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ISRAELEMorta la "Lies" del Diario di Anna Frank

29.10.22 - 18:15
Ha passato la vita a raccontare l'orrore del nazismo.
Foto AFP
Fonte ATS
Morta la "Lies" del Diario di Anna Frank
Ha passato la vita a raccontare l'orrore del nazismo.

GERUSALEMME - Si è spenta venerdì a Gerusalemme Hannah Goslar, la "Lies" del Diario di Anna Frank. Ha passato la vita a raccontare l'orrore del nazismo e l'amicizia con Anna, quasi a voler espiare la "colpa" di essere rimasta in vita.

L'annuncio è stato dato dalla Anne Frank Foundation di Amsterdam, la città dove le famiglie si erano trasferite per sfuggire alla furia nazista. Le due furono detenute insieme nel campo di concentramento nazista di Bergen-Belsen durante la Seconda guerra mondiale e la loro amicizia è documentata in più parti del Diario fatto pubblicare da Otto Frank, il padre di Anna, unico superstite della famiglia dai campi di concentramento.

Un quaderno miracolosamente sfuggito alla polizia della Wehrmacht dove Anna annotò inconsapevolmente, e dichiaratamente solo per sé, alcune tra le testimonianze più commoventi della persecuzione nazista e dello sterminio di cui finì per essere lei stessa vittima.

"Lies" appare in vari passaggi del testo dove Anna si rivolgeva ad una immaginaria Kitty. «Ieri sera, mentre stavo per addormentarmi - si legge in un appunto del novembre del '43 -, ebbi d'improvviso una visione: Lies. La vidi dinanzi a me vestita di stracci e col viso smunto e smagrito. Mi guardò con due grandi occhi tristi, pieni di rimprovero, nei quali potevo leggere: oh Anna, perché mi hai abbandonata? Aiutami, fammi uscire fuori da quest'inferno!».

Hannah Goslar era nata nel 1928. La sua intera famiglia (il padre era stato un ministro della Repubblica di Weimar prima dell'avvento di Hitler) fu arrestata dalla Gestapo nel 1943 e deportata a Bergen-Belsen l'anno successivo. Lì, nel febbraio 1945, le due ragazzine tornarono a incontrarsi, poco prima della morte di Anna.

Hannah Goslar e la sorella Gabi furono gli unici membri della loro famiglia a sopravvivere. Hannah, in seguito, emigrò a Gerusalemme, dove sposò Walter Pick. La coppia ha avuto tre figli, 11 nipoti e più di 31 pronipoti: «E' questa la mia risposta a Hitler», amava dire. E fino alla fine ha voluto tenacemente mantenere vivi i ricordi: oltre ad apparire in vari documentari su Anna Frank, la storia della Goslan è stata raccontata dalla scrittrice Alison Leslie Gold in un libro dal titolo «Mi ricordo Anna Frank», diventato anche un film per la tv.
 
 

   

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