Keystone
Ursula von der Leyen, a capo della Commissione europea.
UNIONE EUROPEA
03.05.2021 - 13:190
Aggiornamento : 16:04

«Aprite ai viaggi turistici»

La Commissione Ue spinge per riaprire ai turisti dei paesi in cui la situazione epidemiologica è buona

Inoltre, a detta dei Commissari, non bisogna aspettare il Covid Pass per aprire ai vaccinati

BRUXELLES - La Commissione Ue ha proposto agli Stati membri di allentare le restrizioni sui viaggi considerati non essenziali - e quindi al turismo - sulla base della situazione epidemiologica e dell'avanzamento delle campagne vaccinali dei paesi terzi.

In particolare, l'invito della Commissione è quello di aprire ai paesi con una buona situazione legata a contagi e ricoveri causati dal Covid, come anche a tutte le persone che hanno ricevuto la seconda dose di uno dei vaccini raccomandati dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema).

«Fino a quando il Certificato Verde Digitale (il Covid Pass, ndr) non sarà operativo, gli Stati membri dovrebbero accettare i certificati dai paesi non-Ue sulla base del diritto nazionale, tenendo conto della capacità di verificarne l'autenticità, la validità e l'integrità», si legge in un comunicato odierno.

Inoltre, la Commissione propone di aumentare, in linea con l'evoluzione della situazione epidemiologica nell'Ue, la soglia relativa al numero di nuovi casi di coronavirus utilizzata per determinare l'elenco di paesi da cui tutti i viaggi dovrebbero essere autorizzati.

Lotta alle varianti

Come contrappeso, visto l'emergere delle varianti, la Commissione ha proposto un nuovo meccanismo denominato "freno d'emergenza", volto a limitare il rischio che tali varianti entrino nell'Ue.

Ciò permetterà agli Stati membri di agire rapidamente, limitando al minimo indispensabile tutti i viaggi dai paesi colpiti da un aumento repentino dei casi per il tempo necessario a mettere in atto determinate misure sanitarie. «Se la situazione epidemiologica di un paese non-Ue peggiorasse rapidamente, gli Stati membri potranno sospendere urgentemente e temporaneamente tutti i viaggi in entrata (escluse alcune rare eccezioni) dei cittadini di tale paese». 

La proposta verrà discussa nel Consiglio Ue, che si riunirà domani a Bruxelles.

Commenti
 
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Lux Von Alchemy 1 mese fa su tio
Nessuna discriminazione. La libertà di movimento è già un diritto per i Paesi EU e trattato di Schengen sulla libera circolazione. Se stai bene, hai un test negativo nelle 48 ore precedenti il viaggio, è già sufficiente. Comunque anche solo accordare questa “regola” è prestar fianco a prossime restrizioni che, a loro volta, violeranno le esistenti leggi. ..Se poi la mettiamo sulle leggi della Protezione dei Dati (non solo medici), capireste il potenziale sopruso che vi trovate di fronte: cadrebbe ogni diritto.
Ti-72 1 mese fa su tio
tutto questo perché lo stato non vuole imporre l'obbligo di vaccinarsi perché così evita future azioni legali e risarcitorie!
seo56 1 mese fa su tio
E alla spesa oltre confine perché così non si campa più!!
Veveve 1 mese fa su tio
Peccato che i giovani x l‘estate non saranno vaccinati...se poi hai figli...non ti muovi! Follia!
Ro 1 mese fa su tio
Fare il vaccino e poi restare ancora rinchiusi nel proprio paese è qualcosa di assurdo sempre se la situazione pandemica di un paese sia sotto controllo. È vero che non si è di fronte ad un influenza ma con le dovute precauzioni aprire le frontiere ai vaccinati è corretto è doveroso. L’importante è essere severi, nel vero senso della parola, con chi trasgredisce le regole o falsifica le certificazioni. Non ci si può più permettere che per colpa di alcuni irresponsabili si ritorni, il prossimo autunno, con delle chiusure anche parziali. Anche perché le nuove varianti potrebbero vanificare i sacrifici di quest’anno. Controlli alle frontiere e sulle strade in qualsiasi momento. La parola d’ordine dev’essere responsabilità e serietà, costi quel che costi. E che nessuno gli venga in mente dell’immunità di gregge se non vuole ritornare alle chiusure, poiché è questo il motivo per cui i governi vanno a rilento per il Covid Pass. La vedo così giusto o sbagliato che sia.
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