BAROMETRO DELLA CLIENTELALa popolazione svizzera vuole una svolta energetica più rapida

02.12.22 - 11:00
Con la crisi energetica cresce il bisogno di impianti fotovoltaici e pompe di calor.
Foto: GettyImages
La popolazione svizzera vuole una svolta energetica più rapida
Con la crisi energetica cresce il bisogno di impianti fotovoltaici e pompe di calor.
È quanto emerge dal «Barometro della clientela sulle energie rinnovabili del 2022». Anche la richiesta di auto elettriche registra un aumento, nonostante in molti preferiscano aspettare prima di compiere certi investimenti.

Può l’aumento di auto elettriche essere causa di paura e risentimento? La risposta è affermativa, stando ai risultati del 12° «Barometro della clientela sulle energie rinnovabili» dell’Università di San Gallo. Secondo il sondaggio che dal 2011 intervista ogni anno un campione di popolazione svizzera, l’11 percento dei partecipanti prova timore nei confronti della mobilità elettrica. Il 12 percento, invece, accoglie questa evoluzione con risentimento.

La paura è dovuta ai crescenti costi energetici, al futuro incerto dell’approvvigionamento elettrico e alle preoccupazioni che ne derivano.
L’insoddisfazione generale rispetto ai veicoli elettrici e ad altri aspetti della transizione energetica sono invece le ragioni addotte dal secondo gruppo.

Il desiderio di una svolta energetica più rapida

Queste due categorie, però, rappresentano la minoranza. Secondo il Barometro, la transizione energetica sta guadagnando consensi tra la popolazione svizzera. Il 63 percento degli intervistati vorrebbe infatti che accelerasse: la tutela del clima è il motivo menzionato più spesso a sostegno degli investimenti in impianti fotovoltaici, pompe di calore e auto elettriche. Anche la guerra in Ucraina, però, ha gettato luce sul crescente bisogno di indipendenza in termini di importazioni di fonti di energia.

In questo contesto, l’energia solare è vista come la soluzione migliore: il 49 percento installerebbe prima di tutto un impianto fotovoltaico, mentre il 45 percento preferirebbe cominciare con una pompa di calore. Le auto elettriche e i sistemi di accumulo di elettricità si aggiudicano il terzo e il quarto posto rispettivamente.

Il sondaggio segnala inoltre l’aumento degli «Early Electrifiers», ossia i proprietari di immobili interessati a una combinazione di diverse tecnologie energetiche. La maggior parte di questa categoria è estremamente soddisfatta e raccomanderebbe le tecnologie ad amici e colleghi.

Sempre più persone a favore delle centrali eoliche

Le auto ibride plug-in e le auto elettriche seguono una tendenza inversa, con le prime a rivelarsi sempre meno attraenti. Il 74 percento dei proprietari di auto elettriche dispone anche di una colonnina di ricarica a casa. L’acquisto di questo genere di veicolo, tuttavia, viene spesso rimandato per poter investire prima nel fotovoltaico.

Nel frattempo, sale il numero di persone a favore dell’installazione di impianti eolici: l’80 percento degli intervistati ha dichiarato che acconsentirebbe all’ipotetica costruzione di una centrale eolica nei pressi della propria abitazione. Il livello di accettazione non è mai stato così alto.

L’ostacolo dei costi elevati

Oltre il 75 percento dei partecipanti al sondaggio è inoltre favorevole a progetti più rapidi per le centrali idroelettriche ed eoliche, un maggiore supporto finanziario per le energie rinnovabili e incentivi per incrementare l’efficienza energetica negli edifici. La maggioranza (63 percento) ritiene che la svolta energetica proceda a un passo troppo lento in Svizzera, mentre per il 19 percento la velocità della transizione sarebbe eccessiva.

Nonostante il desiderio di contribuire attivamente alla svolta energetica, sono molti coloro che esitano a compiere i dovuti investimenti. Ciò è dovuto in particolare ai costi per l’acquisto di pompe di calore e auto elettriche, ritenuti troppo elevati. In tanti, inoltre, preferirebbero che le diverse tecnologie – impianti fotovoltaici, pompe di calore, auto elettriche – venissero accorpate e offerte da un unico fornitore.

Il Barometro della clientela sulle energie rinnovabili
Il Barometro della clientela ritrae ogni anno le preferenze della popolazione svizzera in merito alle questioni energetiche. Il primo sondaggio si è tenuto nel 2011 e includeva 1000 persone. Il Barometro è rappresentativo del Paese dal punto di vista di età, sesso, provenienza regionale, istruzione e posizione politica. Creato dall’Università di San Gallo (HSG), esso è sostenuto da Raiffeisen Svizzera, AMAG e dal programma SvizzeraEnergia dell’Ufficio federale dell’energia.

COMMENTI
 
Moga 1 mese fa su tio
La "svolta energetica" serve soprattutto ad aumentare le tasse su qualsiasi bene prodotto e gli spostamenti!!!
Sarà 1 mese fa su tio
Chi vuole andare più rapidamente lo faccia, non serve una legge che lo obblighi, gli altri magari vogliono o devono andare più piano per ragioni finanziarie. Non è proprio il caso di parlare di auto elettriche quando c'è scarsità di energia elettrica, tanto più che il bilancio ecologico delle auto elettriche non è ancora molto positivo.
Lux Von Alchemy 1 mese fa su tio
Prima ci si crogiola in panciolle quando le vacche sono grasse. Poi, quando il ghiaccio si è sciolto al sole, si chiama il cameriere. Una vera dimostrazione di mancata responsabilità quando bisognava assumersela. Oramai i buoi sono scappati.
IlBiologo 1 mese fa su tio
Mi sembra che abbaia ragione Gus. Comunque, anche se volessimo generalizzare il risultato verrebbe da dire che la situazione è comunque figlia dell'impietoso lavaggio del cervello promulgato dalle solite cerchie ambientaliste-chic.
Gus 1 mese fa su tio
Risultati a cui non credo
vulpus 1 mese fa su tio
Una notizia poco credibile e inaffidabile. Il motivo? Bè un sondaggio che include 1000 persone e svolto come al solito solo nelle regioni oltralpe è poco significativo. Il peggio di questi sondaggi è che poi tutti li prendono per oro colato: politici , industriali, cittadini che poi corrono a mettere in campo progetti che poi a corto termine si rivelano solo uno spreco di risorse.
Alessandro Fornera 1 mese fa su tio
Mi sembra ora evidente, lo sanno anche i paracarri! Se ci sono resistenze, son dai gruppi d’interesse -lobbies- della plastica, petrolio, & co. ….che comperano anche palinate di giornali, per rendere qualche fake info….😑
Gus 1 mese fa su tio
Sondaggi pilotati!
Viperus 1 mese fa su tio
Fate ridere anche i polli...carte su carte, ricorsi e burocrazie inutili...altro che la svolta rapida....peggio che nel Burundi....
Ilcacciatoredifrustrati 1 mese fa su tio
Visto che hai detto che fanno ridere anche i polli.. sei andato a controllare che effettivamente stavano ridendo per questa notizia?
Meganoide 2 mesi fa su tio
Forse qualcuno dovrebbe capire che ai prezzi attuali qualsiasi conversione di una caldaia a gas o a nafta è praticamente un suicidio economico impossibile da ammortizzare. Dovrebbero aumentare gli incentivi o ridurre le spese di installazione, tutti i tecnici che si sono presentati a casa mia per dei preventivi avevano auto da più di ottantamila franchi...
F/A-19 2 mesi fa su tio
Con la scusa della svolta energetica queste ditte effettivamente si stanno facendo le palle d’oro, la soluzione per ora ce l’ha data comunque il nostro governo con l’uso parsimonioso di corrente e nafta regolando al ribasso i consumi. Tra qualche mese il costo dei pannelli scenderà. Ricordo poi che con la conversione dei veicoli elettrici ci mettiamo nelle mani della Cina che ha quasi il monopolio delle terre rare, l’Europa è maestra della tecnologia motoristica e la butta nel wc per dare il potere ai Cinesi, i nostri politici miopi poi non ci aiutano per niente.
ZioG. 2 mesi fa su tio
poi troveremo anche la tassa sul vento e sul sole
Thinks 1 mese fa su tio
Se pagano completamente l'impianto che genera energia va bene, altrimenti bisogna fermare questi parassiti inventa tasse...
Peter Parker 2 mesi fa su tio
Ma che fretta e fretta.... Ci sono voluti piu di 20 anni per far mettere 5 impianti eolici sul Gottardo....
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