FFDUL
Un'immagine di “Gaza Surf Club”
LUGANO
23.04.2020 - 13:300
Aggiornamento : 16:18

Il Film Festival Diritti Umani si annuncia con un'iniziativa fra streaming e solidarietà

Pellicole d'autore da guardare in lockdown (facendo anche del bene). La rassegna, in sala, si terrà il 14-18 ottobre

LUGANO - Una selezione di pellicole da guardare in streaming comodamente a casa vostra, senza dimenticare la solidarietà. È questa la nuova ricetta del Film Festival Diritti Umani Lugano che ha presentato la sua nuova iniziativa unitamente alle date per la sua settima edizione.

L'apprezzato appuntamento, infatti, si terrà dal 14 al 18 ottobre. Date, comunque, «passibili di modifiche dettate dalle imprescindibili necessità sanitarie», comunica l'organizzazione.

«La situazione dell’emergenza attuale e le conseguenze che la pandemia provocherà nell’imminente futuro, costringono il settore artistico e culturale all’attesa e all’incertezza», spiega il direttore Antonio Prata, «nel dibattito sulla ripartenza delle varie attività, sono altre le priorità su cui ci si sta concentrando. Tuttavia, noi continuiamo a lavorare augurandoci che il discorso possa essere ripreso al più presto, per dare vita, nel prossimo autunno, alla settima edizione del nostro festival».

Per quanto riguarda invece l'inizativa benefica, attraverso il sito del Festival (www.festivaldirittiumani.ch) è possibile accedere a una selezione di 11 pellicole d'autore, già passate per le sale della rassegna. Queste potranno essere noleggiate tramite la piattaforma Vimeo per un prezzo di 8 franchi. I ricavi, spiega il Ffdul, saranno devoluti al progetto momò di Casa Astra.

Fra i titoli disponibili impossibile non citare: la struggente storia della giovanissima rapper iraniana di "Sonita", i surfisti palestinesi di "Gaza Surf Club", la cronaca delle furibonde giornate di Ferguson (Missouri) di "Whose streets?" e il superdocumentario sui migranti di Markus Imhoof "Eldorado".

«Siamo felici e grati al Festival Diritti Umani di Lugano per la loro iniziativa e per avere pensato a Casa Astra», ribadisce Roberto Rippa, presidente del Movimento dei Senza Voce, associazione che ha fondato e gestisce Casa Astra, «siamo amici del festival sin dalla sua prima edizione e ne abbiamo sempre apprezzato l’altissima qualità delle proposte sia cinematografiche che di occasione di dibattito con il pubblico». 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-08-08 10:44:42 | 91.208.130.87