Reuters
NUOVA ZELANDA
14.06.2021 - 09:300

Film sulla strage di Christchurch? «Non deve parlare di me»

Le parole della premier Jacinda Ardern, dopo il fiume di polemiche

Nel frattempo, uno dei produttori ha dato le dimissioni

WELLINGTON - La premier neozelandese Jacinda Ardern si è infine espressa riguardo al discusso film che riassume la sua risposta agli attacchi alla moschea di Christchurch del 2019, dichiarando che trova il film «incentrato sull'argomento sbagliato» e che «è ancora troppo presto».

Riavvolgendo il nastro degli eventi, la pellicola annunciata venerdì dal nome 'They Are Us' è subito stata bersagliata da un'ondata di critiche, scatenando in particolare le reazioni tra i musulmani neozelandesi e tra i familiari delle vittime, che accusano di aver promosso una narrativa da 'salvatore bianco'. In molti hanno definito la scelta di concentrarsi sulle azioni della premier «insensibile» e «oscena». Una petizione per fermare la produzione del film ha già ottenuto circa 60'000 firme. 

Nella strage di Christchurch, lo ricordiamo, un suprematista bianco armato ha sparato in due moschee uccidendo 51 persone e ferendone in modo grave altre 40. «Ci sono così tante storie che dovrebbero essere raccontate e non considero la mia come una di queste: sono le storie della comunità, le storie delle famiglie», ha detto Ardern.

Nel frattempo, come riporta il Guardian, uno dei produttori del film si è dimesso dal progetto dopo le critiche. Si tratta della produttrice neozelandese Philippa Campbell: «Ho ascoltato le preoccupazioni sollevate negli ultimi giorni e ho sentito la forza delle opinioni delle persone. Sono d'accordo che gli eventi del 15 marzo 2019 siano troppo crudi per un film in questo momento e non voglio essere coinvolta in un progetto che sta causando una tale angoscia», ha detto in una dichiarazione rilasciata ai media.

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