giornata.

Giulietto 1 anno fa su tio
Ma perché la Natura ci deve perdonare sempre tutto!!! Dio doveva fermarsi al 5o giorno della creazione!!!!

tartux 1 anno fa su tio
Risposta a Giulietto
La natura non ha perdonato siamo noi che per una volta siamo stati efficaci: https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/prodotti-chimici/info-specialisti/affari-internazionali--prodotti-chimici/convenzione-di-vienna-e-protocollo-di-montreal.html#-1799952325
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