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UCRAINA: SEGUI IL LIVENord Stream, Putin insiste: «Atto di terrorismo internazionale»: segui il LIVE

29.09.22 - 12:27
Nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: liberati anche due civili
AFP / GUARDIA COSTIERA SVEDESE
Nuovo scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: liberati anche due civili

I gasdotti Nord Stream potrebbero non funzionare mai più. È il timore della Germania dopo che entrambe le linee, 1 e 2, dell'infrastruttura che collega la Russia all'Europa sono state gravemente danneggiate da esplosioni sospette al largo dell'isola danese di Bornholm, nel mar Baltico, sulla cui natura circolano diverse ipotesi: il colpo di un sommergibile, di un drone marino o ancora di cariche di Tnt. Nel frattempo, a Bruxelles si è avviato il percorso verso un nuovo pacchetto di sanzioni: «La Russia deve pagare per l'ulteriore escalation».

22:02

Kiev: «Le nuove sanzioni Ue non sono all'altezza della minaccia di Putin»
«Gli elementi emersi sul prossimo pacchetto di sanzioni dell'Ue alla Russia non corrispondono alla portata dell'escalation di Putin e alla minaccia che rappresenta per l'Europa e il mondo intero. Incoraggiamo l'Ue a colpire Putin più duramente per fermarlo. Questo è un momento cruciale». Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter in merito all'ottavo pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione europea. (fonte ats)

21:58

Erdogan a Putin: «Al lavoro per un export ininterrotto del grano»
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all'omologo russo Vladimir Putin che sono in corso lavori per arrivare a «un'esportazione ininterrotta anche del grano e dei fertilizzanti russi». Lo rende noto la direzione delle comunicazioni presidenziali di Ankara. In una telefonata, Erdogan ha sottolineato che sarebbe «un beneficio comune» rinnovare il meccanismo che ha permesso da agosto l'esportazione di cereali e altri prodotti alimentari dall'Ucraina, sulla base di un accordo tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu che scade a novembre. (fonte ats)

21:48

Senato Usa, luce verde ad altri 12 miliardi di dollari di aiuti
Il Senato Usa ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina per 12 miliardi di dollari. Si tratta di nuovi aiuti economici e militari nell'ambito dell'estensione provvisoria del bilancio federale concordata dai senatori repubblicani e democratici qualche giorno fa per evitare lo shutdown del governo. Intanto il presidente Joe Biden, nel summit a Washington con i leader delle isole del Pacifico, ha dettto che «voglio essere molto chiaro su questo tema: gli Stati Uniti non riconosceranno mai, mai e mai le rivendicazioni della Russia sui territori sovrani dell'Ucraina». (fonte ats)

20:54

Putin su Nord Stream: «Un atto di terrorismo internazionale»
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto in una telefonata all'omologo turco Recep Tayyip Erdogan che i danni al gasdotto Nord Stream costituiscono un «atto di terrorismo internazionale». Lo riferisce la Tass. (fonte ats)

20:09

Putin: «La mobilitazione rimane parziale»
La mobilitazione militare in Russia rimane «parziale» e riguarda solo i riservisti che hanno già esperienza militare. Pertanto, se ci sono stati casi di «mobilitazione illegale», le persone che sono state chiamate alle armi per errore devono essere immediatamente lasciate tornare alla vita civile. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale, come riferisce l'agenzia Ria Novosti. (fonte ats)

18:27

«Prospettive pace a rischio»
«Qualsiasi decisione di procedere con l'annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia non ha valore legale e merita di essere condannata». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres dopo l'annuncio della cerimonia a Mosca di domani aggiungendo che «le annessioni non hanno posto nel mondo moderno». «Questo si oppone a tutto ciò che la comunità internazionale intende rappresentare, si fa beffe dei principi delle Nazioni Unite, è un'escalation pericolosa e non deve essere accettato. Se la Russia procede, metterà ulteriormente a rischio le prospettive per la pace», ha aggiunto Guterres. (Fonte ats)

18:06

Una detonazione all'origine del danno?
Le autorità tedesche sarebbero convinte che per danneggiare i gasdotti Nord Stream siano stati necessari ordigni esplosivi altamente efficaci. Lo riporta lo "Spiegel". Sarebbe stato calcolato che per distruggere i tubi devono essere stati utilizzati ordigni con un effetto paragonabile a quello di 500 chilogrammi di TNT. Lo "Spiegel" sottolinea che queste valutazioni non sono ancora note e ufficiali, ma supportano l'ipotesi che dietro l'azione di sabotaggio ci possa essere solo un attore statale. (Fonte ats)

18:05

Guerra in Ucraina risultato della fine dell'Urss
Il conflitto in Ucraina è uno dei risultati della «dissoluzione dell'Unione sovietica». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. L'Occidente cerca di aumentare le tensioni nei territori dell'ex Unione sovietica, provocando rischi nell'intera regione dell'Asia-Pacifico, ha sostenuto Putin parlando a una riunione dei capi dei servizi d'intelligence dei paesi della Comunità degli Stati indipendenti (Csi), che riunisce 9 delle 15 ex repubbliche sovietiche. I paesi occidentali, ha aggiunto, sono pronti a «mettere in pericolo ogni paese, trasformandolo in un epicentro di crisi, provocando rivoluzioni colorate e bagni di sangue». (Fonte ats)

17:28

Putin: «La guerra è la conseguenza dello scioglimento dell'URSS»
Il conflitto in Ucraina è uno dei risultati della «dissoluzione dell'Unione sovietica». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. L'Occidente cerca di aumentare le tensioni nei territori dell'ex Unione sovietica, provocando rischi nell'intera regione dell'Asia-Pacifico, ha sostenuto Putin. I paesi occidentali, ha aggiunto, sono pronti a «mettere in pericolo ogni paese, trasformandolo in un epicentro di crisi, provocando rivoluzioni colorate e bagni di sangue». (fonte Ats)
 
 

17:26

La prima linea del fronte «è di 850 km»
«Le forze armate dell'Ucraina stanno contrastando gli invasori russi lungo 3'390 km di territorio, mentre la prima linea del fronte è di 850 km». Lo ha affermato il generale di brigata Oleksiy Gromov, vicecapo del dipartimento operativo principale dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo quanto riferisce Ukrinform. (fonte Ats)

15:58

Mosca ha già mobilitato 100'000 coscritti
«In Russia, dopo l'annuncio della mobilitazione parziale, continua attivamente la coscrizione da parte dei responsabili del servizio militare. Attualmente sono già state convocate più di 100'000 delle 300'000 persone annunciate. Riteniamo che la cifra di 300'000 non è quella definitiva. È molto probabile che il numero dei mobilitati sarà notevolmente superiore». Lo ha detto il vice capo della direzione dello Stato maggiore ucraino, Alexei Gromov, citato dall'"Ukrainska Pravda", affermando inoltre che la mobilitazione sarebbe iniziata prima dell'annuncio del 21 settembre, secondo quanto rivelato da alcuni prigionieri di guerra. (fonte ats)
 
 

15:15

Nuova camera di tortura nella regione di Kharkiv
Le forze dell'ordine ucraine hanno scoperto un'altra camera di tortura nella regione di Kharkiv. Lo denuncia la polizia nazionale, secondo quanto riporta l'"Ukrainska Pravda". «È stato accertato che i russi hanno allestito una prigione e una camera di tortura per i residenti locali che non hanno sostenuto gli occupanti e si sono rifiutati di collaborare con loro. Secondo testimoni, in una cella di circa 12 metri quadrati l'esercito russo ha ospitato da 20 a 40 persone. Nei locali sono stati trovati strumenti di tortura, ceppi, collari». Le forze dell'ordine hanno stabilito che in questo luogo gli occupanti hanno picchiato senza pietà i prigionieri illegali, li hanno torturati con corrente elettrica, strappato unghie e rotto le dita. Le date della permanenza delle persone erano scritte sui muri della camera di tortura. Inoltre, uno dei prigionieri ha inciso una preghiera in una delle celle. (fonte ats)

14:32

Nuovo scambio di prigionieri
«Nuovo scambio di prigionieri. Sei persone sono tornate a casa: quattro marine e due civili. Gli ufficiali Oleksiy Bulakhov e Mykola Kostenko, i soldati Liudmyla Herasymenko e Ivan Zemlianoy, i civili Viktoria Andrusha e Yana Maiboroda», ha scritto su Telegram il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak, ciatato da Ukrinform. I militari hanno preso parte alle battaglie per Mariupol, ha aggiunto. I soldati russi hanno prelevato Viktoria Andrusha dalla sua casa il 27 marzo dopo aver trovato nel telefono della ragazza dati su attrezzature russe, che lei aveva passato alle Forze Armate dell'Ucraina. Successivamente, Andrusha è stata trasferita nella Federazione Russa e trattenuta in un centro di detenzione preventiva a Kursk. Yana Maiboroda è stata fatta prigioniera dopo che nel suo telefono sono state trovate foto di attrezzature russe di stanza nella zona di Chernobyl. (fonte ats)

14:31

«Chi paga per riparare Nord Stream?»
«Gli analisti non si sono ancora impegnati a stimare i possibili costi di ripristino del gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico ma la domanda principale è 'chi pagherà per questo?'. Secondo gli accordi, gli operatori Nord Stream, filiali di Gazprom, sono obbligati a effettuare riparazioni. E quelli, molto probabilmente, dovrebbero impiegare le organizzazioni in grado di fare questo lavoro. Ma a spese di chi?». Lo scrive l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. «Logicamente - continua l'agenzia - i fondi dovrebbero essere forniti dai responsabili delle perdite. Ma non è chiaro come chiamarli a renderne conto. Forse il tribunale arbitrale di Stoccolma o un altro tribunale internazionale si occuperà di questo», ha affermato Leonid Khazanov, un esperto industriale indipendente. (fonte ats)

14:30

30 profughi uccisi in un bombardamento ucraino
Sono 30 i profughi in fuga dalla regione di Kharkiv uccisi in un bombardamento delle forze ucraine, secondo quanto afferma Vitaly Ganchev, capo dell'amministrazione militare-civile della parte di territorio di questa regione sono controllo russo. Lo riferisce l'agenzia Tass. In precedenza le autorità della Repubblica di Lugansk avevano detto che «decine» di profughi erano stati uccisi nell'attacco mentre cercavano di raggiungere questo territorio. (fonte ats)

14:00

Stress test sulle infrastrutture critiche
«La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha incaricato la commissaria agli Affari interni Johansson, a lavorare con gli Stati membri per condurre una serie di stress test sulle infrastrutture critiche dell'Unione europea, comprese quelle energetiche». Lo ha annunciato Dana Spinant, portavoce della Commissione Ue. L'iniziativa ha luogo dopo le quattro falle ai gasdotti Nord Stream nel Baltico. (fonte ats)

13:58

Confusione sulla mobilitazione, il Cremlino precisa
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha smentito il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, in merito ad alcune procedure della mobilitazione parziale, ammettendo che una certa confusione sull'argomento è generata da una «abbondanza d'informazioni», non sempre corrette. Sul suo canale Telegram, riferisce l'agenzia Ria Novosti, Volodin aveva scritto che agli uomini iscritti nei registri militari è proibito lasciare la località di residenza, se non con un permesso dei commissari militari. Successivamente lo stesso capo della camera bassa del Parlamento ha corretto il tiro pubblicando le spiegazioni del ministero della Difesa secondo il quale questa norma non si applica in caso di mobilitazione parziale. «C'è un'abbondanza di informazioni, una situazione non normale», ha affermato Peskov, per poi aggiungere: «Ci sono degli errori, ma la cosa importante è che sono corretti rapidamente, e, per quanto ne so, anche Volodin ha recuperato rapidamente». (fonte ats)

13:48

La Finlandia chiude la frontiera
Il governo finlandese ha confermato la chiusura della frontiera orientale a partire da mezzanotte. Da allora i cittadini russi potranno entrare in Finlandia solo per alcuni motivi particolari, e dimostrati, come visite ai parenti, per lavoro o per ricevere cure mediche. Il ministro degli interni finlandese Krista Mikkonen ha affermato che «tutte le richieste d'ingresso verranno considerate individualmente», aggiungendo che chi vuole «può far richiesta d'asilo oppure cercare di attraversare il confine illegalmente. Ma siamo preparati», ha detto il ministro all'emittente pubblica Yle. Il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto ha detto che fare domanda per «visti umanitari sarà una possibilità, però ci vorranno diversi mesi prima di poterli rilasciare». (fonte ats)

13:42

L'Ue non accetterà mai l'annessione dei territori ucraini
«Non accettiamo i referendum farsa e non accetteremo mai nessuna annessione dei territori ucraini occupati». Lo ha ribadito la portavoce della Commissione Ue Dana Spinant in seguito all'annuncio di Mosca dell'annessione, domani, dei territori occupati del Donbass. (fonte ats)

13:41

Popolarità di Putin in calo
La popolarità del presidente Vladimir Putin tra i russi si mantiene al 77% con un calo del 6% in settembre, dopo la dichiarazione di mobilitazione parziale. È quanto risulta da un sondaggio del centro di statistiche indipendente Levada, bollato come "agente straniero" dalle autorità di Mosca. Coloro che disapprovano l'operato di Putin sono il 21%. Cala lievemente anche la percentuale di coloro che ritengono che le cose nel Paese vadano nella giusta direzione: il 60% in settembre rispetto al 67% di agosto. Coloro che disapprovano sono il 27%. (fonte ats)

13:40
keystone-sda.ch (Alexei Nikolsky)
13:28

La Russia ha abbandonato una base missilistica
La flotta settentrionale russa, che ha sede nella penisola di Kola, è rimasta relativamente intatta. Ma la Russia sta spostando altro hardware militare di fascia alta, inclusi sistemi antiaerei e missili, dalla regione baltica all'Ucraina insieme alle sue truppe. L'Armata russa sembra aver rimosso anche alcuni sistemi antiaerei S-300 da un anello protettivo intorno a San Pietroburgo, vicino al confine con la Finlandia, secondo le immagini satellitari ottenute dal media finlandese Yle. Secondo le immagini satellitari, un'area della base missilistica nella regione, presidiata dal 500mo reggimento missilistico antiaereo russo, sembra essere stata completamente abbandonata. (Fonte ats)

13:26

Una Russia che scompare
Di 30'000 soldati russi di stanza ai confini con i Paesi baltici e la Finlandia meridionale, l'80% è stato dirottato in Ucraina, secondo tre alti funzionari della difesa europei nella regione sentiti dalla rivista statunitense Foreing Policy. «Il calo che abbiamo visto nella regione negli ultimi sette mesi è molto significativo», ha affermato un alto funzionario della difesa dei Paesi nordici, che ha chiesto di restare anonimo. «La Russia ha avuto questa posizione di forza di terra di fronte a noi per decenni e ora è effettivamente scomparsa», ha aggiunto. (Fonte ats)

13:24

Nord Stream potrebbe non ripartire
Il Cremlino afferma di non sapere se il Nord Stream potrà mai essere riavviato dopo i danni subiti. «È una questione tecnica, non siamo in grado di rispondere», ha spiegato il portavoce Dmitri Peskov parlando con i giornalisti. (Fonte ats)

12:44

Nord Stream, Mosca: «Forse un atto terroristico di un paese straniero»
Gli incidenti ai gasdotti Nord Stream sembrano «un atto terroristico, probabilmente di un paese straniero». Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax. Peskov ha anche commentato le notizie di stampa che parlavano della presenza di truppe russe nell'area degli incidenti: «Sono notizie distorte, sono state viste molte più truppe della Nato nell'area». (fonte ats)

12:29
Reuters
12:25

La Russia annette le regioni ucraine
La cerimonia di firma dei trattati sull'annessione di nuovi territori alla Russia si terrà domani alle 15 ora locale (le 14 in Svizzera) al Cremlino. Vi prenderà parte il capo di stato Vladimir Putin. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti. In precedenza la stessa agenzia ha riferito che i deputati della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, sono stati invitati al Cremlino domani per un "evento" con il presidente Vladimir Putin. Sulla Piazza Rossa è stato eretto un palco con le scritta "Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Russia, insieme per sempre". In contemporanea saranno chiuse diverse strade del centro di Mosca. (fonte ats)

12:09

La Bielorussia prepara gli alloggi per 20'000 riservisti russi
In Bielorussia si stanno preparando posti per l'alloggio di 20.000 soldati mobilitati dalla Federazione Russa. Lo rende noto l'intelligence del Ministero della Difesa ucraino (Gur), come riporta l'Ukrainska Pravda. Secondo il Gur vengono usati magazzini, hangar e altri locali di aziende agricole abbandonate e fattorie. Istruzioni sono state impartite dalle autorità ai consigli locali dal Comitato Centrale della Repubblica di Bielorussia. A causa della mancanza di equipaggiamento per il trasporto del personale militare è previsto l'utilizzo di camion e automobili civili. L'intelligence ucraina riferisce anche che le autorità bielorusse hanno incaricato le forze dell'ordine di assistere i rappresentanti della Federazione Russa nella mobilitazione dei cittadini russi recentemente entrati nel territorio del Paese. (fonte ats)

12:03

Nato: «L'incidente di Nord Stream appare un sabotaggio sconsiderato»
«Il danneggiamento dei gasdotti Nordstream 1 e Nordstream 2 nelle acque internazionali del Mar Baltico desta profonda preoccupazione: tutte le informazioni attualmente disponibili indicano che si tratta del risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili». Lo dichiara una nota del Consiglio Atlantico, sottoscritta anche da Svezia e Finlandia, alleati entranti. (Fonte ats)

11:46

Sei civili uccisi dalle bombe russe nel Donetsk
Sei civili sono stati uccisi e quattro feriti nelle ultime 24 ore a causa dei bombardamenti russi in Donetsk: afferma il capo dell'amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. «Il 28 settembre 2022 i russi hanno ucciso sei civili nella regione di Donetsk: due a Toretsk, uno a Bakhmut, uno a Pivnichne, uno a Blahodatne, uno a Mykolaivka. Altre quattro persone sono rimaste ferite», ha detto Kyrylenko. (fonte ats)

11:25

Dranghi: «L'Italia non riconoscerà il referendum»
Il premier italiano Mario Draghi ha avuto oggi una nuova conversazione telefonica con il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky ed ha assicurato che l'Italia non riconoscerà l'esito dei referendum illegali indetti dalla Federazione Russa nelle zone occupate del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia. (fonte ats)

11:07

Si alzano i livelli di gas serra dopo le falle di Nord Stream
Livelli insolitamente elevati di gas serra nell'aria sono stati rilevati dalle stazioni di ricerca svedesi dopo le perdite di gas dai gasdotti russi Nord Stream 1 e 2 nel Mar Baltico. Lo riferisce il media Svt Nyheter. «Vediamo un aumento della concentrazione di gas metano e sappiamo che le correnti d'aria provengono dalla zona di Bornholm (isola danese vicina all'impianto dove è stata rilevata la falla)». Circa dodici ore prima, presso la stazione di ricerca di Uppsala, sono stati misurati livelli elevati dello stesso gas: «È una coincidenza piuttosto interessante che quando guardiamo le masse d'aria e come hanno viaggiato per arrivare qui, possiamo vedere che hanno attraversato il Mar Baltico intorno a Bornholm. Pertanto, c'è un'alta probabilità che il gas metano nelle masse d'aria provenga dalle perdite da Nord Stream», afferma Tobias Biermann, ingegnere ricercatore presso la stazione di ricerca svedese di Hyltemossa. (fonte ats)

11:00

La Finlandia chiude i confini ai "turisti russi"
La Finlandia ha deciso di chiudere i confini ai "turisti" russi a partire dalla notte tra giovedì e venerdì. Lo afferma il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat. Il quotidiano annuncia per oggi alle 13,15 una conferenza stampa del governo per spiegare le nuove regole per l'ingresso dei russi alla frontiera con l'obiettivo, scrive il quotidiano, «di diminuire l'arrivo dei russi in Finlandia fino alla metà del livello attuale». (fonte ats)

10:47

Erdogan: «I referendum creano problemi. Ne parlerò con Putin»
«I referendum causano problemi. Avrei preferito che non li avessero tenuti». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un'intervista a Cnn Turk aggiungendo che oggi intende discutere di questo nei dettagli con il presidente russo. «Dovremmo risolvere questo problema attraverso la diplomazia», ha affermato Erdogan aggiungendo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole il sostegno di Ankara per «convincere» il presidente russo Vladimir Putin sulle regioni dove si è tenuto il voto contestato. «Non riconosciamo il risultato di questi referendum», ha inoltre affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, durante una conferenza trasmessa dalla Tv di Stato Trt. «Il costo di dichiarare una guerra nucleare sarebbe catastrofico» ha aggiunto Erdogan. «Non si dovrebbe pensare a questo, risolvere il problema attraverso la diplomazia sarebbe il passo più appropriato». (fonte ats)

10:31

Forte esplosione a Melitopol
Forte esplosione nella zona residenziale di Melitopol, ha riferito il sindaco in esilio Ivan Fedorov, citato da Unian. La pubblicazione Ria Melitopol dice che l'obiettivo dell'ordigno era una collaboratrice ucraina dei russi, «il direttore del dipartimento dell'istruzione Olena Shapurova. La traditrice sarebbe viva». L'agenzia di stampa statale russa Tass ha confermato l'esplosione di un ordigno artigianale imbottito di proiettili nei pressi di una scuola. La deflagrazione ha provocato un ferito: «L'ordigno era attaccato a un albero ed è esploso mentre passava un veicolo. Il veicolo è stato danneggiato e il suo conducente ha riportato lievi ferite». (fonte ats)

10:25

Anche la Romania invita i cittadini a lasciare la Russia
Il ministero degli Esteri della Romania, in una nota ufficiale, ha invitato i propri cittadini che si trovano per diversi motivi in Russia ad abbandonare immediatamente il paese nel contesto della mobilitazione proposta da Putin. Il ministero raccomanda al tempo stesso di «evitare luoghi affollati nei quali sono in atto manifestazioni e di non lasciarsi coinvolgere negli sviluppi di eventuali azioni di protesta o altre manifestazioni che possano degenerare in violenza urbana». Inoltre, nel comunicato il ministero sottolinea che non riconoscerà i risultati dei referendum di annessione dei territori ucraini. Un analogo appello a lasciare la Russia è stato lanciato da Stati Uniti, Polonia e Bulgaria. (fonte ats)

10:09

Un rapporto svedese avvertì sui rischi di Nord Stream
I media svedesi denunciano oggi che i rischi legati al gasdotto Nord Stream erano stati ampiamente messi in evidenza da un rapporto redatto per conto del ministero della Difesa di Stoccolma dagli esperti del Total Defense Research Institute (Foi). Ma l'allarme fu ignorato. «Per noi era ovvio che c'erano una serie di problemi di politica di sicurezza collegati a Nord Stream, in particolare fu evidenziato il fatto che è vulnerabile alle esplosioni. Nonostante il suo guscio di cemento, la condotta è piuttosto vulnerabile e basta un subacqueo per attaccare un ordigno esplosivo», ha spiegato al Dagens Nyheter Mike Winnerstig, capo dell'unità politica di sicurezza del Foi, che ha contribuito a produrre il report consegnato nel 2007, tre anni prima dell'inizio della costruzione del primo gasdotto. Il report, lungo più di cento pagine, metteva in evidenza anche potenziali minacce legate alla Russia: «Un attacco al gasdotto potrebbe essere usato come pretesto per aumentare la presenza militare al largo delle coste svedesi, il che potrebbe "diventare una fonte di attrito politico"», scrisse all'epoca il Foi. (fonte ats)

10:04

Mosca: «Le falle di Nord Stream sono nell'area controllata dall'intelligence Usa»
L'incidente nei gasdotti Nord Stream è avvenuto nella zona economica esclusiva della Danimarca e della Svezia, una zona controllata dall'intelligence statunitense. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova alla televisione Soloviev Live, come riporta Tass. «Ci sono state affermazioni che quelle sono acque neutrali ma - afferma Zakharova - si tratta della zona economica esclusiva della Danimarca e della Svezia, paesi allineati alla Nato che sono pieni di armi di fabbricazione statunitense e che sono completamente controllati dai servizi speciali statunitensi». (fonte ats)

09:47

«Gli ucraini minacciano le linee di confine nel Lugasnk»
«I milblogger russi (personale militare) e importanti corrispondenti militari hanno affermato che le truppe ucraine sono avanzate a ovest, nord e nord-est di Lyman e stanno lavorando per completare l'accerchiamento delle truppe russe nella città e lungo la riva settentrionale del fiume Siverskyi Donets in quest'area. E hanno affermato che le truppe ucraine stanno minacciando le posizioni e le linee di comunicazione russe che supportano il gruppo a Lyman: il crollo della sacca delle truppe a Lyman sarà probabilmente altamente consequenziale al raggruppamento russo nel nord di Donetsk e negli oblast occidentali di Lugansk e potrebbe consentire alle truppe ucraine di minacciare le posizioni russe lungo il confine occidentale dell'Oblast di Lugansk e nell'area di Severodonetsk-Lysychansk». Lo scrive l'Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo briefing quotidiano, citato dai media internazionali. L'Isw ha aggiunto che il ministero della Difesa russo «non ha affrontato le attuali perdite russe intorno a Lyman e non si è preparato al crollo di questo settore della prima linea, che probabilmente ridurrà ulteriormente il morale russo già basso». Secondo l'Isw «i futuri avanzamenti ucraini nelle aree critiche di Donetsk e Lugansk potrebbero creare ulteriori cunei tra i nazionalisti russi e la leadership militare e tra le forze russe e i loro superiori». (fonte ats)

09:00

Volodin: «Gli abili alla leva non devono fuggire»
Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha pubblicato un promemoria su Telegram sostenendo che le persone non dovrebbero fuggire dalla Russia per evitare la mobilitazione. «Ai cittadini abili alla leva, dal momento dell'annuncio della mobilitazione, è vietato lasciare il luogo di residenza senza il permesso dei commissariati militari. Esiste una tale norma di legge e tutti coloro che sono tenuti al servizio militare dovrebbero essere guidati da essa». Lo riferisce il Guardian. (fonte ats)

08:40

Navi russe nelle aree delle falle
Due funzionari dell'intelligence europea hanno osservato che lunedì e martedì navi di supporto della Marina russa erano in prossimità delle falle nei gasdotti Nord Stream. Lo riferisce la Cnn. Non è chiaro se le navi abbiano avuto a che fare con le esplosioni, hanno detto le fonti, ma è uno dei tanti fattori che gli investigatori esamineranno. La settimana scorsa sono stati osservati sottomarini russi non lontani da quelle zone, ha detto uno dei funzionari dell'intelligence. Le navi russe operano abitualmente nell'area, secondo un funzionario militare danese, che ha sottolineato che la presenza delle navi non indica necessariamente che la Russia abbia causato il danno. «Le vediamo ogni settimana», ha dichiarato. «Le attività russe nel Mar Baltico sono aumentate negli ultimi anni. Spesso mettono alla prova la nostra consapevolezza, sia in mare che in aria». Ma gli avvistamenti gettano ulteriori sospetti sulla Russia, che ha attirato la massima attenzione da parte dei funzionari europei e statunitensi in quanto unico attore nella regione che si ritiene abbia la capacità e la motivazione per danneggiare deliberatamente gli oleodotti, scrive l'emittente Usa. (fonte ats)

08:38

La nuova perdita, perché è stata scoperta in ritardo?
La guardia costiera svedese non è stata in grado di spiegare perché la segnalazione di questa nuova perdita sia avvenuta in ritardo. Ma le due perdite sul lato svedese sono nella stessa zona, è stato spiegato. «La distanza è qualcosa di soggettivo, ma sono vicine», ha detto Jenny Larsson, funzionario della guardia costiera. L'autorità non è stata in grado di confermare le notizie riportate dai media svedesi, secondo le quali la nuova perdita riguarderebbe il gasdotto Nord Stream 2. Finora la Svezia aveva segnalato una perdita sul Nord Stream 1 a nord-est dell'isola di Bornholm.
La Danimarca ha confermato la presenza di una perdita sul Nord Stream 2 a sud-est dell'isola e di un'altra a nord-est sul Nord Stream 1. Le grandi perdite stanno causando notevoli bolle marine di centinaia di metri in superficie, rendendo per il momento impossibile l'ispezione delle strutture. (fonte ats)

08:30

Altri 18 Himars per Kiev (ma non subito)
Ci sono anche 18 lanciarazzi Himars con relative munizioni nel nuovo pacchetto di aiuti militari Usa da 1,1 miliardi di dollari a Kiev. Lo ha riferito il Pentagono, spiegando però che gli Himars fanno parte di necessità difensive a lungo termine e saranno consegnati tra alcuni anni. Washington infatti li acquisterà dai produttori, non li preleverà dai propri arsenali, come ha fatto finora. (fonte ats)

08:29
AFP / GUARDIA COSTIERA SVEDESE
08:22

«Quarta falla nel Nord Stream, tre le esplosioni»
Un totale di quattro perdite di gas sono state scoperte dopo le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream 1 e 2, secondo la Guardia Costiera svedese. Due di queste quattro perdite si trovano nella zona economica svedese. Allo stesso tempo, il sismologo Björn Lund non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione. Lo riferiscono i quotidiani svedesi. (fonte ats)

08:21

A Kherson l'ucraino e il russo valgono uguale
L'ucraino e il russo saranno usate allo stesso modo nella regione di Kherson: lo ha detto il governatore regionale filorusso Sergey Eliseev, citato dalla Tass, «La lingua ucraina sarà usata alla pari della lingua russa nella regione di Kherson, senza dubbio», ha detto. Alla domanda sull'uso della lingua tatara di Crimea, Eliseev ha detto di non vedere alcun problema, «se questa è la volontà del popolo della regione di Kherson, dei residenti della regione di Kherson». (fonte ats)

08:20

Le telefonate shock dei soldati russi: «Siamo stati ingannati»

Secondo migliaia d'intercettazioni svelate dal New York Times il morale delle truppe di Mosca è sotto i tacchi.

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08:14

Le telefonate shock dei soldati russi
Migliaia di telefonate intercettate lo scorso marzo dalle forze ucraine - e svelate dal New York Times - mettono in luce le scioccanti conversazioni tra i soldati russi e i propri famigliari. Testimonianze involontarie che confermano gli orrori di Bucha, il risentimento contro Vladimir Putin (definito «uno stupido»), i comandanti brutali e inetti, un esercito mal equipaggiato (anche per cibo e medicine), una propaganda mediatica che nasconde la verità e uno stato che li ha reclutati col falso pretesto di un'esercitazione.

07:47
keystone-sda.ch / STF (Julia Nikhinson)
07:46

«Oggi il Dipartimento alla Difesa Usa ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno per la sicurezza da 1,1 miliardi di dollari per l'Ucraina. Otterremo 18 missili Himars in più, altre attrezzature critiche che porteranno l'Ucraina più vicina alla vittoria». Lo scrive in un Tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Una decisione molto tempestiva che dimostra che il ricatto russo non funziona. Gratitudine al presidente Usa e a tutti i nostri amici statunitensi!», conclude Zelensky.

07:44