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Scontri sulla Spianata delle Moschee

ISRAELEScontri sulla Spianata delle Moschee

15.04.22 - 08:17
Sono almeno 150 i feriti. Un ospedale da campo è stato allestito nelle zone limitrofe
AFP
ISRAELE
15.04.22 - 08:17
Scontri sulla Spianata delle Moschee
Sono almeno 150 i feriti. Un ospedale da campo è stato allestito nelle zone limitrofe

GERUSALEMME - Scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sono avvenuti sulla Spianata delle moschee a Gerusalemme. Secondo la Mezzaluna Rossa, si contano almeno sette feriti ricoverati in ospedale.

Secondo la radio militare fedeli islamici, che celebrano oggi il secondo venerdì del Ramadan, hanno organizzato un corteo nella Spianata, hanno ostentato bandiere di Hamas e hanno attaccato le forze di sicurezza israeliane lanciando sassi e sparando fuochi di artificio ad altezza d'uomo. Alcune decine di persone si sono poi barricate nella Moschea al-Aqsa.

Gli incidenti proseguono e secondo fonti palestinesi ci sono sul posto una trentina fra feriti e contusi. Secondo la polizia l'intervento degli agenti si è reso necessario per impedire che sassi cadessero nella sottostante spianata del Muro del Pianto. Migliaia di agenti sono stati dislocati a Gerusalemme per mantenere il controllo della situazione mentre da stasera si celebra anche la Pasqua ebraica.

Almeno 90 feriti - È almeno di 90 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti negli scontri con la polizia israeliana verificatisi da questa mattina sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa citata dai media.

Dei feriti, 40 sono stati portati in ospedale e almeno due sono quelli in gravi condizioni. Secondo fonti palestinesi ci sono anche decine di fermi. Tre agenti israeliani sono rimasti feriti nei violenti scontri.

Aggiornamento: almeno 150 feriti - È salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti. Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all'interno della Spianata. Nabil Abu Rudeina - portavoce del presidente Abu Mazen - ha denunciato «l'assalto» da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come «uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese».

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