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GERMANIA / REGNO UNITO
28.01.2021 - 17:540

AstraZeneca e l'efficacia sugli over 65, polemica tra Germania e Regno Unito

Il ministero federale della sanità tedesco ha detto di non somministrare tale vaccino agli over 65

Dal Regno Unito invece sono convinti: «La risposta immunitaria è buona in tutti i gruppi di età»

BERLINO / LONDRA - La Germania ha oggi raccomandato la vaccinazione con il preparato del produttore britannico-svedese AstraZeneca - sulla base dei dati attualmente disponibili - solo alle persone di età compresa tra 18 e 64 anni. Lo ha annunciato il ministero federale della sanità, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa tedesca Dpa.

La notizia di una pessima efficacia del vaccino in questione sugli over 65 era già circolata negli scorsi giorni sui media tedeschi, ed era poi giunta la smentita da parte dell'azienda. Una smentita che però non sembra aver convinto i tedeschi, che sono convinti delle loro informazioni.

Una decisione che non è andata giù a Boris Johnson, che ha assicurato che i dati della somministrazione britannica - in corso già da diverse settimane - testimoniano «una buona risposta immunitaria in tutti i gruppi di età».

Alla domanda se la raccomandazione cautelare tedesca lo preoccupasse, il premier Tory, a margine d'una visita in Scozia, ha risposto secco: «No. Perché la Mrha, la nostra autorità (di controllo sui farmaci, ndr), ha chiarito bene di ritenere che il vaccino Oxford/AstraZeneca sia molto buono ed efficace».

È intervenuto nella discussione anche Paul Hunter, medico e microbiologo britannico di fama e docente alla University of East Anglia: «Sappiamo per certo che è sicuro anche sulle persone sopra i 65 anni». 

La Germania, però, per il momento non è convinta, e la raccomandazione è ancora valida solo per gli under 65.

La baraonda delle forniture

L'Unione europea ha alzato nel frattempo i toni nel braccio di ferro con AstraZeneca: considera mezzi legali per garantire la fornitura dei vaccini promessi. Secondo quanto si apprende, Bruxelles potrebbe infatti utilizzare l'articolo 122 del trattato sul suo funzionamento per garantire legalmente la fornitura contrattuale dei vaccini anti-Covid. Lo ha indicato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in una lettera a diversi leader europei.

«Ciò darebbe all'Ue e agli Stati membri i mezzi legali, adottando misure urgenti adeguate, per garantire la produzione e la consegna di vaccini efficaci per la nostra popolazione», ha scritto Michel nella lettera ai leader di Austria, Repubblica Ceca, Danimarca e Grecia.

L'articolo 122 del Trattato precisa che «il Consiglio, su proposta della Commissione, può decidere, in uno spirito di solidarietà tra Stati membri, le misure adeguate alla situazione economica, in particolare qualora sorgano gravi difficoltà nell'approvvigionamento di determinati prodotti». 

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