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Foto: Jan Graber
Fiducioso nonostante gli investimenti rischiosi: Adrian Wiedmer dirige l’impresa commerciale Gebana da vent’anni
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12.11.2021 - 11:000

L’impresa svizzera che rivoluziona il commercio mondiale

Utili condivisi, preordini e prodotti di stagione.

Condivisione dei guadagni con i coltivatori, garanzia di acquisto e alimenti che vengono consegnati quando sono davvero di stagione: Gebana si assume molti rischi e si impegna a fondo per il commercio equo. I suoi prodotti possono quindi essere acquistati a cuor leggero.

Adrian Wiedmer emana quella fiducia tipica di un uomo che è abituato ad affrontare situazioni difficili. Viso abbronzato, occhi azzurri penetranti, sguardo aperto e amichevole: è l’amministratore delegato di Gebana, un’impresa internazionale con sede a Zurigo, che da oltre vent’anni rivoluziona completamente il concetto di commercio internazionale di prodotti agricoli mettendo al primo posto il fair trade.

L’impresa opera anche in Paesi in guerra o in crisi in cui il rischio di fallimento è molto elevato. «We are changing the rules», recita il motto di Gebana che ha filiali in Olanda ma anche in Paesi africani e sudamericani.

L’impresa tratta e commercia alimenti provenienti dal Burkina Faso, dal Togo, dalla Tunisia, dal Brasile e da numerosi Paesi europei. L’obiettivo: compensi equi per i produttori locali con partecipazione diretta ai guadagni. «Oltre ai prezzi di acquisto equi, i produttori ottengono direttamente il dieci per cento del prezzo finale», spiega Wiedmer.

Rischi elevati

La storia di Gebana è tuttavia una storia di alti e bassi: una serie di fallimenti evitati per un pelo, operazioni di salvataggio, guadagni e perdite, rischi elevati e soprattutto volontà di perseverare anche quando le cose si fanno difficili. «Restiamo sul posto anche in caso di crisi o di guerra quando la situazione diventa spiacevole», spiega Wiedmer. È questo che rende Gebana unica.

Solo con la stabilità economica è possibile raggiungere la stabilità sociale, spiega. Le filiali sul posto sono in contatto diretto con gli agricoltori e le agricoltrici e si occupano del commercio ma anche della trasformazione locale dei prodotti: investono ad esempio nella costruzione di fabbriche.

«In Burkina Faso si è sviluppata una vera e propria industria del mango e delle noci cashew», spiega Wiedmer. Gebana costruisce le fabbriche ma, una volta che sono avviate e in grado di provvedere a sé stesse, lascia che vengano gestite in maniera indipendente. Wiedmer chiama questo principio commerciale: «Beyond Fair Trade.»

L’importanza dell’acquisto garantito

Dall’altra parte abbiamo i consumatori che, generalmente, preordinano i prodotti nello shop online garantendo quindi l’acquisto. Di regola vengono vendute grandi quantità: ad esempio, 13 chili di arance della coltivatrice greca Olga Aggelena o un chilo di fette di mango del Burkina Faso. I prodotti vengono quindi consegnati solo una volta che sono maturi per essere raccolti. In questo modo i produttori possono contare sugli acquirenti nel momento in cui i frutti sono maturi e di stagione.

Tramite i progetti di crowdfunding, anche il cliente può diventare investitore con un margine di rischio: con i soldi investiti vengono avviati nuovi progetti in regioni problematiche. Progetti che talvolta possono naturalmente fallire.

Il fatto che Gebana stia davvero cambiando le basi del commercio è dimostrato ad esempio dalle domande di Chiquita, famoso commerciante di banane, su come rendere la propria attività più sostenibile. «Per noi di Gebana è importante anche lanciare un segnale», spiega Wiedmer e conclude: «Noi saremo sempre dalla parte dei più poveri.»

Tutto è iniziato con le banane
Le origini di Gebana risalgono agli anni ’80 quando un gruppo di donne lanciò un progetto per il commercio equo delle banane. Nel 1998 venne creata la società anonima Gebana AG incentrata su una catena di approvvigionamento sostenibile e sullo stretto contatto tra consumatore e produttore. Nel 2003 è stato aperto lo shop online dove è possibile preordinare i prodotti che verranno poi consegnati dopo il raccolto. Gebana conta oltre 75 000 clienti attivi (tra cui anche circa 3000 investitori) e 150 clienti della grande distribuzione.
Dall’altro lato troviamo invece più di 10 000 agricoltori e agricoltrici in Africa, Sudamerica ed Europa. Da qualche tempo, Gebana mette inoltre in contatto gli agricoltori svizzeri con i consumatori locali. L’impresa dà lavoro a livello mondiale a 900 persone e genera un fatturato annuo di circa 60 milioni.

Foto: Gebana
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