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15.12.2021 - 18:440
Aggiornamento : 16.12.2021 - 11:24

Scoperta un'oasi su Marte ed è grande quanto l'Olanda

L'Istituto di ricerca spaziale dell'Accademia russa: «Assomiglia alle regioni di permafrost sulla Terra»

MOSCA - C'è un'oasi su Marte, un'area ricca di riserve d'acqua estesa quanto l'Olanda e nascosta nel grande sistema di canyon Valles Marineris, nella zona equatoriale del pianeta. L'ha scoperta la sonda Tgo (Trace Gas Orbiter) della missione ExoMars dell'Agenzia spaziale europea (Esa) e dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, aprendo nuovi scenari per l'approvvigionamento di acqua per le future missioni sul Pianeta Rosso.

Grazie allo strumento Frend (Fine Resolution Epithermal Neutron Detector) della sonda Tgo, che mappa l'idrogeno nel primo metro di suolo marziano, «possiamo localizzare 'oasi' ricche di acqua che non sarebbe stato possibile individuare altrimenti con gli strumenti precedenti», spiega Igor Mitrofanov, responsabile dello strumento Frend presso l'Istituto di ricerca spaziale dell'Accademia russa delle scienze a Mosca.

«Frend ha rivelato un'area con quantitativo insolitamente grande d'idrogeno nel colossale sistema di canyon Valles Marineris: assumendo che l'idrogeno che vediamo sia legato in molecole d'acqua, circa il 40% del materiale prossimo alla superficie in questa regione sembra essere acqua». Si tratta di un quantitativo decisamente superiore alle attese, come sottolinea il collega Alexey Malakhov. «Assomiglia alle regioni di permafrost sulla Terra, dove il ghiaccio d'acqua persiste sotto il terreno asciutto per via delle temperature costantemente basse».

«Questa scoperta è un sorprendente primo passo - commenta Hakan Svedhem dell'Esa, già responsabile scientifico di Tgo - ma abbiamo bisogno di ulteriori osservazioni per sapere per certo con quale forma di acqua abbiamo a che fare», ovvero per capire se si stratta davvero di ghiaccio oppure di acqua legata chimicamente ai minerali. «Indipendentemente dal risultato, la scoperta dimostra le capacità senza rivali degli strumenti di Tgo nel consentirci di 'vedere' sotto la superficie di Marte e rivela un grande serbatoio d'acqua non troppo profondo e facilmente sfruttabile in questa regione».


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