Blitz della polizia, quattro arresti per terrorismo neonazista

ITALIABlitz della polizia, quattro arresti per terrorismo neonazista

15.11.22 - 09:14
Gli indagati, che erano già stati perquisiti nel 2021, dovranno rispondere di propaganda e discriminazione razziale
Polizia di Stato italiano
Blitz della polizia, quattro arresti per terrorismo neonazista
Gli indagati, che erano già stati perquisiti nel 2021, dovranno rispondere di propaganda e discriminazione razziale

NAPOLI - Quattro persone gravemente indiziate di appartenere a un'associazione con finalità di terrorismo di matrice neonazista, suprematista e negazionista, sono state arrestate dalla Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (DIgos), dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e dal Servizio Polizia Postale e Comunicazioni nelle provincie di Napoli, Caserta e Avellino.

Un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato notificato a Roma a una persona indiziata di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. In totale sono state effettuate una trentina di perquisizioni personali domiciliari ed informatiche in tutta Italia.

I quattro sospetti erano già stati perquisiti nel 2021. Nel mirino della Procura di Napoli (sostituto procuratore Antonello Ardituro) finì, allora, l'associazione sovversiva e neonazista Ordine di Hagal a cui gli arrestati sono ritenuti appartenenti. Le perquisizioni del maggio 2021 furono disposte per neutralizzare presunti eventi critici dedotti dall'analisi di alcune intercettazioni dalle quali emergeva la disponibilità di armi e l'intenzione di programmare azioni violente.

Dalle intercettazioni è emersa «la dichiarata volontà di alcuni degli indagati di compiere eclatanti azioni violente, sia nei confronti di civili sia nei confronti di appartenenti alle forze di polizia», rende noto la Questura di Napoli. Durante le fasi dell'indagine è stata possibile «la raccolta di numerosissimo materiale di propaganda, proiettili, armi soft air, abbigliamento tattico e ulteriori importanti elementi indiziari che hanno suffragato la tesi investigativa».

In particolare, dall'analisi dei dispositivi informatici sequestrati è emerso un canale Telegram, denominato "Protocollo 4", elemento di contatto fra gli iscritti all' "Ordine di Hagal" e costante strumento di diffusione e propaganda di teorie naziste, negazioniste, violente e suprematiste.

COMMENTI
 
sergejville 2 mesi fa su tio
Attenzione che se lo viene a sapere Putin, gli viene magari in mente di denazificare la Campania!
Luisssss 2 mesi fa su tio
Metteteli dentro e buttate la chiave 🔑
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