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STATI UNITIEssere sfollati costa mille dollari a notte. «Restiamo qui»

29.09.22 - 11:40
Mentre l'uragano Ian devasta la Florida, c'è chi ha deciso di non lasciare la propria casa perché non può permetterselo
Afp
Essere sfollati costa mille dollari a notte. «Restiamo qui»
Mentre l'uragano Ian devasta la Florida, c'è chi ha deciso di non lasciare la propria casa perché non può permetterselo

TALLAHASSEE - Non tutti possono permettersi di fuggire. A poche ore dall'arrivo dell'uragano Ian c'era ancora chi si rifiutava di lasciare casa. C'è chi non ha paura, chi sottovaluta gli avvertimenti delle autorità e chi è solo al mondo e non importa se si muore. In uno Stato che di tempeste dure e violente ne ha viste a decine, c'è una vera spaccatura nella percezione del pericolo negli abitanti.

Sulla sdraio ad aspettare - Non è la prima volta che la baia di Tampa viene colpita da un uragano. Nonostante sia stata tra le prime zone a rischio a essere evacuata, decine di residenti sono ancora lì.

Intervistato dal Washington Post, un 47enne racconta di aver vissuto numerose volte nella sua vita delle evacuazioni: «E sai cosa faccio? Sto a guardare. Sembra che tutti abbiano perso la testa». «Se scegli di vivere in un posto, devi assumertene tutti i rischi e adattarti». Il 47enne ha i congelatori pieni di cibo, riserve di acqua potabile pronte, torce elettriche e un kit di pronto soccorso.

Una famiglia della zona racconta invece di non potersi permettere di scappare. «Non abbiamo i soldi per questo, per andarcene». Essere sfollato non è infatti gratis. I soggiorni di aiuto, anche solo a partire da una sola notte, possono sforare i mille dollari. «Restiamo qui, ci prepariamo e speriamo per il meglio».

Salvi, ma senza casa - Altre persone che hanno già vissuto la paura di un uragano dentro le mura della propria casa, non vogliono che la storia si ripeta. E appena gli avvisi di evacuazione sono stati emanati, hanno preso lo stretto necessario e si sono diretti in palestre e sale multi uso.

Liz, racconta il New York Times, è arrivata in una palestra con i suoi tre figli di 3, 5 e 7 anni. Non hanno una casa e da settimane vengono rimbalzati di hotel in hotel. «Non abbiamo nessuno, non abbiamo famiglia».

Adamarys e Steven vivono invece in una roulotte poco distante dalla palestra. Nel 2017 hanno temuto per la propria vita quando sono finiti nella morsa dell'uragano Maria. «Siamo preoccupati per quello che accadrà e abbiamo paura che la nostra casa venga distrutta».

Venti dispersi in mare - Poco prima dell'impatto di Ian, una nave di migranti a cui si presume che a bordo si trovassero dei cubani è affondata. Le squadre di ricerca, riporta il Guardian, sono riuscite a soccorrere tre persone e altre quattro hanno nuotato fino alla riva. Venti persone restano tuttora disperse.

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