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RUSSIARussi in fuga, quasi 4 milioni da gennaio

12.05.22 - 13:00
Secondo il Servizio di sicurezza federale russo sono «disertori, spie e complici del Servizio di sicurezza dell'Ucraina»
Afp
Russi in fuga, quasi 4 milioni da gennaio
Secondo il Servizio di sicurezza federale russo sono «disertori, spie e complici del Servizio di sicurezza dell'Ucraina»

MOSCA - Un figlio che diventa maggiorenne, la paura delle sanzioni e le alte sfere russe alla deriva. Le motivazioni che avrebbero portato quasi 4 milioni di russi a lasciare la loro terra nel primo trimestre del 2022 sono disparate, ma tutte hanno come comun denominatore l'invasione in Ucraina.

Sarebbero partiti per la Georgia, l'Armenia e l'Azerbaigian; per l'Uzbekistan, il Tagikistan e il Kazakistan. Altri ancora hanno prima valicato il confine con la Finlandia e poi si sono diretti verso il cuore dell'Europa. Molti si sarebbero fermati in Germania, dove la comunità di rifugiati russi è di base numerosa, in quanto già nel 2014 Berlino aveva accolto migliaia di stranieri. Altri si sarebbero diretti in Francia e altri ancora sono andati in Canada e negli Stati Uniti, dove Joe Biden, qualche settimana fa, aveva promesso che i disertori sarebbero stati accolti a braccia aperte.

Questi dati provengono dal Servizio di sicurezza federale (Fsb) e sono stati ripresi il 6 maggio dal portale Sever.Realii che nel 2019 è stato inserito dal ministero della Giustizia russo nella lista dei siti web «che svolgono funzioni per agenti stranieri», ovvero non sono al servizio dell'informazione ritenuta adatta al popolo russo.

Sever.Realii riporta che dopo che delle persone avevano lasciato la Russia, le loro famiglie rimaste in patria hanno ricevuto visite da parte degli agenti dell'Fsb, che hanno cercato di persuaderli ad aiutarli a riportare sul territorio nazionale «i disertori, le spie e i complici del Servizio di sicurezza dell'Ucraina». Al momento sono noti cinque casi di questo tipo.

In tutto 3'880'679 cittadini russi avrebbero lasciato la Federazione russa nei primi tre mesi del 2022. Un numero massiccio, se confrontato al normale flusso migratorio. Tra il 2020 e il 2021, cinque milioni di russi sono partiti.

«Portare in salvo i nostri figli» - Daniel Kashnitsky, un moscovita di 41 anni, che ha lasciato la Russia, insieme alla moglie e i figli, all'inizio della guerra e che ha cercato rifugio a Parigi, ha spiegato in un'intervista a LeParisien le motivazioni della sua partenza e le difficoltà a cui si è trovato di fronte una volta che si è sentito nuovamente al sicuro.

«Per me era importante portare in salvo i nostri figli. Ho capito che sarei dovuto partire dopo aver passato una notte al fresco per aver manifestato contro la guerra in Ucraina». Inoltre il figlio maggiore sta per compiere 18 anni, età in cui è legittimo essere chiamato alle armi.

Ma l'accoglienza trovata in Francia, racconta, non è stata delle migliori. «Ci sono blocchi su blocchi a livello amministrativo». Un altro cittadino russo di 50 anni ha affermato che ottenere i permessi necessari per lavorare è un'impresa ardua, al contrario dei rifugiati in arrivo dall'Ucraina. «È giusto che gli ucraini ricevano maggior sostegno, ma sempre più persone come me arriveranno, e dovranno avere la possibilità di stabilirsi e di lavorare legalmente. Sennò saranno clandestini».

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