Keystone
GERMANIA
18.11.2020 - 06:000

Un anno di scuola aggiuntivo per recuperare le lacune causate dal lockdown

A proporlo è il presidente dell'Associazione degli insegnanti tedeschi. La frequenza sarebbe facoltativa.

Il responsabile teme un altro anno scolastico caratterizzato dalle chiusure. Per evitarlo, invoca un obbligo generalizzato di mascherina e didattica a distanza flessibile.

BERLINO - È una proposta che potrebbe far cadere dalla sedia molti scolari quella avanzata martedì dal presidente dell'Associazione degli insegnanti tedeschi (DL), Heinz-Peter Meidinger. Temendo un altro anno scolastico caratterizzato dalla chiusura degli istituti causa Covid, il responsabile ha avanzato l'ipotesi di prevedere un anno supplementare di scuola.

«Stiamo constatando che l'aspettativa di poter recuperare in quest'anno scolastico le carenze accumulate durante il lockdown dello scorso anno e contemporaneamente trasmettere nuovi contenuti è completamente illusoria», ha dichiarato Meidinger sentito da Watson. La sua idea è quella di offrire un anno aggiuntivo facoltativo. L'offerta non sarebbe destinata a tutti gli allievi ma a molti, sottolinea il presidente.

La proposta appare in parte provocatoria. Meidinger accusa infatti i Länder di essere troppo reticenti nell'inasprire le misure di protezione nelle scuole nonostante il governo federale li esorti ad andare proprio in quella direzione. Una reticenza che sta già causando numerosissime quarantene e rischia d'interrompere a più riprese anche quest'anno scolastico. Secondo il sindacato della formazione GEW, al momento in tutta la Germania sono in quarantena 200mila alunni e 3mila docenti.

«Se oggi non si ha il coraggio di agire in maniera preventiva anche nelle scuole, domani si avrà magari una situazione come quella che vediamo in Austria, dove si è stati costretti a tirare il freno d'emergenza delle chiusure complete della durata di settimane», mette in guardia Meidinger. L'Associazione degli insegnanti tedeschi auspica in particolare l'introduzione di un obbligo generalizzato di portare la mascherina per tutti i gradi d'istruzione, la reimposizione della distanza interpersonale minima di 1,5 metri nelle aule e l'applicazione di modelli d'insegnamento più flessibili in base all'andamento dei contagi a livello locale, con per esempio specifiche classi o singoli ordini di scuole messi in didattica a distanza per tempi variabili.

«Se la politica fa sul serio con il suo compito educativo allora dovrebbe finalmente presentare un concetto di lungo periodo su come le scolare e gli scolari possano superare l'era del coronavirus e raggiungere gli agognati esami finali senza deficit di apprendimento», conclude Meidinger.

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