Immobili
Veicoli
Keystone
CINA
17.01.2022 - 12:420

In Cina, quasi più morti che nati

Nonostante le riforme che permettono alle famiglie di avere più bambini, il tasso di natalità è il più basso da 60 anni

PECHINO - La popolazione di Xi Jinping sta invecchiando. Questo a causa delle politiche sulle nascite attuate tra il 1980 e il 2015, delle persone che decidono di sposarsi sempre più tardi o per nulla, ma anche perché le donne preferiscono la carriera o sono in età troppo avanzata.

Nel 2021 la Cina ha registrato 10,62 milioni di nascite e 10,14 milioni di decessi. Il tasso di crescita demografica è di appena lo 0,34 per mille abitanti. È il numero più basso degli ultimi 60 anni. L'annuario statistico pubblicato lunedì ha anche rivelato come il 18,9% della popolazione nel 2021 fosse ultrasessantenne. Secondo Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management, interpellato dal South China Morning Post, «la popolazione totale della Cina potrebbe aver raggiunto il suo picco lo scorso anno e la sua crescita potenziale rallenterà molto probabilmente più velocemente del previsto».

Per 35 anni Pechino ha fatto ricorso alla "One child-policy" che ha dimezzato il numero dei parti. Se nel 1980 c'erano stati almeno 20 nascite su mille, nel 2015, quando è stato messo un punto alla policy, erano poco di 10. Accortasi della demografia in declino, la Cina aveva rilanciato nel 2016 con una politica sul controllo delle nascite più leggera, dando alla popolazione il diritto di avere due figli e non più uno. All'inizio era sembrato che i parti stessero aumentando, poi il dato ha nuovamente ricominciato a scendere. Perciò nel 2021 il governo ha deciso di concedere alle coppie cinesi anche un terzo figlio.

Eppure i dati non migliorano. Anche se Pechino sta cercando di muoversi per favorire le nascite, per esempio cercando di ridurre gli aborti per scopi "non medici", concedendo più giorni di riposo dal lavoro, dando un sostegno finanziario e aumentando l'età di pensionamento, la popolazione continua a non rispondere. È la prima volta che la crescita demografica naturale è sotto l'uno per mille. Un ricercatore indipendente ha spiegato al portale cinese che «la pandemia ha causato la perdita del lavoro o la diminuzione dello stipendio ad alcune persone. Con un reddito familiare più basso e le incertezze date dal Coronavirus, i giovani sono sempre meno disponibili ad avere figli». Inoltre, sulle donne pesa l'incertezza lavorativa. Il congedo maternità è talmente ben retribuito che le aziende sono reticenti ad assumerle.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-24 14:32:06 | 91.208.130.87