OMS
La Cina ha ufficialmente debellato la malaria.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
EGITTO
1 min
«Salvate l'attivista Zaki!». Ore di speranza in carcere
Nuova udienza oggi a Mansura per Patrick Zaki, lo studente dell'università di Bologna accusato di propaganda sovversiva.
STATI UNITI
8 ore
Gli agenti di polizia che non vogliono vaccinarsi per motivi religiosi
Accade a San Francisco, ma in tutti gli Usa le richieste in tal senso sono oltre 20mila
SPAGNA
11 ore
Lava in mare: allerta per le nubi tossiche
La popolazione è ancora invitata a non lasciare la propria abitazione, e a chiudere porte e finestre
UNIONE EUROPEA
12 ore
L'Ema sta esaminando la terza dose di Moderna
Si tratta di «una valutazione accelerata» conferma l'Agenzia che non la reputa però una cosa urgente
Italia
12 ore
La zanzara giapponese è arrivata ed è più pericolosa della tigre
È stata rilevata a settentrione della penisola e la regione Veneto raccomanda il vaccino contro l'encefalite giapponese
STATI UNITI
14 ore
I talebani non parleranno all'Assemblea generale dell'Onu
Il regime afghano aveva chiesto che il nuovo ministro degli Esteri potesse prendere parte all'ultima giornata a New York
STATI UNITI
14 ore
Facebook replica: Instagram non è tossico per le ragazzine
La ricerca citata dal Wall Street Journal è «sfumata e complessa», sostiene il vicepresidente Pratiti Raychoudhury
ITALIA
14 ore
Rinviato a giudizio il padre di Renzi
Condanna a un anno (con pena sospesa) per Denis Verdini
FOTO
GRECIA
15 ore
A Creta un morto e nove feriti
Sono in corso le verifiche presso scuole e ospedali
GERMANIA
16 ore
Quando ci sarà la coalizione? «Spero prima di Natale»
Secondo Olaf Scholz l'opzione giusta sarebbe social-ecologica-liberale
Italia
17 ore
Cannabis legale, «Mancano quattro giorni all'assassinio della democrazia»
Raccolte quasi 600mila firme online, ma moltissimi comuni non vogliono concedere i certificati elettorali
CONGO
17 ore
La droga estratta dalle marmitte delle auto che spopola a Kinshasa
Si chiama bombe, ha effetti devastanti sul fisico, e ha portato anche il presidente del Paese a dare l'allarme
CINA
30.06.2021 - 06:300

Da 30 milioni di casi l'anno a zero: la Cina è libera dalla malaria

È così arrivata la certificazione da parte dell'Oms

PECHINO - L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha certificato che la Cina è ufficialmente libera dalla malaria, al termine di sforzi durati oltre 70 anni. Basta una cifra per spiegare la portata dell'impresa: negli anni Quaranta del secolo scorso erano 30 milioni i casi ogni anno.

La Cina è il primo paese della regione del Pacifico occidentale a ricevere una certificazione del genere in oltre tre decenni. In precedenza questo status era stato raggiunto da Australia (1981), Singapore (1982) e Brunei (1987). «Oggi ci congratuliamo con il popolo cinese per aver liberato il paese dalla malaria», ha affermato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Il loro successo è stato duramente guadagnato ed è arrivato solo dopo decenni di azioni mirate e prolungate. Con questo annuncio, la Cina si unisce al numero crescente di paesi che stanno dimostrando al mondo che un futuro senza malaria è un obiettivo praticabile».

Sono 40 i paesi e i territori che hanno ricevuto la certificazione dell'Oms. Quest'anno è toccato alla Cina e a El Salvador, mentre nel 2019 ce l'avevano fatta Algeria e Argentina. «Lo sforzo instancabile della Cina per raggiungere questo importante traguardo dimostra come un forte impegno politico e il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali possano portare all'eliminazione di una malattia che una volta era un grave problema di salute pubblica» ha affermato Takeshi Kasai, direttore dell'Ufficio regionale del Pacifico occidentale dell'Oms. «Il successo della Cina ci avvicina di un passo verso la prospettiva di una regione del Pacifico occidentale libera dalla malaria».

Una lunga battaglia - Le prime politiche anti-malaria in Cina sono state messe in atto a partire dagli anni '50. Le autorità sanitarie cinesi hanno lavorato per individuare e fermare la diffusione della malaria fornendo farmaci antimalarici preventivi per le persone che rischiavano di contrarre la malattia, oltre a cure per coloro che si erano ammalati. Il paese ha anche compiuto un grande sforzo per ridurre i luoghi di riproduzione delle zanzare e ha intensificato l'uso d'insetticidi spray.

Nel 1967, il governo cinese ha lanciato il "Progetto 523", un programma di ricerca nazionale volto a trovare nuovi trattamenti per la malaria. Questo sforzo, che ha coinvolto più di 500 scienziati di 60 istituzioni, ha portato alla scoperta negli anni '70 dell'artemisinina, il composto principale delle terapie combinate a base di artemisinina (ACT), i farmaci antimalarici più efficaci oggi disponibili. «Per molti decenni, la capacità della Cina di pensare fuori dagli schemi ha servito bene il paese nella propria risposta alla malaria e ha anche avuto un significativo effetto a catena a livello globale», ha spiegato il dottor Pedro Alonso, direttore del Programma globale contro la malaria dell'Oms. «Il governo e il suo popolo erano sempre alla ricerca di modi nuovi e innovativi per accelerare il ritmo dei progressi verso l'eliminazione».

Le fondamentali zanzariere - Negli anni '80, la Cina è stata uno dei primi paesi al mondo a testare ampiamente l'uso di zanzariere trattate con insetticida (ITN) per la prevenzione della malaria, ben prima che le reti fossero raccomandate dall'Oms per il controllo della malaria. Nel 1988 erano state distribuite più di 2,4 milioni di reti a livello nazionale. L'uso di tali zanzariere ha portato a sostanziali riduzioni dell'incidenza della malaria nelle aree in cui sono state impiegate.   

Alla fine del 1990, il numero di casi di malaria in Cina era sceso a 117mila e i decessi si erano ridotti del 95%. Con il sostegno del Fondo globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria, a partire dal 2003 la Cina ha accresciuto la formazione del personale e il numero degli effettivi, le attrezzature di laboratorio, i medicinali e il controllo delle zanzare. Questo sforzo ha portato a un'ulteriore riduzione dei casi: entro 10 anni, il numero di casi era sceso a circa 5000 all'anno.

Nel 2020, dopo aver segnalato quattro anni consecutivi di zero casi indigeni, la Cina ha richiesto una certificazione ufficiale dell'Oms per l'eliminazione della malaria. I membri del gruppo indipendente di certificazione per l'eliminazione della malaria si sono recati in Cina lo scorso mese di maggio per verificare lo stato di assenza di malaria del paese e il suo programma per prevenire il ristabilimento della malattia.

OMS
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-28 06:06:06 | 91.208.130.87