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UCRAINA: SEGUI IL LIVEGuerra in Ucraina: siamo vicini a un pericoloso punto di svolta? Segui il LIVE

04.10.22 - 15:42
Si valuta la riaccensione dei due reattori spenti nella centrale nucleare di Zaporizhzhia
REUTERS/Zohra Bensemra
Si valuta la riaccensione dei due reattori spenti nella centrale nucleare di Zaporizhzhia

Ieri le Forze Armate ucraine hanno continuato a combattere nella regione di Kherson guadagnando terreno all'interno delle aree liberate: nel frattempo, alcuni insediamenti situati lungo la linea del fronte sono stati colpiti dal fuoco nemico. In serata anche Mosca ha ammesso che l'esercito ucraino è riuscito a penetrare le linee di difesa. 

Nel frattempo la Svezia ha provveduto a chiudere il tratto di mare dove è fuoriuscito il gas del Nord Stream 2, per permettere alle indagini di proseguire. 

22:05

Kiev ha fatto richiesta di adesione alla Nato
Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha ricevuto la richiesta di adesione dell'Ucraina all'Alleanza. Lo riporta in un tweet il Kyiv Independent. Gli ambasciatori degli Stati membri della Nato, scrive il quotidiano ucraino citando Ihor Zhovkva, vice capo gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, «discuteranno la richiesta a Bruxelles». (fonte ats)

20:33

Le armi Usa a Kiev «spingono al conflitto tra Russia e Nato»
Il sostegno militare degli Stati Uniti all'Ucraina «spinge la situazione più vicina al pericoloso punto di un confronto militare diretto tra Russia e Nato». Lo ha dichiarato il vicedirettore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri di Mosca, Konstantin Vorontsov, durante un incontro all'Onu. Lo riferisce l'agenzia Tass. (fonte ats)

20:00

Gli utenti bocciano la proposta di Musk
È stata bocciata dagli utenti di Twitter la proposta di pace tra Russia e Ucraina avanzata ieri da Elon Musk e sottoposta a un sondaggio tra i follower. Quasi 2 milioni e 750 mila utenti hanno votato, di questi il 59,1% ha risposto No, il 40,9% Sì. Le condizioni del miliardario fondatore di Tesla prevedevano un nuovo referendum nelle regioni annesse unilateralmente da Mosca ma «sotto la supervisione dell'Onu», «la Crimea formalmente parte della Russia» e la neutralità dell'Ucraina. Una proposta duramente criticata da Kiev e da molti account, non solo ucraini. Il Cremlino si è invece complimentato per l'iniziativa del magnate. (fonte ats)

19:23

Biden rassicura Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è impegnato con il presidente ucraino Volodymr Zelensky a continuare a sostenere l'Ucraina contro l'aggressione della Russia «per tutto il tempo necessario» e a imporre sanzioni contro qualsiasi Paese che sostenga l'annessione di territorio ucraino. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata tra il presidente degli Stati Uniti e il leader ucraino. Biden ha annunciato a Zelensky l'invio di nuove armi per 625 milioni di dollari. Il presidente degli Stati uniti ha anche affermato la volontà degli Usa di continuare ad «imporre alti costi a qualsiasi individuo, entità o paese che fornisca supporto alla presunta annessione della Russia». Biden ha poi ribadito, nel corso della telefonata alla quale ha partecipato anche la vice presidente Kamala Harris, che gli Stati Uniti «non riconosceranno mai come russi» i territori ucraini annessi da Mosca. Il presidente degli Stati Uniti ha anche riferito a Zelensky degli sforzi da parte degli Usa per «unire il mondo nel sostegno all'Ucraina nella difesa della sua libertà e della sua democrazia, come sancito dalla Carta delle Nazioni Unite». (fonte Ats)

18:21

Biden ha chiamato Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiamato il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferiscono fonti della Casa Bianca all'agenzia France Presse. La telefonata è iniziata alle 11.35 ora locale (le 17.35 in Svizzera) ed è ancora in corso. (fonte ats)
 
 

18:15

La difesa di Mosca mostra la mappa della ritirata
Il ministero della Difesa russo ha mostrato, durante il suo briefing quotidiano, una mappa militare da cui emerge l'importante ritirata delle forze di Mosca da alcuni territori settentrionali della regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina. La mappa mostra che le truppe russe hanno lasciato un gran numero di località tra cui Dudchany, sulla riva ovest del fiume Dnepr, dove l'esercito ucraino è impegnato nella controffensiva. (fonte ats)

17:45

Due reattori spenti a Zaporizhzhia potrebbero essere riavviati
L'operatore nucleare statale ucraino Energoatom sta valutando la possibilità di riavviare due unità della più grande centrale nucleare europea di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe dall'inizio di marzo. Il presidente di Energoatom, Petro Kotin, ha dichiarato all'Associated Press che l'ultimo reattore operativo dell'impianto è stato spento l'11 settembre. Ora i reattori potrebbero essere riavviati per garantire la sicurezza della centrale, visto che il freddo sta per arrivare: «Se la temperatura è bassa, tutto si congela all'interno. Le apparecchiature di sicurezza saranno danneggiate», ha detto.
«Quindi è necessario un riscaldamento e l'unico riscaldamento verrà dal reattore in funzione», ha spiegato Kotin, aggiungendo che l'operatore potrebbe approvare la decisione di riavviare i reattori già questo mercoledì. «Al momento stiamo valutando tutti i rischi. E questo dipende dalle condizioni meteorologiche. In realtà non abbiamo molto tempo per farlo», ha affermato. (fonte ats)

17:33

Nuove armi americane per Kiev
Nel nuovo pacchetto di armi all'Ucraina da 625 milioni di dollari che gli Stati Uniti annunceranno a breve ci sono altri quattro sistemi missilistici Himars, 32 howitzer e migliaia di munizioni. Lo riferisce un alto funzionario della Difesa alla Cnn confermando quanto anticipato ieri dall'agenzia Ap. Con questo ultimo invio gli Stati Uniti avranno fornito alle forze di Kiev un totale di 20 Himars. Dall'inizio dell'invasione da parte della Russia gli Stati Uniti hanno dato all'Ucraina armi per un totale di 16,8 miliardi. (fonte ats)

17:23
REUTERS/Zohra Bensemra
16:37

«Sarete fatti fuori uno a uno»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito i militari russi, soprattutto i generali, che saranno «fatti fuori uno ad uno» finché il presidente russo Vladimir Putin, che ha ordinato l'invasione dell'Ucraina a febbraio, rimarrà al potere. «Finché non risolverete tutti il problema con colui che ha iniziato tutto, che ha dato il via a questa guerra insensata della Russia contro l'Ucraina, sarete fatti fuori uno ad uno», ha detto, definendo la guerra «un errore storico per la Russia». (fonte ast)

16:30

Mosca accoglie positivamente la proposta di Musk
Il Cremlino plaude alle proposte per la pace in Ucraina avanzate ieri su Twitter da Elon Musk, ma criticate duramente da Kiev per le posizioni filo-russe. «Il fatto stesso che ci siano persone che riflettono e cercano di pensare in maniera logica a cosa dovrebbe essere fatto per portare la situazione in Ucraina verso binari pacifici è abbastanza positivo», ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dall'agenzia Tass. Ma «le riflessioni di tutti coloro che sono abbastanza saggi da pensare» a una soluzione «vanno contro le decisioni come quella presa oggi dal presidente ucraino Zelensky» che impedisce di tenere colloqui con Vladimir Putin, ha aggiunto. (fonte ats)

16:29

Primi “confini di stato” a Zaporizhzhia
Le truppe russe stanno costruendo un «confine di Stato» a Vasylivka, nella regione di Zaporizhzhia, l'unico insediamento attraverso il quale è possibile lasciare i territori occupati. Lo rende noto Oleksandr Starukh, capo dell'amministrazione militare regionale, citato da Ukrinform. «A Vasylivka stanno cercando di creare un confine di Stato, come credono, con tutte le regole di attraversamento che hanno inventato. Agli uomini in età di leva non è permesso attraversarlo. Il transito dal territorio occupato è stato bloccato da entrambe le parti. Gli occupanti cercano di costruire un 'confine' come hanno fatto in Crimea e nel Donbass», ha riferito Starukh. E ha aggiunto che nell'ultimo giorno solo 43 persone sono riuscite a lasciare i territori temporaneamente conquistati dall'Ucraina attraverso Vasylivka, mentre la scorsa settimana erano state 1'500-2'000 persone al giorno. (fonte ats)

16:04

L’esodo russo potrebbe aver raggiunto un milione
In meno di due settimane dall'annuncio della mobilitazione, tra 700mila e 1 milione di persone hanno lasciato la Russia. Lo scrive Forbes, ripreso dai media ucraini, citando sue fonti vicine all'amministrazione presidenziale della Federazione Russa. La fonte ha sottolineato che non è ancora chiaro quale percentuale di persone abbia lasciato il Paese per motivi turistici. (fonte ats)

16:00

Il giallo e il blu ucraino sventolano su Kherson
La bandiera ucraina è stata issata dalle forze di Kiev nel villaggio di Davydiv Brid, nella regione di Kherson. Lo ha riferito su Facebook il deputato Roman Lozynskyi, che presta servizio nelle forze di difesa di Kiev. Davydiv Brid è stata «violentata dall'occupazione russa. Diventerà una delle perle dei nostri viaggi attraverso il sud dell'Ucraina dopo la vittoria. Incontriamoci sul fiume Inhulec!», ha scritto. L'avanzata della controffensiva ucraina nel sud sta proseguendo con la riconquista di diverse località, dopo che ieri la Difesa di Mosca ha ammesso lo sfondamento delle sue linee di difesa a Kherson. (fonte ats)

15:46

«Putin alle strette, può essere pericoloso»
Il presidente russo Vladimir Putin può essere «abbastanza pericoloso e sconsiderato» se viene messo alle strette. Lo ha detto in un'intervista alla CBS il direttore della Cia Bill Burns. Putin deve «essere preoccupato, non solo di ciò che sta accadendo sul campo di battaglia in Ucraina ma anche di ciò che sta accadendo a casa e a livello internazionale», ha sottolineato ancora Burns aggiungendo che, nonostante la promessa della Cina a febbraio di «un'amicizia senza limiti», Pechino ha rifiutato di offrire supporto militare. «Putin adesso si sente con le spalle al muro e può essere piuttosto pericoloso e sconsiderato». (fonte ats)

15:44

Kiev non ci sta: «Le annessioni russe sono nulle»
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha firmato un decreto in cui vengono dichiarati nulli per Kiev i decreti russi di annessione delle quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Il documento, pubblicato sul sito della presidenza, sottolinea che il territorio dell'Ucraina è inviolabile all'interno dei suoi confini di Stato riconosciuto a livello internazionale e che la sovranità dell'Ucraina si estende a tutto il suo territorio, ribadendo inoltre l'inalienabile diritto sovrano di Kiev di ripristinare e preservare la sua integrità territoriale all'interno dei confini di Stato riconosciuto a livello internazionale. Lo riporta Ukrinform. (fonte ats)

15:31

Missili russi nella regione di Kharkiv
Questa mattina le truppe russe hanno lanciato un attacco con con missili S-300 sul villaggio Shevchenkove, nella regione orientale di Kharkiv, liberata il 7 settembre dalle forze ucraine, danneggiando case private. «Anche dopo la liberazione, il territorio della regione di Kharkiv continua a soffrire dell'aggressione armata della Federazione Russa. Oggi i militari delle Forze Armate della Federazione Russa hanno lanciato un attacco missilistico sul villaggio di Shevchenkove nel distretto di Kupyansk. Le case dei civili sono state danneggiate», ha reso noto la Procura regionale di Kharkiv, come riporta Ukrinform. (fonte ats)

13:05

Manovre nucleari? «Non abbiamo nessuna indicazione»
«Non abbiamo nessuna indicazione che le forze armate russe stiano mobilitando mezzi o personale connessi al loro arsenale nucleare: tutto al momento è nella norma». Lo sostiene un alto funzionario della difesa occidentale commentando le recenti «speculazioni» su varie testate internazionali riguardo possibili manovre russe. (fonte ats)

12:58

La Russia e la «retorica nucleare» occidentale
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia non vuole «prendere parte» alla «retorica nucleare» dei «media e dei politici occidentali». «Nei media occidentali, i politici occidentali, i capi di Stato ora hanno molti esercizi di retorica nucleare. Non vogliamo prendere parte a questo», ha detto Peskov, citato dalla Tass, commentando la notizia del Times che, citando un'informativa inviata dalla Nato agli Stati membri, sostiene che Vladimir Putin potrebbe in teoria preparare le sue forze armate per compiere un test nucleare ai confini dell'Ucraina. (fonte ats)

12:35

Espulso il direttore della centrale di Zaporizhzhia
Il direttore generale della centrale nucleare di Zaporozhzhia Igor Murashov, arrestato dalle forze di occupazione russe e poi rilasciato, è stato espulso da Energodar per «legami con i servizi di sicurezza ucraini». Il canale televisivo Rossiya-24 ha pubblicato un video che mostra Murashov che ammette i suoi legami con i servizi di sicurezza ucraini. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale russa Interfax. «La direzione della centrale nucleare di Zaporozhzhia può essere formata da dipendenti della centrale», ha dichiarato Renat Karchaa, consigliere del capo di Rosenergoatom, filiale operativa delle centrali russe di Atomenergoprom. (fonte ats)
 
 

12:28

«O Kiev cambia idea, o ci vuole un nuovo presidente»
A seguito del rifiuto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziare con Vladimir Putin, «il Cremlino si aspetta che Kiev cambi idea» o che arrivi «un nuovo presidente ucraino che cambi questa posizione», ha aggiunto Peskov, citato dalle agenzie russe. (fonte ats)

12:20

Mobilitate oltre 200mila persone
Più di 200 mila persone sono intanto entrate nelle forze armate della Federazione Russa nell'ambito della mobilitazione decisa dal presidente Putin. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta Ria Novosti. Secondo Shoigu, «i funzionari competenti sono stati incaricati di fornire ai mobilitati i necessari vestiti e di nominarli in posizioni militari». «L'addestramento del personale delle unità formate viene effettuato in 80 campi di addestramento e in sei centri di addestramento», ha aggiunto. (fonte ats)

12:19
keystone-sda.chIl ministro della Difesa russo Serghei Shoigu.
12:18

Niente pace, se non alle condizioni russe
«Raggiungere la pace in Ucraina è impossibile senza soddisfare le richieste della Russia». Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass. (fonte ats)

12:06

Una dimostrazione di forza nucleare «non è impossibile»
Secondo una fonte di alto livello della difesa occidentale citata sempre dal quotidiano britannico Times, la dimostrazione di forza più probabile da parte di Putin tramite il ricorso a ordigni atomici avverrebbe nel Mar Nero. Ma «non è impossibile» che il leader del Cremlino possa utilizzare un'arma nucleare tattica in Ucraina. In quel caso però i rischi per i russi sono più alti: «Potrebbero sbagliare e colpire accidentalmente una città russa vicino al confine ucraino come Belgorod", ha detto la fonte. Per Andrew Futter, professore dell'Università di Leicester ed esperto di armi atomiche, l'aver mobilitato il treno della divisione 'nucleare' rappresenta al momento un avvertimento lanciato da Putin all'Occidente. (fonte ats)

12:02

Pyongyang insieme a Mosca per le annessioni
La Corea del Nord ha espresso sostegno all'annessione russa delle quattro regioni ucraine, accusando gli Stati Uniti di «abusare» del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Lo ha riferito un dispaccio dell'agenzia ufficiale Kcna, citando Jo Chol-su, direttore generale del Dipartimento dell'organizzazione internazionale presso il ministero degli Esteri, per il quale i referendum di adesione alla Federazione russa «si sono tenuti in linea con i principi della Carta dell'Onu». «Rispettiamo la volontà dei residenti che aspiravano all'integrazione e sosteniamo la posizione di Mosca di fare le suddette regioni parte della Russia». (Fonte ats)

11:50

Zelensky abbandona l'idea del negoziato
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha ratificato la decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale del 30 settembre in cui si afferma l'impossibilità di negoziare con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e la necessità di rafforzare la capacità di difesa dell'Ucraina. Tenendo conto dei risultati della riunione si è «affermata l'impossibilità di intrattenere negoziati con il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin». Lo riporta Ukrainska Pravda. (Fonte ats)

11:45
keystone-sda.ch
11:41

Putin pronto a un test nucleare?
Putin starebbe preparando le sue forze armate per compiere un test nucleare ai confini dell'Ucraina. È quanto si legge sul britannico Times che cita un'informativa inviata dalla Nato agli Stati membri. Si tratta di un rapporto dell'intelligence in cui si avverte di possibili azioni di Mosca fra cui quella di testare il drone sottomarino Poseidon equipaggiato con una testata atomica. Secondo altre fonti, un treno militare russo della divisione nucleare sarebbe partito in direzione dell'Ucraina: l'unità è responsabile delle munizioni nucleari, del loro stoccaggio e manutenzione, stando all'analista basato in Polonia Konrad Muzyka. (Fonte ats)

11:26
Russian Federation Council/Handout via REUTERSI membri del Consiglio della Federazione Russa, la camera alta del parlamento, partecipano a una sessione per ratificare l'annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia alla Russia.
10:36

La Camera Alta russa approva l'annessione delle regioni occupate
Il Consiglio della Federazione russa ha votato all’unanimità per approvare l'incorporazione delle quattro regioni ucraine Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, occupate in Russia. La decisione giunge dopo il voto della Duma, la camera bassa, avvenuto ieri. L’agenzia Reuters riporta che i documenti ora passano al Cremlino per la firma finale del presidente Vladimir Putin per completare il processo di annessione formale delle quattro regioni. La Russia non controlla completamente il territorio che pretende di annettere. (fonte Guardian)

10:13

«No all’uso di armi nucleari… per ora»
L'ambasciatore russo in Francia, Alexei Meshkov, ha assicurato - in un'intervista alla tv CNews - che «per ora la Russia non ha motivo di utilizzare armi nucleari tattiche». Parlando della guerra in Ucraina, il diplomatico ha spiegato che «nella dottrina russa, ci sono soltanto due motivi per i quali noi potremmo utilizzare armi nucleari: un attacco con armi nucleari contro la Russia o i suoi alleati, o un attacco con armi convenzionali che metta in pericolo la nostra stessa esistenza. Il nostro è uno stato democratico - ha continuato - per ora non ci sono motivi di utilizzare armi nucleari tattiche». Quanto alla situazione sul terreno, per Meshkov l'"operazione speciale" in Ucraina continua ad essere una decisione giustificata: «Un anno fa - ha detto - il presidente Zelensky lanciava un appello alle persone che si sentivano russe affinché lasciassero il territorio ucraino. La minaccia non è svanita» per quelle persone. (fonte ats)

09:59
09:59
09:56

Un tweet di Musk un po’ azzardato
Musk, attraverso la piattaforma social, ha suggerito la ripetizione del referendum nelle zone occupate. Questa volta però la supervisione delle Nazioni Unite dovrà occuparsi della regolarità del voto. I risultati della scorsa settimana ricordiamo sono stati denunciati da Kiev e dall’Unione Europea come illegali. «Una volta accertata la volontà del popolo, la Russia dovrà andarsene», ha spiegato Musk. L'amministratore delegato di Tesla ha inoltre suggerito che la Crimea, annessa da Mosca nel 2014, sia formalmente riconosciuta come parte della Russia. Il tweeter chiedeva agli utenti di votare sì o no alla soluzione proposta. La replica del presidente Volodymyr Zelensky non si è fatta attendere. Attraverso un tweet ironico ha chiesto ai suoi followers «Quale Musk vi piace di più?», lasciando due opzioni, una che sostiene l’Ucraina e una seconda che sostiene la Russia. (fonte Guardian)

09:32
Genya SAVILOV / AFPLanciarazzi ucraino Grad BM-21 in azione in un luogo sconosciuto nel sud dell'Ucraina.
09:32

La ritirata a Lyman suscita reazioni preoccupate in Russia
«Quello che è successo sabato a Lyman rappresenta una sfida» ha detto in onda domenica Vladimir Solovyov, conduttore di un talk show in prima serata sul canale televisivo di stato Russia 1. «Dobbiamo restare uniti, prendere decisioni impopolari ma agire». Il resoconto sulla ritirata di Lyman pubblicato sul popolare tabloid russo pro-Cremlino, Komsomolskaya Pravda, ha invece dipinto un quadro cupo dell'esercito. Il racconto, pubblicato domenica, afferma che le forze russe a Lyman sono state colpite da una grave carenza di rifornimenti, scarso coordinamento ed errori tattici che ne hanno condizionato la parziale sconfitta. (fonte Guardian)